The Man in The High Castle: prime impressioni sulla Stagione 4

Tornano a prendere vita le avventure ambientate nel XX secolo immaginario della serie cult targata Amazon Prime Video

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Guerra e pace, gioia e dolore, vincitori e vinti. Gli opposti sono da sempre il sale della serie The Man in The High Castle, ma la quarta stagione, che è appena approdata sul catalogo Prime Video (qui tutte le serie TV Amazon di novembre), sembra sovvertire ogni schema, esaltando l'imprevedibilità di una trama tutt'altro che scontata.

Verso il gran finale

Il serial nato dalla fatica letteraria di Philip K. Dick (La svastica sul sole) giunge alle battute finali, dopo aver conquistato favori di pubblico e critica. Al termine della terza stagione di The Man in the Hight Castle, Juliana (Alexa Davalos) si era resa protagonista di un cliffhanger insieme al controverso John Smith (Rufus Sewell), lasciando con il fiato sospeso i numerosi fan del racconto.

Inaspettatamente, premuto il tasto play dell'episodio di apertura, lo spettatore si trova catapultato un anno dopo gli avvenimenti precedenti, lasciando che gli eventi fluiscano in maniera totalmente inaspettata. A gettare benzina sul fuoco, un enorme colpo di scena nel primo quarto d'ora della narrazione, in grado di cambiare (irrimediabilmente?) la morfologia della storyline.

Black Power

La vera novità della quarta tornata dello show è nel capovolgimento della narrazione: stavolta, oltre ai personaggi conosciuti dal pubblico, il racconto si dedicherà alla comunità afroamericana , tormentata dai soprusi perpetrati dal regime germogliato a San Francisco.

Parallelamente ad una trama solida e ben costruita, partirà così una lunga riflessione sulle minoranze etniche e sul ruolo della comunità black non solo negli Stati Uniti, ma in senso lato in tutto il mondo Occidentale, attraverso un punto di vista in grado di non scadere nei numerosi luoghi comuni potenzialmente dietro l'angolo.

L'asso nella manica di questo episodio apripista è l'imprevedibilità: a parte il già citato balzo temporale, in realtà l'azione si sparge attraverso spazi e tempi paralleli, con un ritmo forsennato, che nei primi venti minuti quasi disorienta chi è dall'altra parte dello schermo. Le prime tre serie avevano abituato il pubblico ad improvvisi cambi di rotta su questo fronte, ma l'incipit della quarta stagione porta in realtà quasi all'esasperazione tale peculiarità, riuscendo in ogni modo a mantenere una certa coerenza narrativa.

Il punto di forza rimane, ad ogni modo, l'elevato livello qualitativo della produzione (potete recuperare qui un nostro approfondimento sul valore rivoluzionario di The Man in the High Castle). Ancora una volta siamo di fronte ad un prodotto degno del grande schermo, sia per budget, sia per risultato tecnico. Una menzione speciale per le scene di guerra (molto ben innestate nel racconto e corredate da effetti speciali a dir poco sbalorditivi) e per la solida colonna sonora, da sempre un fiore all'occhiello della serie.

The Man in the High Castle - stagione 4 La quarta stagione di The Man in The High Castle è finalmente approdata sul catalogo Amazon Prime Video. Sin dai primi fotogrammi di questa tornata conclusiva ci si aspetta una chiusura con i fuochi d’artificio, sperando che le promesse del serial basato sulla fantasia visionaria di Philip K. Dick possano essere degnamente mantenute.