Ted Lasso: prime impressioni sulla stravagante comedy Apple

Ted Lasso, la nuova stravagante scommessa Apple, si presenta ai nastri di partenza come una comedy solida e piacevole, anche se derivativa.

Ted Lasso: prime impressioni sulla stravagante comedy Apple
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Un serial basato su un personaggio nato per delle pubblicità. Più precisamente, per dei promo per il coverage della Premier League - la massima serie del campionato inglese di calcio - da parte della NBC. Non è una storia che si sente esattamente ogni giorno e stiamo parlando per eufemismi. Eppure è ciò che ha proposto Apple per la sua piattaforma di streaming: una comedy incentrata sul personaggio di Ted Lasso, coach di football americano catapultato oltreoceano in uno sport del quale non sa nulla. È una di quelle follie che ad un primo sguardo potrebbero attirare commenti quasi di scherno, ma basta poco per rendersi conto che la scommessa è particolarmente ragionata.

D'altronde Jason Sudeikis - volto del protagonista - è una personalità con anni di esperienza alle spalle e tra i nomi dietro le quinte non può che spiccare quello di Bill Lawrence, il deus ex machina di Scrubs e Cougar Town. E se Ted Lasso rimane l'unica uscita Apple TV+ di agosto, le prime tre puntate, disponibili su Apple Tv+ dal giorno 14, lasciano intravedere un prodotto curato, godibile e divertente, anche se un po' derivativo.

The Lasso way

Come anticipato, la trama è incentrata totalmente sull'avventata scommessa del AFC Richmond, fittizia formazione militante nella Premier League inglese, e della sua nuova proprietaria Rebecca Welton (Hannah Waddingham) di assumere come nuovo allenatore l'emergente Ted Lasso, dopo anni di cocente mediocrità e posti di metà classifica. Peccato che il buon Lasso abbia esperienza solo a livelli non proprio professionistici. E che la sua conoscenza sia limitata ad un sport ben differente.

Ma lui, insofferente verso simili difficoltà, accetta con entusiasmo questa nuova sfida, accompagnato come sempre dal suo fedele vice, il coach Beard (Brendan Hunt) - e sì, ci sono delle ragioni molto più profonde e delicate che hanno portato ad una situazione così bizzarra. Uno sport del quale ignora le regole più basiche, una squadra intenzionata a remargli contro, un pubblico esigente che desidererebbe soltanto il suo licenziamento; tutto ciò non serve a scoraggiare Ted Lasso. Insomma, cosa potrebbe mai andare storto?

Fin dalle prime scene viene naturale un paragone piuttosto ingombrante con Unbreakable Kimmy Schmidt, anche se su una scala ridotta. La brillante comedy Netflix di Tina Fey puntava tutto su un cast di adorabili pazzi incapaci di affrontare la realtà e deliranti nel loro essere così sopra le righe. È lo stesso ed identico concept di Ted Lasso, applicato però solo sul protagonista: un bonario allenatore cui non interessa vincere né perdere, quanto semmai trasmettere i giusti valori ai suoi giocatori. Un personaggio talmente buono e ottimista da non vedere la malvagità e la cattiveria che lo circondano: dall'astio della squadra alle subdole domande dei giornalisti e agli insulti dei tifosi.

Come Kimmy, Ted è la perfetta definizione di un pesce fuor d'acqua che, contro tutto e tutti, riesce comunque a farsi capire. E, in un nuovo contesto, è un'idea che continua a funzionare, specialmente perché gli sceneggiatori hanno avuto la corretta - a nostro parere - intuizione di non far pesare troppo gli aspetti più squisitamente sportivi e calcistici. Non bisogna essere un appassionato feroce di calcio per godersi le gesta di Ted Lasso e le sue assurde incomprensioni. Se questa è una scommessa, le quote stanno iniziando notevolmente ad abbassarsi, perché la nuova comedy Apple potrebbe trasformarsi in breve da azzardo a certezza.

Ted Lasso Ted Lasso è, senz'ombra di dubbio, una scommessa azzardata. Una comedy incentrata su un personaggio nato per delle pubblicità non è una storia che si sente ogni giorno. Eppure bastano pochissime puntate per rendersi conto della bontà di un simile azzardo. La storia di questo allenatore americano di football catapultato in Inghilterra ad insegnare calcio è, fin dalle prime scene, piacevole, simpatica e capace di intrattenere senza alcuna difficoltà. E sì, il concept alla base ed in generale l'umorismo ricordano un po' troppo Unbreakable Kimmy Schimdt di Netflix, ma è un'idea che in un contesto inedito dimostra di funzionare ancora egregiamente. A quanto pare esiste il modo giusto di fare le cose, quello sbagliato e, infine, il modo di Ted Lasso. E potrebbe valere la pena scoprirlo.