The Good Place 2x01: Dov'è il posto migliore?

La serie comica sulla vita dopo la morte torna con nuovi episodi e una nuova carica vitale, dopo il colpo di scena al termine della prima stagione.

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Tra le sorprese più gradevoli della scorsa stagione televisiva americana possiamo certamente menzionare The Good Place, serie comica nata dalla fantasia di Michael Schur (Parks and Recreation, Brooklyn Nine-Nine) e andata in onda su NBC.
A conquistare subito critica e pubblico è stata la premessa alquanto originale, un'esplorazione della vita dopo la morte che però non tira in ballo simbolismi religiosi di alcun tipo (si fa semplicemente riferimento al posto "buono" e quello "cattivo"), corredata da due ottime interpretazioni centrali a cura di Kristen Bell (una donna finita nel posto buono senza meritarlo, e desiderosa di non essere smascherata da chi di dovere) e Ted Danson (il responsabile di quello che sostanzialmente è l'equivalente del Paradiso). Da lì è partita una storyline ricca di suspense e risate, fino ad arrivare al doppio finale di stagione che ha stravolto gran parte di ciò che sapevamo e posto le basi per una seconda annata ancora più sorprendente e imprevedibile. Un secondo ciclo in cui la NBC sembra avere molta fiducia, poiché dopo la doppia premiere andata in onda eccezionalmente il mercoledì sera negli Stati Uniti la serie avrà una nuova collocazione nel palinsesto del giovedì, storicamente considerato il giorno più forte del network (vent'anni fa tale blocco di programmazione era noto come "Must-See TV", appellativo che tornerà ad essere utilizzato grazie anche al ritorno di una delle sue serie di punta, Will & Grace, a partire dal 28 settembre insieme a Superstore, Great News e Chicago Fire).

Nuovo inizio

Riprendendo da dove ci aveva lasciati la scioccante conclusione della prima annata, The Good Place ritorna in una veste parzialmente rinnovata, giocando con il rimaneggiamento narrativo per rimescolare le carte in tavola a un ritmo vertiginoso, inaugurando una nuova storyline che stravolge le aspettative per l'intera durata della doppia premiere di stagione. Come sempre, a dominare sono Bell e Ted Danson, i cui personaggi hanno acquisito ulteriore importanza dopo le rivelazioni degli episodi precedenti, confermando gli aspetti positivi dell'intuizione di Schur per una serie comica capace di trattare in modo sottile e al contempo irriverente la tematica spinosa dell'aldilà. Lascia un po' l'amaro in bocca sapere che anche questo ciclo sarà composto solo da tredici puntate (salvo annunci a sorpresa nei prossimi mesi), ma se sono tutte all'altezza del debutto, ricco di spunti intelligenti e spassosi, si prospetta un'esperienza degna di quell'espressione che la NBC vuole riportare in auge: TV da non perdere.