Sex Education 3: la scuola del sesso è tornata ed è più eccitante che mai

Abbiamo visto in anteprima la nuova stagione di Sex Education: lo show Netflix di Laurie Nunn sembra non sbagliare più un colpo.

Sex Education 3: la scuola del sesso è tornata ed è più eccitante che mai
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Nella sequenza di apertura di Sex Education 3 vediamo un amplesso di bocche e lingue intrecciate, di natiche e fianchi contratti, di vaselina e profilattici, di urla ed orgasmi, di masturbazione, di sexcam, di tentacoli alieni e di sesso su una batteria. Amori e rapporti promiscui che si consumano nella stessa notte, in un amplesso comune, un ululato di libertà sessuale, divertimento sfrenato e passione senza fine. È dove ci aveva portato la seconda stagione della serie originale Netflix creata da Laurie Nunn (non siate timidi e correte a "godere" della nostra recensione di Sex Education 2, suvvia!): studenti e insegnanti del liceo Moordale finalmente liberi di esprimere se stessi e di vivere la propria routine sessuale senza considerarla un tabù, abbracciando i propri sogni bagnati e abbandonandosi alle dolci carezze di un piacere finalmente consapevole.

Ma Sex Education ci aveva regalato anche personaggi ben scritti, un intreccio avvincente e sviluppi divertenti, incluse tematiche preziose declinate con ben più sagacia di altri teen drama colpevoli di prendersi troppo sul serio (altri titoli Netflix, infatti, non avevano funzionato, come vi racconta la nostra recensione di Tredici Stagione 4). Il 17 settembre è in arrivo la terza season che ci mostrerà il continuo delle avventure erotiche e amorose di Otis Milburn e dei suoi amici, ma noi abbiamo già potuto vederla in anteprima. In attesa di raccontarvi com'è nella sua interezza, con tanto di voto finale, ad embargo scaduto vi raccontiamo le nostre prime impressioni, incluso ciò che vi aspetta (senza spoiler!) su una nuova piccante, irriverente stagione all'insegna dell'educazione sessuale.

Nuovi amori, ancora tanto sesso

I frequentanti del liceo Moordale hanno finalmente abbattuto il muro di tabù che li separava da insegnanti e genitori. Gli eventi del concerto di fine anno, culminati nello scabroso musical a sfondo erotico, hanno scosso profondamente le fondamenta dell'istituto. Ma se, da un lato, sono nati nuovi e interessanti amori, altri legami sembrano essersi spezzati.

Se ben ricordate, insomma, non è finita per niente bene tra Otis e Maeve, sempre più distanti a causa dei sentimenti che entrambi provavano l'uno per l'altra, ma fraintesi dalle loro stesse azioni. Ma ora è tempo di andare avanti e così sembra essere per tutti i personaggi della serie.
Sex Education 3 riparte infatti alcuni mesi dopo gli eventi della passata edizione. Maeve, che non ha mai saputo della dichiarazione d'amore inviatagli da Otis in segreteria a causa del gesto di Isaac, ha affrontato la delusione del giovane, che ha smesso di parlarle credendo di aver ricevuto un ingiusto rifiuto. Ma entrambi sembrano essersi rifatti una vita: la ragazza è sempre più coinvolta dal suo particolare legame con Isaac, che d'altro canto avverte il peso della sua azione egoista, mentre il protagonista si ritrova davanti una nuova "sfida": la sua costante ricerca di un legame duraturo è infine sfociata in una relazione di semplice sesso occasionale. Ma il nostro deve comunque fare i conti con la gestione problematica della sua partner, altezzosa e vanitosa come non mai. Verrà approfondita anche la figura di Ruby, messa sotto i riflettori dopo essere finita insieme a Otis "per errore" durant un festino a base di alcol. Vi diciamo sin da subito che il personaggio di Ruby avrà, nel corso di questa season, ben più da mostrare, e si rivelerà a parer nostro uno dei meglio scritti e più interessanti della nuova edizione di Sex Education.

