First look Sherlock - Stagione 3

Esordio brillante e ricco d'azione per la terza stagione del serial britannico

first look Sherlock - Stagione 3
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L'attesa è durata poco meno di due anni, ma ai fan di Sherlock sarà sicuramente sembrato sia trascorso molto più tempo dal momento in cui il celebre detective ha finto la sua morte nell'ultimo episodio della seconda stagione. Il nuovo ciclo di puntate si è finalmente aperto, ovviamente senza più Moriarty, con un'atmosfera più leggera e allegra rispetto alle precedenti, ma non meno intrigante, che soddisfa e intrattiene.

Un gradito ritorno

The Empty Hearse, questo il titolo della première, si apre con una delle ipotesi su quanto accaduto veramente sul tetto del St. Bart's Hospital di Londra, che avrebbe visto coinvolti il corpo di Moriarty (Andrew Scott) travestito da Sherlock (Benedict Cumberbatch), lenti a contatto, un complice travestito da ciclista, una corda da bungee jumping, e la collaborazione dell'illusionista Derren Brown. Ovviamente è una ricostruzione totalmente priva di fondamento, e degna di un action movie hollywoodiano, immaginata da Anderson (Jonathan Aris).
Sherlock viene recuperato all'estero da suo fratello Mycroft (Mark Gatiss), dopo due anni dal presunto decesso, perché è stato informato di una minaccia terroristica che potrebbe presto colpire Londra ed è giunto il momento di ritornare a casa, dopo aver lavorato sotto copertura per distruggere la rete di collaboratori di Moriarty.
John Watson (Martin Freeman) ha vissuto anni difficili in seguito al "suicidio" di Sherlock, ma ora sembra pronto a voltare pagina chiedendo la mano di Mary Morstan (Amanda Abbington). La cena della dichiarazione non andrà però come previsto a causa dell'inaspettata apparizione dell'amico nel ristorante dove John avrebbe voluto fare la sua proposta.

Una puntata ironica e ritmata

Il ritorno di Sherlock è all'insegna dell'(auto)ironia e del ritmo. L'episodio è ricco di eventi che si susseguono senza sosta fino all'epilogo, in cui tutto rallenta e si introduce in pochi, ma interessanti secondi, il nuovo nemico che dovranno affrontare il detective e Watson.
La prima parte della puntata è all'altezza dei film di spionaggio e azione: passaggi come la ricostruzione del suicidio, o l'entrata in scena del personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch ostaggio in terra straniera, sono costruiti con grande attenzione per i dettagli e una precisa ricerca di spettacolarità superiore agli standard televisivi.
Dopo aver dato un'occhiata all'esistenza dimessa e grigia di Watson, non può che suscitare risate e un po' di commozione il ricongiungimento tra i due protagonisti, anticipato dalla divertente reazione di Mrs Hudson (Una Stubbs) nell'apprendere la notizia della situazione sentimentale del dottore.
Mark Gatiss sembra aver controllato i commenti e le reazioni dei fan alle stagioni precedenti, perché l'intero episodio sembra costruito tenendo conto delle supposizioni sulla morte di Sherlock apparse online e dei loro commenti al legame tra i due protagonisti.
Risulta piuttosto interessante dal punto di vista narrativo anche la difficoltà del detective nell'adattarsi a una quotidianità diversa da quella che aveva lasciato due anni prima, e nell'accettare le decisioni personali prese dalle persone a cui tiene.
Nonostante una leggerezza evidente, The Empty Hearse lascia spazio anche alle affascinanti deduzioni logiche di Sherlock e Mycroft, che vengono mostrati anche in un'attività ben più ludica rispetto a quella di cercare potenziali terroristi, e a due sequenze in corsa contro il tempo per salvare vite umane.
Visivamente la puntata diretta da Jeremy Lovering possiede più di un'idea originale nel modo in cui vengono presentati gli eventi e il regista ha dimostrato di saper gestire senza troppe difficoltà anche i momenti più complessi ed elaborati.

Interpreti di ottimo livello

L'ottimo feeling tra Benedict Cumberbatch e Martin Freeman emerge con chiarezza e rimane uno degli elementi che sostengono con forza la serie. Dall'iniziale rabbia alla situazione con cui si conclude la puntata, il rapporto tra Sherlock e Watson viene interpretato con bravura, simpatia e un po' di dolcezza, creando un mix di emozioni realistiche e ricche di sfumature.
Gatiss supera ancora una volta la prova nella doppia veste di autore e attore con la sua performance nel ruolo del fratello più intelligente di Sherlock, tra sfide a L'allegro chirurgo e obblighi famigliari che lo portano ad accompagnare i genitori a teatro con conseguenze tragicomiche.
Amanda Abbington e Louise Brealey equilibrano infine il cast, quasi tutto al maschile, con una buona presenza scenica nel mostrare Mary e Molly, entrambe impegnate a sostenere John e Sherlock mentre soffrono per la mancanza del proprio amico durante la loro giornata di lavoro.

Sherlock - Stagione 3 The Empty Hearse non raggiunge forse il livello di originalità di precedenti episodi di Sherlock, ma inaugura la terza stagione dimostrando di possedere ancora il fascino e la creatività necessaria a confermarsi come uno dei prodotti televisivi migliori degli ultimi anni. Le scene d'azione sono in equilibrio con le sequenze ironiche e divertenti, e il risultato finale è una puntata estremamente scorrevole e piacevole, interpretata e diretta con grande talento.