First look Nip/Tuck - Stagione 5

I due chirurghi plastici più amati della tv alla conquista di Los Angeles

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Aspettativa/Delusione

Ben ventidue gli episodi realizzati per la quinta stagione di Nip/Tuck, una cifra inedita per lo show in questione (che in effetti non ha mai superato le sedici puntate), grazie alla quale si spera forse di restituire linfa alla formula. L’aspettativa a riguardo è decisamente alta ma la delusione attende in agguato dietro l’angolo. Quel che maggiormente preoccupa è l’impressionante divario qualitativo che separa le prime due stagioni di Nip/Tuck dalle seguenti. Il serial, inutile negarlo, è ormai in piena fase calante e il timore di un buco nell’acqua rappresenta più di una pallida prospettiva. Ci troviamo di fronte ad un nodo cruciale: incrociamo dunque le dita perché, a questo punto, un fallimento non sarebbe ammissibile.

Miami/Los Angeles

Christian e Sean si sono trasferiti a Los Angeles, dove intendono ripartire da principio con attività e vita privata. Sulla costa occidentale troveranno una situazione che rispetto a Miami presenta ben poche differenze. A Hollywood l’apparenza conta infatti più che in ogni altro luogo, nella patria della vanità basterà dunque riuscire ad avviare lo studio e il resto verrà da sé. Per promuovere la propria immagine l’ineffabile duo partecipa ad una fiction televisiva incentrata sulla chirurgia plastica, un bizzarro incrocio tra lo stesso Nip/Tuck ed E.R. che sembra voler spianare la strada a sarcastiche riflessioni meta-seriali.

Innovazione/Tradizione

In poche parole cambia la location, ma gli elementi fondanti rimangono gli stessi. E proprio qui sorge il primo dubbio. La chiusa della quarta stagione pareva spalancare le porte del cambiamento, al McNamara/Troy si respirava aria stantia ed era giustamente ora di rinnovarsi. Il serial di Ryan Murphy pare invece saldamente ancorato, nel bene e nel male, ai propri schemi, primo fra tutti l’ambiguo oscillare di stima ed invidia nel rapporto tra i due chirurghi. Consapevole dei propri punti di forza come dei propri limiti, la serie ha imboccato con decisione la strada dell’(auto)ironia, tono che a dirla tutta vira in più di un’occasione sul caricaturale. Il procedimento non è infrequente (molti i serial capaci di mettere a nudo i propri meccanismi con umorismo), il rischio è che diventi tratto preponderante gettando alle ortiche quanto di buono fatto fin’ora.

Nip/Tuck - Stagione 5 Con buona pace delle prime due - eccellenti - stagioni, Nip/Tuck ha attraversato una fase di inesorabile declino e, alla luce delle scelte operate per gli episodi in questione (numero di puntate, location, accento narrativo), gli autori sembrano esserne pienamente consapevoli. Si spera che tale consapevolezza porti ad una rinascita, piuttosto che ad una morte artistica prematura.