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Stranger Things 2: primo sguardo alla seconda stagione della serie Netflix

In bilico tra passato e futuro, Stranger Things torna alla grande con una nuova stagione ricca di potenzialità...

Stranger Things 2: primo sguardo alla seconda stagione della serie Netflix
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Complice l'enorme successo di critica e pubblico ricevuto un anno fa, Stranger Things è diventato in breve tempo uno dei prodotti di punta dei Netflix Originals, ovvero le produzioni originali del colosso dello streaming - che negli anni sembrano aver consolidato il loro stile trasformandosi nella maggior parte dei casi in piccoli fenomeni, come è accaduto proprio alla serie creata dai Duffer Brothers. La seconda stagione era uno degli eventi più attesi di questo autunno, tanto da meritare un countdown che ha fatto compagnia a tutti gli abbonati e che oggi si è finalmente azzerato: nove episodi sono finalmente a disposizione di tutti gli appassionati e il primo, intitolato Mad Max, sembra essere proprio il nodo che collega a doppio filo le due stagioni risultando una perfetta ouverture per questo secondo giro di giostra: maturo, consapevole ma soprattutto tutt'altro che superficiale, regala non solo agli appassionati ma anche ai nuovi arrivati nell'universo di Stranger Things (complice un riassunto iniziale che potrà aiutarli) quel feeling che tanto ci era mancato e che speravamo di ritrovare.

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Le prime immagini della prima puntata possono disorientare chi si aspettava di ritrovare subito i nostri eroi, e invece si trovano davanti un panorama ben diverso: innanzitutto più urbano, ma soprattutto più adulto. Il collegamento arriva attraverso un numero tatuato sul braccio di una ragazza, il numero otto, che conferma ciò che già dalla prima stagione tutti avevano immaginato: Eleven (Millie Bobbie Brown) non è altro che l'undicesimo esperimento e quindi prima di lei devono essercene stati necessariamente altri dieci.
Ne conosciamo immediatamente uno quindi, i cui poteri sembrano differire leggermente da quelli della ragazzina dalla testa rasata manipolando più la mente e l'immaginazione che la materia stessa. Non c'è più spazio però per lei all'interno della puntata: eight sembra voler semplicemente stuzzicare la fantasia dello spettatore, che ritorna immediatamente ad Hawkins insieme ai personaggi di sempre, accantonando momentaneamente quel mondo per lasciare spazio alle macerie fisiche ed emotive che l'avventura dello scorso anno ha lasciato sui protagonisti.?

Zombie boy

I due elementi principali di questa prima puntata sono indubbiamente ereditati dalla prima, straordinaria stagione: da una parte abbiamo l'esercizio stilistico che è proprio dei Duffer Brothers, che anche stavolta recuperano a piene mani un immaginario figlio degli anni '80 e di una cifra stilistica diventata ormai mitologica, figlia di un'operazione nostalgia ormai dilagante a Hollywood. Non passa inosservato l'inserimento di una ragazza dai capelli rossi (la Mad Max del titolo) che di certo farà suonare più di un campanello nella mente dei fan di Stephen King, complice anche l'ultimo recente reboot di IT ad opera di Muschietti. Mentre l'elemento stilistico continua a guardare al passato, la scrittura invece proietta lo spettatore verso il futuro, recuperando il cliffhanger con cui aveva chiuso la prima stagione e immergendoci immediatamente in quello che sarà il "demogorgone" di quest'anno.
Riesce a farlo tuttavia senza superficialità, ma al contrario portando contemporaneamente i protagonisti a fare i conti con gli eventi dell'anno passato, da cui nessuno sembra essere - giustamente - uscito indenne. Stupisce una volta ancora la tridimensionalità di tutti i protagonisti, influenzati soprattutto dalla loro età - i ragazzi dimostrano molta più resilienza degli adulti, ancora traumatizzati dallo squillo di un telefono, ossessionati dal bisogno di ritrovare i figli scomparsi o terrorizzati dall'idea di lasciar tornare il proprio figlio a casa da solo in bicicletta.

Gli adolescenti si trovano in un limbo tra passato e futuro, tra il college e la loro vita dopo la scuola e il ricordo degli amici che non ci sono più, mentre i ragazzini sono alle prese con le loro prime cotte - ad esclusione di Will, che come avevamo già scoperto nel finale della scorsa stagione non riesce a scacciare i demoni che sembrano albergare ancora dentro di lui.
Il cast riesce di nuovo a convincere a pieno, a partire dalla straordinaria Winona Ryder che promette anche in questa stagione di essere il centro emotivo di un mondo adulto ancora pieno di segreti e bugie. Una cosa è certa: il primo episodio mette in campo la giusta dose di attenzione nei confronti della scorsa stagione riuscendo comunque a fare passi avanti verso una nuova evoluzione, catturando lo spettatore dalle prime alle straordinarie e commoventi ultime immagini. Non premere il tasto play per proseguire è quasi impossibile.