First look Made in Jersey - Stagione 1

Martina Garretti è una giovane avvocata italoamericana di provincia, alle prese con la nuova vita lavorativa nella grande mela.

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La CBS ha nella sua faretra diverse frecce da scoccare ogni anno. Le più appuntite sono senza dubbio How I met your mother e The big bang theory, ma non dimentichiamo CSI, Criminal Minds, NCIS, The mentalist e Person of Interest. Titoli importanti insomma, che riescono a tenere botta da numerose stagioni e a difendersi (o a primeggiare) nella serrata guerriglia tra serie tv. Ci siamo quindi avvicinati a questo nuovo prodotto CBS con un certo interesse. Vediamo che ne è uscito.

La (banale) trama

Basterebbero 2 righe per descrivere la trama di Made in Jersey. Ragazza sfigata che fa carriera grazie alla sua intelligenza, caparbietà e sfrontatezza: opplà, già fatto!
Volendo approfondire meglio però (vogliamo?), possiamo dire che Made in Jersey segue da vicino la giovane Martina (Janet Montgomery) che viene assunta in un prestigioso studio legale di New York e che si trova scaraventata in un mondo lontanissimo da quello decisamente a “dimensione familiare” a cui era abituata.
L’ennesima serie sul sogno americano che si realizza insomma, sulla storiella della ragazzina dei sobborghi che riesce a imporsi nella sofisticatissima Manhattan, tra squali del foro e colleghi pronti a giudicarti dal vestito che indossi. Un legal drama quindi, che straborda in più di un’occasione nella comedy, giocando molto sulla contrapposizione tra la realtà ingessata e arrogante di New York, e quella maldestra ma sincera di una ragazza del New Jersey. Il tutto contornato da personaggi davvero scontati (la collega acida, la segretaria amicona, il capo che vede il lei del potenziale), piatti e poco interessanti. E a livello di processi? Perché pur sempre di una serie su dei casi giuridici si parla, no? Ecco, su questi caliamo invece un velo pietoso. Poco credibili, poco interessanti, decisamente poco curati. Tutto l’aspetto legato alla vita da foro è decisamente rimandato.

Molti dubbi, poche certezze

Per poter giudicare una serie tv, è fondamentale chiedersi: a chi si si rivolge? Chi la potrà trovare interessante? Ecco, trovare la risposta a queste due domande non è semplice. Per la trama e i dialoghi Made in Jersey non sembra esattamente una serie per una fascia di pubblico giovane, ma la frizzante protagonista, i colori accesi e l’attenzione al dettaglio nei costumi e nelle colonne sonore (entrambe le cose molto “gossip girl”), strizzano l’occhio proprio a un pubblico più teen che adulto. D’altra parte l’intero pacchetto pare poco adatto per chi ha superato una certa età, collocandosi così in una sorta di via di mezzo che ci lascia perplessi. Un prodotto da tarda mattinata della domenica ci verrebbe da dire, tra una puntata de “la signora in giallo” e una di “notizie dal cielo”.
L’unica certezza al momento è che Made in Jersey è decisamente un serial femminile, fatto con donne per le donne. Davvero difficile che un uomo possa decidere di seguirlo o che lo trovi avvincente.

Il cast

Un piccolo capitolo vogliamo però dedicarlo al cast. Per quanto i difetti della serie siano abbastanza palesi e i personaggi sfiorino quasi la caricatura di loro stessi, la recitazione non è affatto male. L’intraprendente protagonista ricopre bene il ruolo dell’ultima arrivata che può però emergere, giocando con una discreta (mai eccelsa) mimica facciale. Non male anche alcuni attori di “contorno” fra cui spicca senza dubbio il nome di Kyle MacLachlan che ormai sta diventando un discreto frequentatore dei piccoli schermi.

Made in Jersey - Stagione 1 Niente di nuovo sotto i riflettori. La prima puntata di questa nuova serie non riesce proprio a coinvolgere. Fila via in maniera noiosa, con colpi di scena prevedibili e qualche risata a denti stretti qua e là. Gli sceneggiatori sembrano essersi divertiti a mescolare insieme Suits e Ugly Betty, senza riuscire però a riproporre la brillantezza del primo e la simpatia del secondo. Senza voler stroncare le gambe già alla prima puntata, l’idea che ci siamo fatti è che Made in Jersey sia destinato a lasciare ben poco al mondo della televisione. Felici poi, come sempre, di venire smentiti.