Star Wars The Bad Batch 3 ha capito che deve invertire la rotta, ma durerà?

La stagione finale di The Bad Batch assume da subito toni molto più cupi e una narrativa più focalizzata: è la svolta tanto attesa?

Star Wars The Bad Batch 3 ha capito che deve invertire la rotta, ma durerà?
Articolo a cura di

E dunque sta già per calare il sipario su The Bad Batch, la serie che più di ogni altra ha provato a raccogliere l'eredità e molte delle tematiche presenti nella storica The Clone Wars. Un prodotto che, però, non ha mai trovato davvero un suo audience di riferimento, a meno di non essere davanti ad un'ultima stagione a dir poco stupefacente. Le altre imprese seriali di Star Wars, invece, a prescindere dalla loro riuscita finale sembravano sempre avere un target preciso in mente, basti pensare ad Andor (qui potete recuperare la nostra recensione di Andor) con i suoi toni più maturi o Ahsoka (e qui vi rimandiamo alla nostra recensione di Ahsoka) che ha offerto un'ancora di salvezza a tutti i fan orfani di Rebels. The Bad Batch, fin dall'annuncio, non ha mai dato l'impressione di un concept tanto forte alla base - perché un erede di The Clone Wars dopo che finalmente ne abbiamo avuto una vera conclusione? - e la sua struttura troppo rigidamente episodica ha forse fatto il resto.

Intendiamoci, sono considerazioni che esulano dalla buona qualità che The Bad Batch ha esibito e che noi gli abbiamo sempre riconosciuto, ma rimane la sensazione di una produzione che esce, viene divorata settimanalmente dai fan e poi in sostanza dimenticata. Il timore, in poche parole, è che alla fine di questa stagione non ci resterà molto delle avventure della Clone Force 99 e ciò sarebbe un peccato. Saranno allora le puntate finali, che hanno debuttato il 21 febbraio su Disney+, a darci la scossa definitiva?

Una struttura - quasi - nuova

Ma ripartiamo naturalmente dalla trama: dopo il drammatico finale della scorsa stagione (qui vi invitiamo a recuperare la nostra recensione di The Bad Batch 2), la serie di Star Wars si è divisa in due tronconi principali, quantomeno nelle prime 3 puntate. Da una parte abbiamo infatti episodi dedicati unicamente ad Omega e alla sua vita da prigioniera su Tantiss mentre dall'altra seguiamo gli sforzi di un ossessionato Hunter e il sempreverde Wrecker di ritrovare appunto le tracce della loro compagna di squadra rapita dall'Impero. E qui si nota già la prima vera novità della stagione finale di The Bad Batch, poiché almeno fino ad ora la struttura comunque episodica si è piegata ad un impianto decisamente più story-driven.

Si hanno quindi episodi che non rinunciano a raccontare una storia, un'operazione o una situazione tutto sommato autoconclusiva, sebbene venga sempre inquadrata dentro la storyline principale - la vita di Omega e Crosshair su Tantiss o le gesta di Hunter e Wrecker per rintracciarli. Una struttura che cambia di molto l'approccio, l'attenzione ed il coinvolgimento dello spettatore, più invogliato a seguire ad esempio l'ennesima missione dei nostri cloni difettosi preferiti se sa che alla fine otterrà un'informazione o un indizio che li spingerà effettivamente avanti.

Anche la scelta di alternare le vicende più personali di Omega e quelle più militari della Clone Force 99 ci è apparsa sensata e vincente, capace di dare una quanto mai necessaria varietà all'insieme dopo oltre 30 puntate composte per la stragrande maggioranza della stessa cosa declinata in qualunque salsa possibile.

Qualche dubbio rimane

Sono due i dubbi che questo primo scorcio di stagione ci ha lasciato e il più importante è legato proprio alla struttura: per quanto può durare il mix di eventi episodici comunque rilevanti per la storyline principale? Il tedio, infatti, potrebbe celarsi tranquillamente dietro l'angolo, dato che non sarebbe così soddisfacente ed intrigante seguire Hunter e Wrecker compiere missioni su missioni per ottenere ogni volta una piccola tessera del mosaico aggiuntiva. C'è insomma un limite a quanto un impianto del genere può protrarsi, prima di dover giocoforza cambiare forse in maniera addirittura drastica le carte in tavola e sconvolgere lo status quo.

D'altronde non ci auguriamo nemmeno che The Bad Batch ripeta le sue stagioni precedenti, con specialmente nel mezzo capitoli episodici troppo fini a sé stessi e poi la classica accelerata finale. La domanda allora diventa: ci sarà abbastanza storia da raccontare per sostenere questa struttura? Infine, l'altro elemento che non ci ha convinto del tutto - sempre per un fattore di potenziale durata - è il tono in generale più cupo e austero, nonostante sia assolutamente giustificato e adatto per gli eventi su schermo. Però è oltremodo inverosimile pensare di poterlo prolungare per l'intera stagione, anche qui ci sarà bisogno di trovare della varietà per coprire 15 puntate.

Star Wars: The Bad Batch - Stagione 3 La terza stagione di The Bad Batch si presenta tutto sommato bene, ma soprattutto diversa, sia nell'impianto sia nei toni. A livello di struttura, infatti, abbiamo sì le solite puntate che raccontano storie autoconclusive, ma sembrano comunque molto più intrecciate con la storia principale, sia che si tratti della prigionia di Omega su Tantiss o le missioni della Clone Force 99. Anche l'alternanza continua, almeno in queste prime tre puntate, tra Omega e le vicende di Hunter e Wrecker ci è parsa una scelta saggia, capace di dare un'ulteriore varietà all'insieme. I dubbi permangono più che altro sul tono generale - giustamente più cupo, ma che non può durare così per 15 puntate - e su quanto la storia potrà sostenere il nuovo mix di capitoli episodici ma rilevanti per la storyline principale.