Silicon Valley 6: la nuova stagione al via su Sky

Su Sky Atlantic inizia la sesta e ultima stagione di Silicon Valley, ma le premesse non sono incoraggianti in vista del finale.

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Quando inizia l'ultima stagione di una serie il pubblico è colto da un cortocircuito emozionale: si sta per abbandonare la vita di personaggi cui ci si è, nel tempo, affezionati, ma al tempo stesso si assume consapevolezza che quei miti possano infine compiere il loro destino. Anche per i nerd al silicio di Silicon Valley è arrivato questo momento: la sesta stagione, in onda su Sky Atlantic dal 25 novembre, sarà l'ultima, Il pifferaio smetterà di suonare. Prima di continuare, vi ricordiamo di tenere d'occhio le uscite Sky di novembre 2019 nel nostro articolo dedicato.

Dall'incubatore al Congresso

Richard Hendricks, fondatore di Pied Piper, fautore di una internet diversa, dalla parte del popolo, è pronto a portare il suo messaggio rivoluzionario davanti ad una Commissione del Congresso degli Stati Uniti d'America. La sua internet sarà davvero libera, non verranno prelevati dati dagli utenti per la pubblicità. Un discorso memorabile che però si scontra con la dura realtà: Colin, uno degli utilizzatori della Pipernet per la sua applicazione, sta facendo esattamente questo, anzi è andato oltre, tenendo acceso il microfono degli auricolari riesce addirittura a registrare le conversazioni dei giocatori.

Una brutta gatta da pelare, ma sembra che Pied Piper non può fare a meno di lui, per cui Richard si trova costretto a nicchiare, almeno per il momento. Jared, intanto, non si sente più a suo agio, il passaggio dall'incubatore di Erlich al palazzo in cui ora ha sede Pied Piper, lo ha portato lontano da Richard, per cui sceglie di affrontare nuove sfide, ciò porterà i due ad avere un aspro litigio. Per Gilfoyle e Dinesh continua la loro strana amicizia, mentre Gavin Belson affronta l'acquisizione della Hooli da parte di Amazon, illudendosi di contare ancora qualcosa.

Cambio di registro

Silicon Valley è cambiata. Era la storia di un sogno, quello di Richard Hendricks, un nerd, sociopatico, incapace di rapportarsi al mondo reale, che aveva avuto un'intuizione ed un'idea strabilianti, che tutti gli invidiavano. Gli ostacoli che si frapponevano tra il sogno e la realtà, nonché le infinite occasioni di humour demenziale, avevano decretato il successo della serie. La sesta stagione ha definitivamente cambiato questo trend. Pied Piper è ormai una realtà ben precisa, con una sede principesca ed un rispetto che arriva sino al Governo degli Stati Uniti.

I personaggi sono usciti una volta per tutti dall'incubatore, dalle prime sedi esterne, dalla loro comfort zone e le conseguenze si vedono tutte. Jared non può fare altro che licenziarsi per tornare nel sicuro incubatore, Gilfoyle deve riconoscere che ci sono persone più intelligenti di lui, Richard inizia a capire che la sua creazione gli sta fuggendo di mano. Al di là di questi piccoli accorgimenti, che tentano di sviluppare i personaggi, la serie, resta "more of the same", con le solite trovate demenziali, le solite magre figure di Richard, orfano però degli elementi che avevano decretato il successo della serie.

Silicon Valley si muoveva su tre tronconi fondamentali che tessevano la trama e che facevano nascere occasioni di ilarità per il pubblico.
C'era Richard, un "Fantozzi" cosparso di polvere di nerd, c'erano Gilfoyle e Dinesh che si beccavano continuamente ed Erlich Bachman, una sorta di AntiFonzie dei geek, illuso di essere figo, marcio e rozzo come un barbaro maleducato, con le sue manie di grandezza e da imprenditore folle. Venendo a mancare uno degli elementi, l'ultimo, la serie ha perso mordente.

I primi episodi cercano di introdurre qualche elemento di novità facendo litigare Richard con Jared, la cui calma che prelude alla follia era un elemento di vanto per Silicon Valley, viene dato maggiore spazio a Colin, ma, per il resto, tutto scorre come sempre: i rapporti di forza sono gli stessi, le dinamiche interpersonali identiche, le reazioni dei personaggi uguali e tutto il resto sa di già visto.
Si ha la sensazione, almeno nei primi episodi, che gli autori siano davvero arrivati al capolinea, che navighino a vista verso il porto sicuro del finale della serie, macinando miglia, ripetendo le situazioni che già avevano decretato il successo della serie.

Silicon Valley - Stagione 6 I fan di Silicon Valley saranno più che contenti di rivedere i propri beniamini. La serie ha avuto il merito, assieme a The Big Bang Theory e Chuck, di sdoganare la figura del nerd, del patito di tecnologia, affetto da una punta di sociopatia e d’incapacità di stare tra la gente. A differenza della serie di Chuck Lorre, Silicon Valley poteva contare su di una comicità scorretta e volutamente cattiva e di una trama molto più interessante e robusta. Ciò ne aveva decretato il successo. Il tempo è passato ed i primi episodi della sesta stagione non fanno altro che ricordarcelo con la ripetizione di una formula rodata, ma ormai priva della propulsione “rivoluzionaria” degli inizi. In ogni caso lo stile di Silicon Valley può comunque garantire qualche ora di svago al pubblico, con toni leggeri ed uno humour che si è sempre distinto per originalità con la sua demenzialità triviale, con punte di slapstick, ma mai volgare.

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