First look Spartacus: Vengeance

Il primo episodio della nuova serie Starz, Spartacus: Vengeance, rimane nella scia delle precedenti stagioni e mantiene una buona qualità

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Spartacus ha diviso i nostri lettori tra chi lo ritiene un capolavoro stilistico impareggiabile e chi uno dei serial più esagerati degli ultimi anni. Comunque la pensiate, noi di Serialeye non possiamo che porci nel mezzo: è innegabile una spinta verso lo splatter ed il fanservice gratuito (se non becero), ma la sceneggiatura è talmente ben orchestrata da galvanizzare lo spettatore ad ogni puntata.
Lo stesso vale per il primo episodio della nuova stagione, Spartacus: Vengeance: con almeno tre scene d'azione, nudità assortite ed una sortita all'interno di un bordello, lo staff creativo riconferma la visione estrema delle due serie precedenti condendola con uno sviluppo interessante dei personaggi, molti già visti altri assolutamente inediti, ed una serie di temi che non vediamo l'ora di vedere esplorati.
Proprio stasera andrà in onda negli Stati Uniti l'episodio pilota del seguito di Sangue e Sabbia, l'inizio della seconda stagione (escludendo il prequel di sei puntate Dei dell'Arena) autentico gioiellino del network Starz. Abbiamo visto in anteprima l'episodio e vogliamo condividere con voi le nostre impressioni!

Fuggitivi

Sono passate alcune settimane dal massacro alla casa di Batiato. Da allora schiavi e gladiatori hanno appoggiato la causa di Spartacus e Crisso, terrorizzando Capua e dintorni pur vivendo nelle catacombe per proteggere donne e vecchi.
Seppius, un giovane nobile locale, desidera incrementare il proprio prestigio ed invia ripetutamente i propri mercenari alle calcagna dei ribelli. Quel giorno, però, bramosi di catturare il famigerato Spartacus, non si accorsero di essere caduti vittima di un'imboscata, tant'è che il fattore sorpresa bastò a neutralizzare il vantaggio dei loro cavalli.
La nuova dimensione campale e aperta, così distante dai passati episodi ben divisi tra ludus e arena, erompe sin dalla prima scena e si ingigantisce un attimo dopo con una ripresa (chiaramente in Computer Grafica) di Roma: il neopretore Claudio Glabro, colui che aveva ridotto in schiavitù Spartacus e la moglie Sura, ambisce ad una carriera politica nel Senato, ma è ancora una volta costretto a chinare il capo dinnanzi al padre della moglie Ilithyia e porre fine al terrore instaurato dal trace e coloro che lo seguono.
Spartacus non attende altro che lo scontro faccia a faccia, così da vendicare una volta per tutte i torti subiti. Ma tra i ribelli non tutti sono favorevoli ad assecondare questo desiderio di vendetta: mentre Mira, divenuta l'amante di Spartacus, preme per abbandonare l'Italia e rifarsi una vita lontana dalla turbolenta Repubblica, Crisso e la sua pattuglia di galli battono ogni giorno le strade di Capua in cerca dell'amata Naevia, venduta come schiava poco prima del massacro a casa Batiato.
L'indecisione è massima: "resistere uniti, o morire separati"? Glabro nel frattempo sfida apertamente Spartacus fissando il quartier generale della sua centuria nella scuola gladiatoria abbandonata, salvo poi imbattersi nell' "ombra" di Lucrezia, sopravvissuta al marito ma in palese stato confusionale.
Il suo essere ancora viva nonostante la carneficina fa titubare Ilithyia, la quale teme che possa essere rivelato il segreto circa la morte di Licinia, il cui cranio fu spappolato proprio di fronte agli occhi infiammati di Lucrezia, ma è vista dal pretore come una "benedizione divina" utile per rassicurare la popolazione della vita breve che ha la minaccia di Spartacus.

Pax Romana

Spartacus: Vengeance non è certo all'insegna della accuratezza storica tanto apprezzata nel Rome della HBO, ma rilegge con notevole liceità la figura del gladiatore che sfidò la Repubblica romana.
Ora i protagonisti dello show Starz (o almeno coloro che sono sopravvissuti) abbandonano per sempre l'arena in virtù di scontri con mercenari e soldati romani. Laddove le prime due stagioni si nutrivano della gloria derivata da combattimenti uno contro uno, dove coraggio e forza fisica erano protagonisti, in Vengeance Spartacus e Crisso devono anche addestrare e guidare un esercito improvvisato, incapace sulle prime di fronteggiare i professionisti di Glabro.
Il cambio di prospettiva si riflette sulla maggior varietà degli ambienti, in larga parte elaborati in fase di post produzione: dalla marmorea Roma alla campagna attorno Capua, passando per una versione desertica ed imbrattata di sangue del ludus di Batiato. Laddove in precedenza si faceva la spola dall'arena alla scuola gladiatoria, con qualche sortita per il mercato della cittadina campana, la potenziale espansione delle ambientazioni ci incuriosisce alquanto, anche se gli sfondi computerizzati del primo episodio ci sono sembrati alquanto posticci.
La regia si dimostra mediamente valida nel suo trionfo di slow motion e liquido ematico sparso con maestria. Abbiamo storto il naso nelle scene girate in ambienti stretti dove la telecamera fatica a muoversi costringendo il regista a scelte ardite per rispettare lo stile estremo della serie. Semplicemente vergognosa la scena ambientata nel bordello: non solo si superano in un sol colpo tutte la precedenti dimostrazioni erotiche, ma osservare una battaglia contro uomini completamente nudi e prostitute eccitate ha un che di grottesco!

