First look Spartacus: War of the Damned

L'ultima serie di Spartacus debutta con un antagonista finalmente all'altezza

first look Spartacus: War of the Damned
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Un anno dopo il tremendo epilogo di Spartacus La vendetta che aveva visto perire importanti volti del cast, ritorna la rivolta degli schiavi capeggiata dal trace celebre a tutte le cronache storiche con l'ultima stagione. La terza e definitiva: Spartacus War of the Damned.
Sei mesi dopo la sconfitta di Glabro le fila dell'esercito di Spartacus si sono ingrossate e ora conta migliaia di uomini. Tuttavia da Roma sta per giungere il suo esecutore che risponde al nome di Marco Crasso. Il primo episodio andato in onda di recente negli Stati Uniti raffronta con interessanti paralleli le gesta del protagonista e quelle del suo nuovo antagonista, in attesa del duello finale che si consumerà negli ultimi episodi.

I nemici non finiscono mai...

Spartacus è ormai paragonato a un dio: i suoi avversari lo temono e fuggono davanti a lui, i suoi alleati lo rispettano e lo celebrano. Non è immortale questo lo sanno tutti, ma è sempre un passo avanti strategicamente e umanamente.
Cossinius e Furius sono i condottieri che Roma ha inviato alle sue calcagna dopo la morte di Glabro. Sono due zucche vuote, non fanno altro che ritirarsi non appena Spartacus e i suoi dimostrano di avere la vittoria in pugno: nonostante il numero dei legionari decresca di battaglia in battaglia, Cossinius e Furius riescono sempre a farla franca. Senza le loro teste impilate su una picca, i ribelli non possono dormire sonni tranquilli e i due felloni finchè in vita possono sempre sperare in rinforzi provenienti dalla capitale.
Il loro appello giunge fino alla capitale della Repubblica, alle orecchie del patrizio Crasso l'uomo più ricco di quel tempo. A lui si chiede di mettere mano al portafoglio per approntare un esercito di diecimila (!!) uomini comandato da Cossinius e Furius.
Crasso, per il bene di Roma, sembra accettare di buon grado tanto il finanziamento quanto il comando dei due, ma sotto sotto cova una qualche strategia che sarà chiara già alla fine della puntata. Nel frattempo si allena fisicamente per affrontare gli schiavi ribelli nel suo ludus domestico con uno dei campioni gladiatori di Roma.

Conoscenza e pazienza

La prima puntata di Spartacus War of the Damned è tutta giocata sul parallelismo tra lo schiavo ribelle e il suo opulento antagonista. I ruoli dei due potrebbero anche pensarsi ribaltati: Spartacus ha ormai la stazza di un generale, domina l'accampamento dall'alto e assegna compiti ai propri uomini fidati; Marco Crasso è servo di Roma, per la gloria della Repubblica è disposto a sporcarsi le mani e mettersi al livello di gente non libera.
Entrambi sono fini strateghi, calcolatori: Spartacus ha così un rivale della sua altezza, di maggior profilo di Glabro dominato dalle passioni ed emotivamente instabile.
La puntata in realtà non fa altro che presentare i due eserciti e i loro uomini di punta: con grande equilibrio ricapitola chi sono i luogotenenti di Spartacus (finalmente l'elemento sessuale ritorna ad avere un ruolo narrativo: attraverso di esso si confrontano i modi lascivi di Gannicus, quelli focosi di Crisso e quelli omosessuali di Agron) e con lo stesso equilibrio svela il cast completamente rinnovato dei romani. Marco Crasso, la moglie e madre Laeta, la schiava domestica Kora e sopratutto il figlio Tiberio.
Tiberio è adolescente, rispetta il padre ma non comprende appieno le sue motivazioni; l'agio e la ricchezza hanno coltivato la sua superbia, ma il suo acume militare. Il padre lo vorrà senz'altro vicino a sé durante la campagna contro Spartacus, durante la quale dovrà apprendere la necessità di non sottovalutare mai l'avversario e rispettare i consigli paterni. Sappiamo già che un giovane Giulio Cesare rivaleggerà con Tiberio, ma dovremo attendere le prossime puntate...

Spartacus: War of the Damned Spartacus War of the Damned debutta con un episodio misurato nei contenuti ed equilibrato nella regia. Senza strafare gli sceneggiatori hanno recuperato le tematiche adulte e le inquadrature pulp delle precedenti stagioni, ripresentato il cast dei ribelli ed introdotto un villain interessante come Marco Crasso. Hanno fatto tesoro delle critiche a Spartacus La vendetta, confusionario e prolisso sopratutto nella prima parte, predisponendo un lento ma efficace cammino fino allo scontro finale e l'inevitabile sconfitta del trace.