The Big Leap Prime Impressioni: il nuovo Glee di Disney+

Da Big Ballet a The Big Leap: su Disney+ una serie che dà la possibilità di cogliere una seconda occasione per realizzare i propri sogni.

The Big Leap Prime Impressioni: il nuovo Glee di Disney+
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Le contaminazioni tra cinema, serialità e letteratura sono ormai infinite. Gli stessi mezzi di comunicazione hanno dovuto ingegnarsi per trovare la maniera di reinventarsi di volta in volta, dovendo trarre ispirazione da qualsiasi tipo di alternativa che veniva proposta, tanto cinematografica quanto televisiva. È così che hanno cominciato a fondersi generi e storie, dispositivi e formule narrative. The Big Leap ne è un esempio lampante, serie Fox nata dalla volontà della creatrice Liz Heldens di unire insieme la classicità del racconto a puntate al format seriale di un reality show quale Big Ballet, andato in onda nel 2014.

Il programma di Channel 4 dava la possibilità a ballerine ritenute troppo abbondanti di poter interpretare il balletto de Il lago dei cigni davanti ad un pubblico di millecinquecento persone durante la puntata finale al St George's Hall di Bradford. Una maniera per trasformare quello che era sempre stato solamente un sogno in una reale possibilità di riscatto, che in The Big Leap amplia le prospettive a più categorie di persone, offrendo a determinati personaggi la loro personalissima seconda occasione.

Tra serialità e reality show

L'occasione della vita, quella che capita una volta sola e che è bene saper cogliere per poter dare una svolta alla propria esistenza. La serie si allarga per poter offrire allo spettatore una gamma più ampia e variegata di esistenze e protagonisti.

Ognuno intento a partecipare a quello che, in un modo o nell'altro, può essere un momento decisivo nella propria crescita, tramutando il risentimento e la mancanza di aspettative in un motore per poter fare il salto da ballerini amatoriali a veri e propri professionisti. Obiettivo che può sembrare complicato e che, certamente, non è nemmeno il fulcro principale del racconto. Ma per The Big Leap utilizzare un escamotage come quello della sfida di ballo significa veder mutare la natura stessa del reality show, facendo coincidere due differenti linguaggi che è possibile trovare qui uniti: quello prettamente seriale e l'altro legato ad una presunta, ma in verità rimaneggiata "realtà". Il risultato che riesce a raggiungere Liza Heldens, nelle nostre impressioni iniziali dopo le prime puntate di The Big Leap (tra le serie Disney+ di dicembre 2021), è di un lavoro piacevole che cerca di trovare il proprio equilibrio tra questi due diversi tipi di show.

Il buon ritmo di The Big Leap

L'atmosfera è semplice e rilassata, pur con l'incrociarsi delle diverse storyline che andranno a giocare tra il dentro e il fuori onda. Le due strutture narrative, quella del macro-cosmo del serial e quella particolare del reality show al suo interno, vanno incontrandosi per trovare poi un'unica via su cui potersi sviluppare insieme. Il riuscire a far coincidere due livelli narrativi - uno dentro alla storia stessa e l'altro che ne diventa l'intero contenitore - è ciò che rende il racconto dinamico e che permette allo spettatore di instaurare un certo interesse per i personaggi.

Non certo l'originalità fatta serie tv, soprattutto dal punto di vista tecnico, con le sue luci predefinite e una regia che cerca a volte il piglio del mockumentary, non potendo però ambire a tanto. Ma The Big Leap è pur sempre una versione danzante di un Glee fatto per un pubblico più adulto e meno pretenzioso (vi manca la show di Ryan Murphy? Ecco qui una piccola reunion del cast di Glee). Una serie alla buona, di facile fruizione, che non si adagia troppo sulla propria semplicità riuscendo così a non scadere nel blando, bensì mantenendo un buon ritmo. Lo stesso che dovranno seguire i protagonisti per raggiungere il loro sogno.

The Big Leap In un mix tra serie e reality show, le prime puntate di The Big Leap prospettano un prodotto semplice, ma a cui lo spettatore può interessarsi. Un titolo che prende il la da un reality andato in onda nel 2014 e di cui va ad allargarne gli orizzonti, rendendo variegata la gamma dei suoi protagonisti così da poter affrontare la prospettiva della seconda occasione secondo diversi punti di vista. Una storia che sembra aver intrapreso un buon ritmo, lo stesso che dovrà continuare a dimostrare per mantenere l'attenzione del pubblico.