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Ms Marvel, abbiamo visto i primi due episodi: adorabili!

La nuova serie Marvel su Disney+ debutta con una doppietta di puntate convincenti, che ci preparano alle avventure di Kamala Khan.

Ms Marvel, abbiamo visto i primi due episodi: adorabili!
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Quando Kamala Khan, nel 2013, debuttò sulle pagine dei fumetti Marvel, fu un vero e proprio uragano di novità. Era il segnale di una ventata di cambiamento nella Casa delle Idee, del tentativo di raggiungere nuove fasce di pubblico. Da allora la giovane Ms. Marvel, erede del nome e del simbolo dell'eroina incarnata da Carol Danvers, è stata sempre più protagonista nei grandi eventi dell'universo Marvel, e le sue run in singolo continuavano a riscuotere premi su premi. Non ci è voluto molto prima che Kamala sconfinasse anche in ambito multimediale (come vi raccontiamo nella nostra recensione di Marvel's Avengers, il suo ruolo nel videogioco Square-Enix è sorprendentemente centrale), ed era praticamente questione di tempo prima che la giovanissima protettrice di Jersey City debuttasse nel Marvel Cinematic Universe. Finalmente ci siamo: abbiamo visto in anteprima i primi due episodi della serie TV prodotta dai Marvel Studios, una origin story che profuma di teen drama supereroistico, vivace e colorata, il trampolino di lancio per una Ms. Marvel che si prepara a debuttare anche sul grande schermo al fianco della stessa Carol Danvers di Brie Larson, in The Marvels.

Kamala Khan tra dovere e piacere

Adolescente di origini pakistane che vive a Jersey City, cresciuta (come molti suoi coetanei) nel mito degli Avengers. Kamala Khan non è proprio una ragazzina come tutti gli altri, visto che la sua passione sfrenata per i supereroi (in particolare per Captain Marvel) e la sua fervida immaginazione la portano a vivere costantemente con la testa tra le nuvole.

È probabilmente la caratteristica principale dello show di Ms. Marvel il modo in cui viene rappresentata la creatività della protagonista: la prima puntata si apre tra disegni colorati e animazioni accese che riassumono, non senza ironia e nemmeno senza nascondere un forte parteggiamento per Carol Danvers, l'epica battaglia conclusiva tra gli Avengers e Thanos. Kamala, dunque, non è esattamente simile ai suoi compagni di scuola, che pure condividono le sue passioni per i supereroi, ma rimangono più con i piedi per terra e facendola sentire discretamente emarginata. L'unico che sembra essere totalmente complice della protagonista è Bruno, il suo migliore amico, un genio esperto di informatica ed elettronica, con il quale condivide un sogno: partecipare all'imminente Avengers-Con, una kermesse dedicata alla celebrazione degli eroi più potenti della Terra. C'è, purtroppo, un solo ostacolo che divide la giovane Khan dal coronare il suo obiettivo: due genitori molto apprensivi e soprattutto una madre invadente, che vuole controllare ogni aspetto della sua vita (un tema che in casa Disney abbiamo già toccato nella nostra recensione di Red della Pixar).

La vita di Kamala sta però per cambiare, quando un misterioso bracciale rivenuto tra i cimeli di famiglia si rivela in grado di donarle dei veri e propri superpoteri: pervasa di una forza cosmica, la ragazza diventa in grado di creare dei costrutti luminosi che diventano estensioni, supporti o armi per il suo corpo. Per quanto riguarda questo aspetto, le prime due puntate procedono davvero senza fronzoli, costruendo una origin story adolescenziale piuttosto classica e funzionale. Allontanandosi parecchio dalla formula più tendente al mistero già sperimentata negli show precedenti del MCU - spesso, purtroppo, con esiti un po' deludenti, come dimostra la nostra recensione di Moon Knight - Ms. Marvel imbastisce un racconto più lineare e coerente, che in queste prime due battute è riuscito a convincerci sotto molteplici aspetti.

Ms. Marvel, una origin story per adolescenti

Non sono pochi i temi toccati dalla miniserie televisiva ideata da Bisha K. Ali per i Marvel Studios. Anzitutto, lo show racconta l'universo imbastito dal MCU e il mito dei Vendicatori dagli occhi di un'adolescente sognante, andando forse ancor più a fondo di quanto fatto con Spider-Man. In effetti, con l'Uomo Ragno di Tom Holland e in particolare con Spider-Man: Homecoming di Jon Watts questa Ms. Marvel (nei toni) ha molto in comune, a partire dalle sfumature molto adolescenziali e dal modo in cui la vita supereroistica di Kamala si intreccia con le complicanze del suo privato.

Con Homecoming la nuova serie Marvel condivide anche i toni molto leggeri e l'aura da racconto di formazione supereroistico, seppur con toni ancora più estrosi e vivaci del primo film legato al "Bimbo Ragno". In più Ms. Marvel, nell'intessere il rapporto tra la protagonista e la sua famiglia, segue piuttosto bene la lezione imposta dai fumetti e arricchisce la storia con una dose piuttosto marcata di inclusività culturale. Le sue radici pakistane, la religione, il rapporto con la famiglia, sono tutti elementi centrali nella psicologia della Khan, e per questo entrano aspramente in contrasto con le sue esigenze da adolescente. In questo lo show riesce a destreggiarsi molto bene e a citare con intelligenza il materiale d'origine, seppur la natura dei poteri della protagonista sia stata stravolta rispetto alle pagine dei comics.

Quest'ultimo elemento andrà valutato meglio negli episodi a venire, così come la qualità di una messinscena che ci è sembrata dignitosa nelle scene d'azione e piacevolmente "eccentrica" nei momenti squisitamente teen. Da monitorare sarà anche il ritmo della narrazione, che in questi due episodi introduttivi non solo ci ha convinto grazie ad una regia convincente, ad una scrittura efficace e soprattutto ad una protagonista a dir poco adorabile. Iman Vellani si fa carico con entusiasmo il peso di un personaggio non facile da interpretare, ma in queste prime due puntate riesce a bucare lo schermo e a fornirci una versione entusiasmante di Kamala Khan, imponendosi come una delle scelte di casting più indovinate dai Marvel Studios negli ultimi anni.

Ms. Marvel Se il buongiorno si vede dal mattino, Ms. Marvel può diventare uno degli show Marvel Studios più sorprendenti di questa Fase 4. La speranza è che il ritmo regga per le restanti 4 puntate e che la messinscena si riveli all'altezza delle aspettative di un personaggio efficace e convincente. Iman Vellani è un'ottima protagonista, che dà vita ad una Kamala Khan adorabile e coinvolgente. Ms. Marvel sembra voler essere l'erede di Spider-Man: Homecoming, ma più colorato e vivace che mai, nella speranza che la cornice teen si amalgami bene con i riferimenti fumettistici, e che il prodotto finale si riveli un piacevole romanzo di formazione supereroistico come fu il cinecomic di Jon Watts anni or sono.