Servant 3 Prime Impressioni: poca carne al fuoco su Apple TV+

La prima metà della terza stagione di Servant lavora in sottrazione e non sfrutta appieno le potenzialità offerte dagli eventi della seconda.

Servant 3 Prime Impressioni: poca carne al fuoco su Apple TV+
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Siamo ormai giunti al terzo appuntamento con Servant, lo show horror prodotto da M. Night Shyamalan per Apple TV+ (non perdetevi le serie Apple TV+ di gennaio 2022). Un appuntamento tanto puntuale quanto atteso, vista la dose di hype scatenata dal finale della precedente stagione (recuperate qui la recensione di Servant 2), quando il destino di Leanne sembrava ormai segnato. La misteriosa ragazza aveva in qualche modo contribuito a far sì che la famiglia composta da Sean e Dorothy tornasse ad abbracciare il (presunto) figlio Jericho, dopo che il vero frutto dell'amore della coppia era deceduto poche settimane dopo la nascita ed era stato sostituito da una terapeutica reborn doll.

Nella trama di Servant aveva infatti trovato posto una altrettanto misteriosa setta dalla quale abbiamo scoperto provenire proprio Leanne. Reclamata a gran voce da zio George, zia May e, infine, dalla malaugurata zia Josephine - vittima dello stesso rituale che voleva inscenare per riportare l'ordine distrutto dalla dipartita di Leanne dal culto - la ragazza aveva preso la decisione definitiva di restare con Sean e Dorothy. Nubi cariche di presagi parevano così addensarsi all'orizzonte e la terza tornata di episodi di Servant sembrava promettere scintille sul fronte del conflitto. Sarà andata così? Dagli episodi che abbiamo potuto visionare in anteprima la risposta potrebbe essere: non proprio.

La fine dell'incubo

La seconda stagione di Servant, pur nella surrealtà di alcuni frangenti, aveva alzato l'asticella gettando i presupposti per uno scontro aperto tra Leanne e la setta a cui apparteneva. L'uccisione di Josephine, nascosta a Sean e Dorothy, aveva posto fine alla temporanea minaccia che gravava sulla loro famiglia, nonché un freno ai tentativi della misteriosa setta di riportare a casa la ragazza che ora è di fatto la babysitter di casa. E in effetti la situazione sembra notevolmente migliorata.

Dopo gli eventi più concitati di Servant 2, ora si respira un'atmosfera differente. Sean e Dorothy si godono Jericho, misteriosamente tornato dopo il rituale compiuto da Leanne ai danni di Josephine; tra dentini, prime pappe e incontri con potenziali amichetti e mamme con le quali condividere la rinnovata esperienza genitoriale, tutto sembra finalmente al proprio posto per i due neogenitori (salvo qualche frecciatina del vicinato sugli eventi precedenti, non certo passati inosservati). A passarsela un po' meno bene è Leanne che vive con la consapevolezza del gesto irrimediabile compiuto, ma anche della rinnovata volontà di potenza che ha deciso di esercitare, conscia delle conseguenze.

Tutto fumo e niente arrosto?

Il vero problema di questi primi episodi di Servant 3 è che la tanto promessa tensione derivante proprio dalle conseguenze delle azioni di Leanne fatica ad emergere fino al giro di boa della stagione che chiude l'anteprima a nostra disposizione e delinea un incedere ancora più compassato che in precedenza, soprattutto a livello tematico. A farla da padrone sono la reticenza di Leanne a rapportarsi con il mondo esterno per timore che le sue paure possano avverarsi, il suo paranoico istinto di protezione nei confronti di quella che ora è a tutti gli effetti la sua famiglia e i vari escamotage narrativi che vengono seminati nel corso di questi primi episodi per mettere a disagio la stessa ragazza e prepararla all'inevitabile incursione degli antagonisti che scatenerà gli eventi della seconda parte di stagione.

Quindi, non possiamo certo dire che Servant 3 parta con la marcia giusta. Comprendiamo che un minimo di minutaggio sia necessario alla costruzione della tensione e del mood necessari a calarci nel vivo della trama, ma i pretesti drammaturgici sono davvero troppi in questi cinque episodi e avremmo certamente auspicato di poter entrare nel cuore della storia almeno con due puntate di anticipo, così da non giocare troppo con pazienza degli spettatori, sebbene la performance di Nell Tiger Free nei panni di Leanne sia sempre degna di nota, così come le incursioni di Rupert Grint nello stemperare l'atmosfera e allo stesso tempo portare in scena le idiosincrasie di Julian, fratello di Dorothy.

C'è da dire che viene in ogni caso mantenuta una buona coerenza di stile con la season precedente; che la regia di M. Night Shyamalan riesce a gestire con consapevolezza e con ottimi spunti la narrazione, con scelte di fotografia peculiari (e per questo ben accette) che garantiscono varietà al dipiegarsi di una drammaturgia un po' troppo in sottrazione che gioca sempre sul grottesco, senza regalare nuovi spunti relativi alla mitologia dello show, che promette però di esplodere nei successivi episodi.

Servant Le prime puntate di Servant 3 su Apple TV+ non ci regalano certo tutta la tensione alla quale aspiravamo dopo il finale della stagione precedente, ma instaurano un tono più serioso - al netto di immancabili parentesi grottesche - che punta tutto sull’insicurezza di Leanne riguardo il proprio destino e quello della sua attuale famiglia, la quale sembra solo volersi godere la gioia di poter riabbracciare il figlio. Quelle nubi che avevamo visto accumularsi all’orizzonte alla fine di Servant 2 non tarderanno però a scatenare la tempesta che investirà forse definitivamente Sean, Dorothy, Jericho e Leanne, magari regalandoci qualche ulteriore retroscena.