First look Partners - Stagione 1

Le storie di una coppia di storici amici e i loro partner

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Crediamo non sia possibile definirsi dei reali, sinceri e spassionati fan delle comedy se non si è visto e apprezzato quel gioiellino che è Will & Grace, sempreverde ad ogni visione e che ha puntato tutto sui suoi straordinari protagonisti riuscendo ad uscire indenne da 8 anni di messa in onda. Se allora vi si dicesse che gli stessi suoi creatori Max Mutchnick e David Kohan hanno in cantiere una nuova serie sulla falsariga della prima? Ecco, giusto qui nasce quella maledetta e infima cosa chiamata aspettativa, che poi, al momento della visione è sempre pronta a fregarci e che porta a porci domande quali “sarà questo nuovo progetto all'altezza del precedente?”, “in che modo i creatori si saranno reinventati?”, “rimpiangerò Will & Grace oppure ho finalmente trovato il suo degno successore?”.

Credevo fosse amore, invece era un calesse

Ascrivibile a pieno titolo nella categoria di quelle comedy prive di trama definita orizzontalmente, Partners si concentra su brevi storie esauribili nell'arco dei 20 minuti di messa in onda. 4 sono i protagonisti: gli amici d'infanzia Joe (David Krumholtz), Louis (Michael Urie) e i rispettivi partner, ovvero Ali (Sophia Bush) e Wyatt (Brandon Routh). Nel pilot da noi purtroppo visionato in realtà accade poco quanto nulla e ci si ritrova ad assistere alla madesima storia trita e ritrita. Non solo piatta fu la storia, ma pure i personaggi non sono degni di menzione. Al di là del cliché rappresentato da Louis, ci troviamo davanti a delle figure appena abbozzate, che mancano del tutto di carattere (e la prova degli attori non è affatto d'aiuto). La parte comica poi dimentichiamola pure, è stata ufficialmente dichiarata dispersa (a tal proposito, se rientrate nella, speriamo ristrettissima, schiera di coloro che hano riso durante questo pilot contattateci pure e saremo in grado di curarvi fornendovi un'accurata lista di comedy di ben altro livello). Oltre i quattro disgraziati di cui dicevamo si è inoltre appena intravista un'altra figura, l'assistente dei due amici (che in tutto ciò sarebbero degli architetti), anch'essa null'altro che un ulteriore cliché.

Odor di stantìo...

Lo show pare voler giocare prevalentemente sul rapporto d'amicizia tra Joe e Louis e concentrarsi soprattutto su quest'ultimo personaggio che, però, a nostro avviso resta imbrigliato nel più triste e anacronistico degli stereotipi: l'omosessuale vezzoso, pettegolo, un po' prima donna che però è taaaaanto simpatico e riesce per questo ad essere “assolutamente irresistibile”. Scordatevi dell'isterico Jack di Will & Grace col suo cinismo, il suo sarcasmo e la sua frivolezza, quello che qui resta invece è solo l'ennesima, banalissima rappresentazione in serie di un certo tipo di omosessualità, con cui troppo spesso i media giocano. Tra l'altro l'attore, Michael Urie, interpreta più o meno lo stesso personaggio del suo precedente lavoro “Ugly Betty”, dando l'impressione di non essere davanti a qualcosa di completamente nuovo.

Partners Un passo falso gigantesco per i papà di Will & Grace che ci regalano una “comedy” di cui proprio non sentivamo il bisogno. Non temete, l'autunno è ricco di proposte, avanti il prossimo!