Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere Recensione, una serie epica!

Abbiamo visto i primi due episodi de Gli Anelli del Potere, la serie Amazon Prime Video su Il Signore degli Anelli: ecco le nostre impressioni.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere Recensione, una serie epica!
Articolo a cura di

Siamo tornati a casa. Ma, aspettate, casa? Forse, in apparenza. I luoghi, i simboli, la musica. Siamo tornati nel posto che diventerà casa, ma non la è ancora. Perché ora, giustamente, è qualcosa di diverso ma uguale, qualcosa che si sta plasmando, un racconto attorno al fuoco mentre le lucciole sono letteralmente lanterne. Un inizio gravoso, che si porta dietro oneri e onori.

Che ci porta con lui, proprio come fanno le prime due puntate de Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere, che abbiamo visto in anteprima al cinema. Anteprima e cinema, due parole imprescindibili per queste due prime puntate. Due termini che racchiudono tanto e sono pronti a svelarlo pian piano, come le storie di un tempo, che colano lente riempiendo le crepe del legno. Quelle pronte a restare, innestandosi sopra un altare immortale dal quale sboccia un nuovo frutto di resina, che siamo già pronti ad ammirare in tutte le sue incredibili sfaccettature.

Il Signore degli Anelli, Gli Anelli del Potere e noi

Due puntate sono poche per dare un parere anche solo vagamente completo. Ma due puntate possono essere già abbastanza per tante cose. In primis lo sguardo, che dal particolare di una foglia vola all'universale dei paesaggi di Tolkien.

Gli Anelli del Potere a livello visivo è tutto quello che avremmo voluto, una maestosità su tela che fa scaturire il primo vero cortocircuito: a questo prequel il piccolo schermo sta davvero stretto. Vederlo al cinema ci ha riportati subito all'anno scorso, quando vi avevamo raccontato il ritorno de Il Signore degli Anelli in sala. Il respiro di questa nuova serie è infatti da grande (anzi, grandissimo) schermo, per solcare vallate dal cielo o stringersi assieme sotto le montagne. Il comparto produttivo risulta fin da subito perfetto, dandoci la prima tranquillità emotiva sul fatto che sì, eccome se si percepisce lo sforzo economico di Amazon e la volontà di rendere tutto tangibile come il Jackson della trilogia e al tempo stesso sfruttare la CGI senza però abusarne, come invece era successo ne Lo Hobbit. Già nelle prime due puntate si respira grandezza, con quella voglia intrinseca al fantasy di alzare gli occhi al cielo e vedere cosa c'è oltre.

Inizi, partenze e piccole grandi rivoluzioni

Il mondo de Gli Anelli del Potere è in uno stato di calma apparente. Un nemico gigantesco è stato sconfitto ma un suo adepto scivola nell'ombra pronto a tornare a colpire.

Tutto quindi è sull'orlo di un precipizio del quale non si conosce il fondo, ma lo si può percepire. Anzi, solo poche persone riescono a farlo, guardando oltre e ascoltando quella voce interiore impossibile da scacciare. Una di esse è proprio Galadriel, che preferisce allontanarsi dal suo gruppo di appartenenza così da perseguire ciò che ritiene giusto. Ecco, Gli Anelli del Potere è un racconto di singole entità pronte a rompere gli schemi, a partire da sole lasciando indietro la casa natia, perché il destino chiama, anche quando tutto sembra suggerire il contrario. Da Galadriel fino alla giovane pelopiedi Nori, tutto in questi personaggi risuona in canti di ribellione, di barriere abbattute e una volontà di mettersi sulle punte dei piedi e guardare al di là del proprio muro. In un mondo però che appare molto più diviso rispetto a quello della trilogia di Peter Jackson, un mondo dove la diffidenza verso il prossimo è l'unica costante tra i popoli. Se infatti volete scoprire qualcosa in più sull'ambientazione c'è il nostro speciale sulla Seconda Era de Gli Anelli del Potere.

Lo sguardo fantasy

I primi due episodi de Gli Anelli del Potere sono diretti da Juan Antonio Bayona, già regista del delizioso Sette minuti dopo la mezzanotte, ma anche di The Impossible e del secondo capitolo di Jurassic World. Il cineasta spagnolo dimostra di saper lavorare benissimo con i personaggi, stando molto vicino ai singoli attori e valorizzandone al meglio le espressioni.

Se c'è una cosa che ancora deve perfezionarsi nella sua visione è l'universale epico delle battaglie campali e un po' più di cura nello scontro all'arma bianca, anche se in questi primi due episodi ne abbiamo avuto solo un piccolissimo assaggio. Bayona si inserisce comunque alla perfezione in quel mood alla Peter Jackson senza diventarne una sterile imitazione, ma partendo dal particolare e svelando questa vecchia nuova Terra di Mezzo un frammento alla volta, pronti a unirsi ed esplodere in un epica fantasy che ha tutto per dettare le nuove regole della narrazione televisiva contemporanea. Che non si limita al suo schermo, ma guarda sempre un po' più in alto.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere - Stagione 1 Le prime due puntate de Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere sono visivamente imponenti. Un prodotto a cui sta davvero stretto il piccolo schermo, pensato per un'esperienza cinematografica più totale possibile. Un ritorno a casa uguale ma diverso, che riesce a smarcarsi da Peter Jackson senza abbandonarne lo spirito e la visione. Due prime puntate che fungono da gigantesco prologo a quello che verrà, in grado di allineare i pezzi sulla scacchiera per una partita che si prenderà il suo tempo senza fretta, dando ampio respiro a un mondo fantasy enorme, dove l'epica brucia già sotto la superficie, pronta a eruttare.