First look Person of Interest - Stagione 1

Sarai tu il prossimo individuo degno di interesse?

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JJ Abrams. Inutile presentarlo, nel bene o nel male è diventato un protagonista “dietro le quinte”, attraverso la sua casa di produzione Bad Robots, sia del piccolo che del grande schermo. Inutile anche che vi ricordi qual è stato il suo più grande successo televisivo, portato poi avanti da altrettanto validi autori e produttori come Damon Lindelof e Carlton Cuse; nel più recente passato, invece, ha fatto molto parlare di sé per la sua ultima creatura cinematografica, Super 8, un ottimo film che nonostante critiche negative e pareri discordanti - e benchè non si trattasse di un capolavoro - si è affermato come un grande successo a livello mondiale. Una carriera, quella di Abrams, non priva di errori - come dimenticare il ridicolo Undercovers che è stato giustamente interrotto ancor prima del termine delle 13 puntate che componevano la prima stagione - ma senza alcun dubbio invidiabile da chi ama il mondo del cinema e della televisione.
Jonathan Nolan. Altro personaggio che non necessita di presentazioni: benchè forse lo si ricordi più per essere il fratello del ben più noto Christopher Nolan, regista, non tutti probabilmente sapranno che Jonathan ha preso attivamente parte alla sceneggiatura di tutti i suoi film, addirittura fornendo la base ispiratrice - il libro da cui è tratto - per uno dei film d’esordio di Christopher, Memento.
Oggi i due decidono di unire le forze per creare qualcosa che possa rivelarsi un nuovo successo planetario televisivo: ed è così che nasce Person of Interest.

Individuo degno di interesse

Mr. Finch è un ricco magnate che, per qualche misteriosa ragione, possiede una lista di Numeri di Previdenza Sociale appartenenti a persone che in qualche modo saranno, in futuro, collegate con un crimine, un delitto o un omicidio. Grazie ai suoi potenti mezzi riesce a rintracciare un certo John Reese, apparentemente un barbone senza fissa dimora che si rivela invece essere un agente addestrato dal passato misterioso, ma conosciuto - probabilmente alla perfezione, a quanto sembra da alcuni suoi interventi - dallo stesso Finch. Quest’ultimo gli propone allora di lavorare insieme con l’obiettivo di prevenire i crimini di cui il miliardario è a conoscenza: dopo un iniziale rifiuto, Reese, forse perché bisognoso di qualcosa su cui basare la propria esistenza a seguito di una misteriosa “perdita”, decide di accettare la proposta e si mette sulle tracce della prima persona degna di interesse.

Segnali dal futuro

Iniziamo subito con il dire che, sulla carta, Person of Interest pone delle aspettative altissime allo spettatore. Esauriti gli elogi per quelli che sono i due produttori, il cast può vantare due pezzi da novanta - almeno per il primo, televisivamente parlando - come Michael Emerson (Finch), che in passato ha portato molta fortuna a JJ Abrams, e Jim Caviezel (John Reese), un ottimo attore dalle altrettanto ottime potenzialità, con una particolare predilezione per i personaggi aventi una storia misteriosa alle spalle (lo scorso anno ha impersonato The Prisoner sulla AMC).
Detto questo, il pilot della serie è ottimo, ma non fa gridare al miracolo. L'episodio ha un andamento discontinuo: molto lento, forse troppo. Ci sono momenti in cui gli autori hanno cercato più l’analisi dei personaggi - anche secondari - rispetto all’azione e quelli in cui invece è proprio l’azione a farla da padrone, grazie ai quali la puntata scorre molto più fluida. Tuttavia, per colpa forse anche delle alte aspettative che si erano create, ci sono ancora troppi punti oscuri che non riescono a far scorrere la trama liscia come gli autori vorrebbero farci credere: Reese passa dal non voler sentir parlare del progetto di Finch ad abbracciarlo pienamente nel tempo di un solo episodio, cosa quantomeno discutibile benchè parzialmente giustificata dalle rivelazioni che il milionario gli farà durante il pilot. Le stesse rivelazioni desteranno sicuramente perplessità nella maggior parte degli spettatori, ma con il proseguimento della storia - e della trama principale - siamo certi che le perplessità lasceranno spazio alle certezze. Pur essendo concepito a casi - come Fringe, per rimanere nelle produzioni di Abrams - Person of Interest porterà sicuramente avanti un filone principale avente due grandi misteri da svelare: il passato dei due personaggi principali, entrambi misteriosi seppur per motivi diversi.

SECOND OPINION: SpookyMulder

Person of Interest inizia così, con una prima inquadratura che Jonah Nolan ruba a se stesso (e al fratello Chris) scopiazzando le scene-flashback di “Memento” dove Leonard Shelby ricorda i momenti con sua moglie. Proprio i flashback sono uno degli elementi narrativi caratteristici di Nolan Jr. e, purtroppo, appaiono assolutamente fuori posto in questa serie. Diciamocelo subito, quel “Created by Jonathan Nolan” è da un certo punto di vista entusiasmante, perchè quello che prima era solo “il fratello sceneggiatore/scrittore di Christopher Nolan” è ora un individuo completamente a sé, che può lanciarsi anche in progetti esclusivamente suoi. Purtroppo però il fatto che Person of Interest sia effettivamente creato da Jonah è soprattutto una grandissima delusione, perchè il nuovo prodotto CBS non è altro che l'ennessimo telefilm drama-seriale della CBS, questa volta forse con più azione del solito. Jonah prova a fare ciò che sa e ad inserire le sue idee, come i flashback appunto, come gli intrighi morali, come l'aggeggio incredibile che spia ogni individuo della città, che tanto si rifà al dispositivo “sonar” utilizzato da Batman nel finale di The Dark Knight, come l'individuo solitario che ha perso qualcuno e che deve trovare uno scopo e magari sfruttare questa sua rabbia interiore. In realtà le basi vengono gettate al massimo nei primi cinque minuti ed il protagonista si ritrova inserito a forza nel plot nei cinque minuti successivi. Parlando di protagonisti poi, Jim Caviezel oltre a sembrare la versione di Christian Bale più vecchia di dieci anni e in stile “ho lasciato il portafoglio a casa, ho solo venti dollari”, sembra anche recitare perennemente con una scopa inserita dove non batte il sole. Mentre il suo collega, Michael Emerson, che dovrebbe fungere da Alfred della situazione, cerca addirittura di riscrivere i dettami e gli annali della recitazione, zoppicando per tre quarti del pilot, quasi come se fosse il Marlon Brando dei poveri. Alla fine di tutto, flebili elementi Nolaniani a parte, ciò che si salva sono i capelli di Caviezel che, effettivamente, hanno un certo fascino ed un certo stile. Per il resto, lo stile, il credo e le ambizioni artistiche di Jonah Nolan, per nulla si sposano con il target imposto dalla CBS.

Person of Interest - Stagione 1 Inizia bene l'avventura di Person of Interest, in particolar modo sotto il punto di vista tecnico, ma Abrams e Nolan devono sicuramente osare di più per convincerci pienamente. Il pilot non è infatti nulla di trascendentale, sicuramente ben confezionato ma manca di quel qualcosa che invoglia lo spettatore ad aspettare con ansia gli episodi successivi. Speriamo che, oltre alla tecnica, gli autori riescano a donare anche questo alla loro creatura.