E il futuro?

Starz aveva già tentato la scorsa stagione di riproporre l'impasto tra storia, violenza e sesso con Camelot, ma i risultati sono stati scarsi. Il piccolo network via cavo, però, dopo aver realizzato per la prima volta una seconda stagione di una sua serie con Spartacus: Vengeance, guarda con fiducia al futuro. Mentre lo stesso staff creativo è al lavoro su un nuovo progetto definito "gigantesco" che sarà svelato probabilmente al Comic Con questa Estate, ancor prima della messa in onda del primo episodio gladiatori e romani ritorneranno l'anno prossimo con una terza stagione. Cosa ci aspetta? Ovviamente prima si tratta di goderci Vengeange, ma sembra che Glabro sia solo una pedina nelle mani di Marco Crasso, colui che nel 71 a.C. sconfisse Spartacus.

Join the army

Il vero cuore di Spartacus sono i suoi personaggi: ben delineati e sempre coerenti alle loro ambizioni. Vengeance scompagina in parte le carte, rivedendo alcuni di essi, aggiungendone di nuovi e senza timore di uccidere sin dal primo episodio qualche vecchia conoscenza.
Cominciamo dal protagonista, interpretato da Liam McIntyre che ha sostituito Andy Whitfield scomparso lo scorso Settembre. Pur essendovi una certa somiglianza a livello facciale, McIntyre ha un fisico meno scolpito e a livello attoriale ci è sembrato un filino acerbo. Siamo sicuri che con il trascorrere degli episodi saprà comunque farsi valere e dimostrarsi maggiormente all'altezza del protagonista.
Mira (Katrina Law) è ora la compagna di Spartacus, evolvendo un rapporto "artificiale" nato verso la fine di Spartacus Sangue e Sabbia: il rapporto di sincero affetto sfocia in una continua consultazione tra i due sulle strategie da adottare, mentre nei prossimi episodi vedremo l'ex schiava imbracciare addirittura un arco. Non capiamo, però, come Spartacus abbia potuto dimenticare la defunta moglie Sura, l'unica ragione per cui ha combattuto e continua a combattere!
Tra i ribelli non possiamo scordare Aurelia (Brooke Williams), la moglie di Varro che desidera ardentemente ricongiungersi tra le braccia del figlio, il gladiatore germanico Agron (Dan Feuerriegel), divenuto il braccio destro di Spartacus e il gallo Crisso (Manu Bennet), che guida un proprio drappello di uomini tutti d'oltralpe sempre pronto a criticare le decisioni del trace pur riconoscendogli il ruolo di leader indiscusso.
Sull'altro fronte troviamo una Lucrezia (l'ex Xena Lucy Lawless) decisamente cambiata. Non ricorda quasi nulla della notte in cui il marito fu ucciso, così come non rammenta il modo in cui l'amicizia con Ilithya si è deteriorata. Ma la sua sopravvivenza è vista come un segno positivo da Glabro, tant'è che costringerà la moglie a prendersene cura e reintrodurla nel mondo frivolo della nobiltà romana. Ma è impazzita del tutto o c'è sotto qualcosa?
Ci sono alcune new entry nella serie, anche se nel pilot hanno avuto poco spazio. Parliamo dei gemelli Seppius (Tom Hobbs) e Seppia (Hanna Mangan-Lawrence), due giovani patrizi di Capua. Come tutti i giovani sono sfrontati e non mostrano certo rispetto per chi è più maturo e potente di loro. Seppius cerca in tutti i modi di ostacolare Glabro e guadagnarsi gli onori dell'aver catturato Spartacus, ma è la sorella ad averci conquistato. La sua lingua biforcuta non conosce grado né parentela. La sua introduzione aggiunge una ventata di caustica ironia a una serie che non aveva mai battuto questa strada: non vediamo l'ora di scoprire come interagirà con gli altri patrizi di Capua!

Spartacus: Vengeance Spartacus: Vengeance debutta mantenendo pressochè inalterata la qualità delle precedenti stagioni. Pur con il deciso cambio di ambienti e situazioni, la sceneggiatura ripercorre i temi di Sangue e Sabbia: un accentuato fanservice (probabilmente proprio del primo episodio così da invogliare i telespettatori) ed i riflettori puntati su personaggi già noti, rimandando al futuro il già annunciato ritorno di altri membri del cast o marginalizzando momentaneamente le novità. Tutto questo non consente di intravedere fino in fondo la nuova direzione proposta da Vengeance. Noi comunque non vediamo l'ora di vedere i successivi episodi. E voi?