The Flash: un primo sguardo alla quinta stagione

Questa nuova season premiere ci ha riportati a Central City per raccontarci il triste passato di Nora, dopo la grande rivelazione di alcuni mesi fa.

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Apparentemente intenzionata a chiudersi con un finale sin troppo lieto, la quarta stagione di The Flash aveva sganciato una bomba clamorosa un istante prima che calasse il sipario: la "Ragazza Misteriosa" incontrata per tutto l'anno per le strade e i locali di Central City non è altri che la figlia di Barry Allen e Iris West. Non solo ha spiegato ai suoi cari di essere una velocista in grado di viaggiare nel tempo, come suo padre, ma ha dovuto ammettere di aver commesso un grave errore e di aver bisogno dell'aiuto del Team Flash per porvi rimedio. Con una simile premessa, The Flash è ricominciata esattamente dove si era interrotta, fornendoci infine le risposte per le tante domande che ci siamo posti durante l'estate. Analizziamo quanto accaduto nella premiere dedicata appunto a Nora West-Allen, la nuova supereroina interpretata da una sempre galvanizzata Jessica Parker Kennedy.

Genitori all'improvviso

Intitolata semplicemente "Nora", la season premiere di The Flash si è aperta tra le accoglienti mura di casa West, dove la nuova arrivata Nora West-Allen ha dovuto convincere amici e parenti della veridicità del proprio racconto. Come ampiamente ipotizzato dai fan più attenti e preparati in materia DC Comics, la ragazza è giunta da un lontano futuro per conoscere una persona che non ha mai potuto incontrare, ma si è ritrovata suo malgrado impossibilitata a viaggiare attraverso la Speed Force per tornare nel proprio tempo. La nuova missione del Team Flash è subito chiara a tutti: comprendere cosa impedisca a Nora di tornare a casa e rispedircela quanto prima, così da evitare che la sua anomala presenza possa in alcun modo alterare il continuum spazio-temporale. Una delicata missione tutto sommato prevedibile ma che al contempo ci permetterà di ammirare Barry e Iris alle prese con un ruolo completamente inedito e a cui la coppia di novelli sposi potrebbe non essere ancora pronta: quello dei genitori. In tal senso, la season premiere ci ha già mostrato le contrastanti reazioni che i due componenti del Team Flash hanno provato all'idea di avere improvvisamente a che fare con una figlia già adulta. Se da una parte abbiamo infatti un Barry Allen diffidente e preoccupato, anche a causa dei molteplici inganni cui abbiamo assistito nelle precedenti stagioni, dall'altra vi è una Iris West elettrizzata ma del tutto incapace di comunicare con la presunta primogenita. Una bizzarra situazione, insomma, che promette nuovi dissapori e tensioni tra una delle coppie più amate dell'intero Arrowverse.

Crisi in arrivo

Sebbene l'introduzione di Nora West-Allen e le complesse reazioni dei suoi futuri genitori siano senza dubbio gli elementi più importanti dell'intera season premiere, il più interessante è tuttavia rappresentato dai continui riferimenti e collegamenti alla cosiddetta "Crisi sulle Terre Infinite" - il catastrofico evento promessoci sin dalle prime puntate del serial e che, secondo quanto rivelato finora, dovrebbe avvenire nella decima stagione dello show. Come se la presenza di Batwoman e del Monitor nel già annunciato crossover annuale non ci avessero messo abbastanza pulci nell'orecchio, il racconto di Nora e le ragioni stesse del suo viaggio nel passato sembrano voler confermare una teoria piuttosto diffusa: la Crisi sta effettivamente arrivando, ben prima del previsto, e proprio le sue conseguenze potrebbero essere uno dei temi portanti della corrente stagione.


Il mostro della settimana

Dopo un'annata particolarmente scialba e caratterizzata da ritmi altalenanti, aggravati per giunta dalla presenza di un main villain poco ispirato, The Flash 5 avrà il delicato compito di riportare il velocista scarlatto ai suoi fasti originali. Nonostante le convincenti premesse narrative gettate da questo primo episodio, il serial ha già dimostrato di non essere pronto a staccarsi dal passato e a rinnovare una formula che tutti gli show dell'Arrowverse hanno purtroppo ereditato da Smallville. Focalizzato su Nora e sulle diverse reazioni degli altri personaggi posti dinanzi alla sua improvvisa venuta, l'episodio non ha lasciato alcuno spazio all'esplorazione del nemico di turno, un nuovo metaumano entrato e uscito di scena altrettanto rapidamente. Interpretato dalla guest star Daniel Cudmore, l'intrigante Gridlock è dunque soltanto una misera voce nel già ricco annuario di nemici sprecati e appena abbozzati dalla produzione, che anno dopo anno continua a scavare nel variopinto immaginario DC Comics per poi trascinare sui nostri schermi dei nemici privi di qualsiasi caratterizzazione. Una prassi, questa, che da sempre influenza negativamente la narrazione e le scene d'azione, creando una palpabile disparità qualitativa fra gli episodi focalizzati sul nemico di stagione e tutti gli altri (che a ragion veduta potremmo quasi definire dei miseri filler).

Starà allora ai prossimi episodi spezzare questa malsana routine e cercare di incastrare i temi portanti della narrazione in un racconto che possa concedere il giusto spazio sia agli attori principali che a quelli secondari. Una sorte altrettanto immeritata è toccata, ad esempio, al Kid Flash di Keynan Lonsdale, che dopo essersi unito alle fila delle Leggende ha purtroppo deciso di prendersi una pausa (si spera momentanea) dalla scena supereroistica e tentare altri ruoli. Dato che questo, almeno secondo quanto rivelato dallo staff e dalla produzione, doveva essere l'unico episodio a vantare la sua presenza, ci saremmo aspettati quantomeno un maggiore screen time per il suo personaggio, che al contrario, fatta eccezione per qualche sporadica comparsata, è rimasto quasi sempre lontano dai riflettori. Una scelta che proprio non possiamo condividere.