First look Lost - Stagione 5

Lost is back!

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Di Lost ce n’è uno...

21 Gennaio 2009. Inizia la quinta stagione di Lost. Per molti, per la maggior parte delle persone, è un evento di poca o nessuna importanza. Ma per gli appassionati, quelli che seguono con attenzione ogni minimo particolare di una nuova puntata, che addirittura arrivano a vederle più volte per cercare di non perdersi alcuna sfumatura, che si fiondano sui forum per poter commentare e che scorrono il trailer della puntata successiva come se fosse “Parola del Signore”, per loro il 21 Gennaio 2009 è stata una data molto importante.

...come lui non c’è nessuno.

Gli ultimi avvenimenti sull’isola avevano insinuato più di un dubbio su quello che Lost sarebbe diventato, fino a svelarci il cliffhanger finale, nell’ultima scena della scorsa stagione, rivelandoci che Locke, colui che sembrava immortale, giaceva senza vita in una bara, di fronte a Jack e Ben.
Precedentemente, dopo la morte della Rousseau, di Karl ed il combattimento contro Keamy, il carnefice di Alex, Ben entra nella stazione Orchidea per poter salvare l’isola. Dopo poco, scopriamo che l’unico modo per salvare l’isola è spostarla, attraverso un enorme ingranaggio che sarà proprio Ben ad azionare.
Sotto gli occhi increduli dei 6 “fuggitivi”, coloro che diventeranno gli Oceanic Six, l’isola scompare e con sé tutti coloro che in quel momento si trovavano su essa: tra gli altri Locke, Juliet, Sawyer e lo stesso Ben. Dopo qualche imprevisto gli Oceanic Six riescono finalmente a giungere in salvo sulla terraferma, lasciandoci un interrogativo: ed ora?

Nuovi interrogativi

La quinta stagione parte decisamente bene. Senza entrare troppo nei particolari, l’inizio è enigmatico, come ad ogni inizio di stagione di Lost che si rispetti. Stavolta non viene introdotto un nuovo personaggio, ma dopo alcuni istanti sarà chiaro allo spettatore che qualcosa, o qualcuno, non è esattamente al proprio posto. La prerogativa di Lost, quella di insinuare dubbi nei fan, è da subito protagonista, tanto che al termine dei primi due episodi ciò che rimane sono più nuove domande che risposte ai vecchi interrogativi.
In queste prime due puntate i colpi di scena si sprecano, dal primo all’ultimo minuto, non senza un certo spaesamento per chi osserva. Se c’è un appunto da fare agli autori, infatti, è proprio la mancanza di chiarezza: non è mai stato un punto di forza per Lost, e in parte è anche ciò che ne ha decretato la fortuna, ma in queste prime due puntate seguire l’intera logica delle due storie parallele è alquanto complicato.

Doppio binario narrativo

Altra novità rispetto agli scorsi anni: spariti flashback e flashforward, la narrazione avviene seguendo due storie diverse, quella di coloro che sono rimasti sull’isola e quella di coloro che, invece, sono tornati a casa. Smentita quindi la notizia per cui le ultime due stagioni avrebbero seguito distintamente solo un gruppo dei due, tralasciando l’altro: una scelta coraggiosa, ma che segue il filone fantascientifico che Lost ha ormai preso da qualche anno, scoprendosi per ciò che vuole realmente essere - e cioè non così realistico come appariva nelle prime stagioni, tralasciando alcune scene.
Comunque, benché complichi ulteriormente le cose, in queste prime puntate anche il nuovo espediente narrativo funziona, convince, centrando in pieno l’obiettivo di far seguire in parallelo due diverse storie, già di per sé complesse nello svolgersi delle trame.

Lost - Stagione 5 Tante novità per una serie che non delude mai. I vecchi interrogativi non hanno ancora trovato una risposta, in compenso nuove domande irrompono senza sosta nel corso di questi primi due episodi. Ma anche questo è Lost.