Spostandoci su altri lidi, Eric e Adam affrontano qualche piccolo problema di coppia: il secondo, soprattutto, non è ancora completamente a suo agio durante i rapporti con la sua nuova fiamma, confuso e impreparato alla scoperta della sua omosessualità. Tra Lily e Ola sembra tutto a gonfie vele, ma le stravaganze della giovane ossessionata dagli alieni potrebbero ostacolare i sentimenti della sua compagna; dal canto suo, Aimee ancora non riesce a scrollarsi di dosso il fantasma della violenza che ha subito, portando l'esplorazione della sua storyline su ulteriori livelli (non profondi, almeno nei primi episodi della S3, come avvenuto durante la seconda stagione, ma ugualmente preziosi).

Anche Jackson è pronto ad una nuova avventura: conosce Cal (interpretato dall'artista Dua Saleh), il primo personaggio non binario a debuttare nello show di Netflix. La sua storyline sarà davvero interessante e porterà l'attenzione su tematiche LGBTQ+ che finora pochi titoli nel catalogo Netflix avevano avuto il coraggio di affrontare: il rapporto problematico di Cal con il suo corpo e su ciò che vuole essere ci racconta con delicatezza altri aspetti legati all'identità di genere e alla lotta contro gli stereotipi.

Non sarà facile, perché la Moordale ha una nuova e tenace preside: una splendida Jemima Kirke interpreta la Hope, giovane donna in carriera decisa a prendere in mano le redini dell'istituto e riportarlo (dopo i recenti "scandali" a sfondo sessuale) agli antichi fasti. Per farlo costringerà la scolaresca in una soffocante morsa fatta di censura e repressione con l'obiettivo di sopprimere le appetenze erotiche dei suoi sfrenati studenti. Sex Education 3 non dimentica nemmeno i drammi amorosi degli adulti: Jean (la divina Gillian Anderson), la mamma di Otis, è alle prese con la sua inaspettata gravidanza e tenterà di risanare il suo complicato rapporto con Jakob; l'ex preside Groff, senza più una famiglia né un lavoro, si trasferisce a casa di suo fratello (interpretato da un sorprendente Jason Isaacs, il Lucius Malfoy di Harry Potter) ed è alla ricerca di una nuova ragione di vita; e, per finire, nemmeno la travagliata storia di Erin, la scapestrata madre di Maeve, è giunta davvero al termine dopo la straziante separazione forzata dalla piccola Elsie.

Una serie che continua a stupire

Insomma, l'avrete intuito: nella stagione 3 di Sex Education c'è ancora più intreccio e la narrazione sembra ormai essersi portata esclusivamente sullo sviluppo dei personaggi. Se questa lenta evoluzione, durante la passata season, era a nostro parere un piccolo limite che le nuove puntate mostravano nei confronti di quelle precedenti (leggete la nostra recensione di Sex Education 1 per capire di cosa parliamo), questa volta il tessuto narrativo è a tutti gli effetti un importante valore per l'opera.

A un ulteriore anno di distanza i protagonisti di Sex Education sono ancora più carismatici e convincenti, e anche noi ci siamo affezionati tantissimo al loro destino sentimentale ed erotico: merito della scrittura di Laurie Nunn, sempre pungente e sagace, in grado di divertire e far riflettere, raccontando uno spaccato fondamentale della crescita adolescenziale senza prendersi sul serio.
Sex Education è indubbiamente una delle migliori serie sfornate dal colosso streaming statunitense e, stando alla visione dei primi episodi della Season 3, anche questa nuova iterazione sembra confermare l'enorme qualità della produzione.

All'ottimo lavoro in fase di scrittura si affianca il pregiato apporto dei registi, Ben Taylor e Kate Herron (quest'ultima si è fatta notare proprio di recente come regista di Loki!), sempre attenti e meticolosi nella cura di una messinscena impeccabile e di un montaggio praticamente perfetto. D'altronde, come si evince dal trailer finale di Sex Education 3, c'è persino un'improbabile citazione alla celebre corsa di 1917!

Sex Education - stagione 3 Sex Education è tornata e sembra avere ancora tanto da raccontarci, tra nuovi intrecci, sviluppi irriverenti e personaggi di cui ormai non possiamo fare più a meno. Anche quest'anno la serie Netflix cercherà di affrontare tematiche preziose e fondamentali (inclusa l'identità di genere), con l'intelligenza e la delicatezza di una scrittura che non vuole mai prendersi davvero sul serio. Il giudizio finale è sospeso, per adesso, alla data di uscita della nuova season, il 17 settembre: ma se i "preliminari" sono questi, l'orgasmo finale non potrà che essere vigoroso.