First look Shameless - Stagione 1

Pensate che la vostra famiglia sia un inferno? Date un occhiata ai Gallagher...

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Platone affermava che il mondo in cui viviamo è solo la copia imperfetta di quello trascendentale. Arte, poesia, scultura, ci offrono sono un’illusione della perfezione formale che appartiene solo all’altro mondo. Cosa succede però, quando la copia si rivela meglio dell’originale? Shameless debutta sul quarto canale della televisione inglese nel 2004 ed oggi è alla sua settima stagione. Poi, quest’anno, la Showtime rileva i diritti della serie ed il 9 gennaio sforna la versione americana della prima stagione. In gergo: un remake. Di fatto: un’evoluzione. La nuova produzione segue passo passo la trama del pilot originale ma cast, fotografia e montaggio danno quel tocco in più che ti fa dire:”se questi sono i risultati, viva i remake!”

Quell'ubriacone di papà

La famiglia Gallagher è un vero macello. Innanzitutto la mamma: non c’è. Poi papà Frank (il coriaceo William H. Macy) è alcolizzato, disoccupato e festaiolo. A reggere la baracca ci pensano i figli: Fiona (Emmy Rossum) il capobranco, Lip (Jeremy White), Ian (Cameron Monaghan) il soldato, Carl (Ethan Cutkosky) la peste, e la piccola Debbie (Emma Kenney) letteralmente “mandata da dio”. Casa Gallagher funziona come una piccola comune: tutti hanno il proprio ruolo nell’equipaggio casalingo ed ogni mattina è un “arrembaggio” alla giornata che verrà. Mentre papà Frank, fra una sbronza e l’altra, si diletta a dare lezioni di “navigazione”, è Fiona a dirigere la nave. Essere capitano di una famiglia di ammutinati è difficile ma grazie ad un nuovo incontro le cose sembrano andare meglio. Si chiama Steve (Justin Chatwin) e dopo una notte turbolenta in discoteca sembra non togliere più gli occhi di dosso da Fiona. Sarà un colpo di fulmine? Fatto stà che Fiona non è una preda facile. Prendi lei, prendi tutto il branco. Così fra problemi economici, lavorativi e scolastici, ci si mette anche l’amore a complicare le cose. Ma la famiglia Gallagher va avanti, “senza vergogna”.

Senza peli sulla lingua

Shameless è corale, dinamica, schietta. E’ Frank il narratore della storia nonostante in questa prima puntata la sua posizione sia più che altro di spettatore impotente (e ubriaco). La sua famiglia è un ingranaggio ben oliato che lui stesso non riesce più a controllare. Grazie a una regia ben qualificata, la vita della family è ben riassunta in questo episodio che tuttavia lancia i primi indizi delle future sottotrame. Oltre la scontata storia d’amore fra Fiona e Steve (una sorta di Di Caprio dei poveri ai tempi di Romeo+Giulietta), ci sono le avventure dei mezzani Lip e Ian, entrambi travolti da quello tsunami ormonale in gergo definito “adolescenza”. Seppur rimanendo nel registro della commedia e delle gag (memorabili le loro “ripetizioni di fisica”), non siamo di fronte alla demenza di American Pie, e ci sarà spazio per qualche riso amaro. Certo è che la produzione americana, rispetto all’inglese, dispone di maggiori risorse e lo Shameless del 2011 spazza via ogni imperfezione tecnica, guadagnando una stellina in più grazie a William H. Macy, veterano della cinepresa (Fargo, Magnolia, Edmond).

Shameless - Stagione 1 Se questo significa fare remake, ben vengano i successivi. Shameless è una serie corale, divertente e ricca di riferimenti trans-generazionali. Il vuoto della madre innesca un meccanismo di sopravvivenza rocambolesco, drammatico, mai pesante. Regia, cast e tutto il resto funzionano e, dato l’inizio, si prospettano gran belle situazioni. Senza peli sulla lingua, senza vergona: shameless.