First look Terra Nova - Stagione 1

Siete pronti a partire per Terra Nova?

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Immaginatevi un mondo in cui l’uomo deve camminare per le strade con una maschera per l’ossigeno, perché l’aria è talmente inquinata da non permettere di respirarla a pieni polmoni. Un luogo in cui il cielo, le nuvole, il sole, la luna non sono più visibili perché coperti da tutto ciò che l’umanità è stata capace di “creare” durante la sua evoluzione. Un posto in cui le risorse non sono più sufficienti, tanto da portare i governi a creare una legge sulla natalità: “La famiglia è formata da quattro persone”, non di più. Non è ammesso che una coppia decida di avere tre o più figli.
Ve lo state immaginando? Beh, questo luogo altri non è che il pianeta Terra, esattamente tra 138 anni, almeno secondo gli ideatori della nuova serie FOX Terra Nova.

Il decimo esodo

Nel 2149 l’umanità, ormai sull’orlo dell’estinzione a causa di errori irreparabili e mancanza di materie prime, ha un'unica possibilità di salvarsi: ripartire da zero. E l’occasione di poterlo fare deriva da una “frattura temporale” che trasporta chi la attraversa a 85 milioni di anni fa - o almeno questo ci è dato sapere. Viene così deciso di organizzare una serie di gruppi - rinominati “pellegrinaggi” o “esodi” - che andranno a formare dall’altra parte una comunità di individui che aumenterà in dimensione con il passare del tempo e grazie ai nuovi esodi. Il luogo in cui viene trasportata la famiglia Shannon con il decimo esodo (dopo varie peripezie che, nel 2149, portano il padre Jim ad un periodo di prigionia a causa dell’occultamento della terza figlia Zoe e dell’aggressione ad un collega poliziotto) è effettivamente del tutto simile al Cretaceo, dinosauri compresi. Riusciranno Jim, la moglie Elisabeth e i figli Josh, Maddy e Zoe ad ambientarsi in questa vera e propria Terra Nova?

Un progetto ambizioso

Iniziamo subito con il dire che Terra Nova è IL progetto televisivo del 2011 per eccellenza, almeno sulla carta: una lunghissima gestazione, tanto che il pilot è stato girato quasi un anno fa, tra Novembre e Dicembre 2010, per poter essere proposto a Maggio 2011, ma a causa dei continui ritardi nella realizzazione finale è stato mandato in onda solo nei giorni scorsi. Un budget fuori parametro per una serie televisiva - si parla di una media di 4 milioni ad episodio, per un totale che supera di gran lunga i 10 milioni e si avvicina, se non va oltre, i 20 - e, per concludere, prodotta da Steven Spielberg, che di dinosauri (e non solo) ha una certa esperienza. Detto questo, passiamo all’analisi vera e propria di questo primo episodio della durata di 1h e 40m: la trama ha un concept abbastanza banale quale l’estinzione dell’umanità, ma ci si rende conto, con lo scorrere dei minuti, che tutto ciò viene relegato solo alla primissima parte dell’episodio. Il passaggio nel passato segna un nuovo inizio per i protagonisti che lasciano alle spalle ciò che conoscevano della Terra e si immergono in pieno nello spirito del vivere in comunità. Senza troppe riserve, il serial fa subito capire che, oltre ad ispirarsi a Jurassic Park com’è normale che sia - più per la presenza dei dinosauri che per altro - ci sono altri prodotti da cui gli autori hanno attinto a piene mani: i misteri di Lost ne sono un chiaro esempio. Già dal pilot vengono infatti poste le basi per un futuro degno del serial ambientato sull’isola, con una serie di segreti che riguardano non tanto i componenti della famiglia quanto i comprimari di cui i protagonisti fanno la conoscenza una volta giunti nel passato.

Mamma guarda! Un dinosauro!

Tra i maggiori ed evidenti difetti c’è quello che, visto il budget, probabilmente nessuno si sarebbe aspettato: la realizzazione tecnica. I dinosauri sono ricreati in modo assolutamente innaturale - soprattutto per quanto riguarda le movenze, in corsa e quando colpiti da armi da fuoco sono degni eredi di quelli visti in Primeval, che non poteva comunque contare sui soldi messi a disposizione per questo serial - ed anche le ambientazioni, per quanto la maggior parte sia discreta, non riescono tutte a raggiungere un livello accettabile. Un altro aspetto discutibile, per quanto prerogativa in una produzione di Spielberg, sta nell’aspetto familiare del serial: c’è un leggero abuso, a nostro parere, dell’argomento ed una sorta di atmosfera alla “Settimo Cielo” e simili di cui un serial del genere potrebbe benissimo fare a meno. Stesso discorso può essere fatto per i momenti in cui i protagonisti sono i giovani: la speranza è quella che gli autori focalizzino la propria attenzione più sulle scene di azione e su quelle di esplorazione piuttosto che proporci lunghi momenti di introspezione dei personaggi o dei rapporti tra i protagonisti.

Terra Nova - Stagione 1 Un progetto ambizioso e costoso, non esente da difetti, ma che riesce con un pilot dalla non indifferente durata di 100 minuti a porre delle basi interessanti per il futuro, in particolar modo grazie ad alcuni espedienti ormai divenuti consueti in prodotti di questo genere. Gli autori dovrebbero limare però alcuni aspetti, tra cui il puntare forse in maniera troppo prepotente sul "fattore famiglia". Bocciati gli effetti speciali: Jurassic Park, un film di 18 anni fa, benchè supportato da un budget più consistente, è lontano anni luce.