The Nevers: donne vittoriane con poteri straordinari nella nuova serie HBO

Abbiamo visto i primi quattro episodi di The Nevers, la serie in arrivo su Sky e Now il 12 aprile, in contemporanea con gli Usa.

The Nevers: donne vittoriane con poteri straordinari nella nuova serie HBO
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L'età vittoriana è un periodo storico pieno di fascino, usato spesso e volentieri come teatro per romanzi, film, videogiochi e serie tv, che si tratti di ricostruzioni in costume oppure di opere in cui si insinuano il fantasy o la fantascienza. Lo steampunk, per esempio, prende a piene mani dall'estetica dell'epoca e lo declina in narrazioni che presentano una storia alternativa in cui si immagina la presenza di tecnologie avanzate rispetto agli anni in cui è ambientata. Talvolta, sono presenti anche creature fantastiche o elementi magici che si amalgamano in un contesto già vivace di suo a causa dei tanti cambiamenti in atto dovuti alla rivoluzione industriale e alla diffusione dell'elettricità.

The Nevers, la nuova serie HBO di Joss Whedon, in arrivo su Sky in contemporanea con gli Stati Uniti, fa suoi tutti questi spunti e racconta di una Londra del 1896 sconvolta da un evento soprannaturale che può scuotere dalle fondamenta la società e le credenze su cui si basa. La serie targata HBO debutterà in Italia in contemporanea con gli Usa nella notte tra l'11 e il 12 aprile, quando il primo episodio verrà trasmesso su Sky Atlantic e su NOW in versione originale con sottotitoli.

Per la versione doppiata, invece, bisognerà attendere una settimana e dunque l'appuntamento è per il 19 aprile. Si proseguirà così su base settimanale per un totale di sei episodi, che costituiscono la prima parte di stagione. Una seconda tornata di altri sei episodi, invece, dovrebbe arrivare nel corso dell'anno, anche se al momento mancano date ufficiali. Grazie all'emittente americana abbiamo avuto la possibilità di guardare i primi quattro episodi in anteprima e di restare colpiti dalla bontà del progetto, che potrebbe offrire grandi soddisfazioni.

Alla scoperta dei "Toccati"

Nell'universo di The Nevers diverse persone, in gran parte donne, cominciano a sviluppare dei poteri particolari, dalle qualità uniche e sorprendenti. Il problema è che, a prescindere dal tipo di potere acquisito, i Toccati - così vengono definite le persone con queste capacità fantastiche - corrono dei seri rischi a causa dei puristi che li vedono come aberrazioni da estirpare dalla faccia della terra o degli individui che vorrebbero sfruttarli per i propri scopi.

Però, esiste anche una comunità che vuole offrire supporto e conforto ai Toccati, i quali in molte occasioni si ritrovano soli perché abbandonati e disprezzati dalle proprie famiglie o amici. Alla guida di questo rifugio/orfanotrofio c'è la spericolata e impulsiva Amalia True (Laura Donnely), coadiuvata dalla brillante inventrice Penance Adair (Ann Skelly). Le due donne e il loro gruppo si troveranno quindi ad affrontare minacce e pericoli mentre cercano di lottare contro i pregiudizi della società e di conquistare il proprio posto nel mondo.

The Nevers è stata creata da Joss Whedon - che dopo Buffy e Dollhouse è tornato a proporre una serie con protagoniste delle donne che cercano di rompere gli stereotipi - definendola come uno dei suoi progetti più ambiziosi. Com'è noto, però, nel novembre del 2020 Whedon si è tirato fuori dai lavori in seguito alle accuse piovutegli addosso nei mesi precedenti a causa di comportamenti scorretti sul set di Justice League, secondo quanto dichiarato dall'attore Ray Fisher.

Le polemiche non si sono fermate e sono state rinvigorite dalle accuse delle attrici di Buffy, a partire da Charisma Carpenter. Anche Amber Benson e Michelle Trachtenberg hanno confermato la versione della collega Carpenter e la stessa Sarah Michelle Gellar ha preso le distanze da Whedon. Per questi motivi, la sceneggiatrice Philippa Goslett (How to Talk to Girls At Parties) è subentrata come produttrice esecutiva e showrunner, anche se la sua influenza sullo show si vedrà maggiormente nella seconda parte della prima stagione.

Un mondo complesso e sfaccettato

Tre anni dopo un misterioso evento, Londra è in tumulto e in continua evoluzione, sconvolta sì dalle innovazioni in campo tecnologico, ma soprattutto dalla presenza dei Toccati. Qual è la loro natura? Perché hanno iniziato a ottenere dei poteri? Sono una minaccia o cosa? In gioco ci sono tanti interessi e tutto è ben rappresentato da un ampio cast, che abbiamo trovato convincente a partire dalle protagoniste. Amalia True è un'eroina disposta a sacrificare il proprio corpo pur di neutralizzare le minacce che affronta ed è pronta a tutto pur di aiutare chi come lei è stata toccata. Penance, invece, è una sognatrice che riesce a trasformare le sue intuizioni in invenzioni sempre utili alla causa. Il quadro è arricchito da personaggi come la ricca Lavinia Bidlow (Olivia Williams), la quale ha fondato l'orfanotrofio gestito da Amalia e che sembra nutrire un'attenzione particolare per i Toccati pur non essendo una di loro. Abbiamo poi l'ex-generale Lord Massen (Pip Torrens), strenuo conservatore e difensore dell'impero britannico, il quale teme che i Toccati possano sovvertire l'ordine prestabilito, e Declan Orrun, il brutale e carismatico capo della piccola criminalità londinese, interpretato da un ottimo Nick Frost in un'insolita veste drammatica, che in poche battute riesce a sorprendere positivamente chi è abituato ad apprezzarlo in ruoli comici come nella Trilogia del cornetto o in Spaced .

Ci sono poi Hugo Swann (James Norton), un pansessuale che gestisce un club privato e sfrutta le informazioni di cui è in possesso per il proprio tornaconto e che è affascinato dai toccati, e il Dr. Edmund Hague (Denis O'Hare) che invece esegue strani esperimenti su persone sventurate. La città è inoltre minacciata anche dalla presenza di Maladie (Amy Manson) una criminale squilibrata e dai modi teatrali sulle cui tracce c'è il burbero detective Frank Mundi (Ben Chaplin).

Insomma, da questa parziale presentazione del cast, si può notare come ci siano tanti spunti narrativi e che di carne al fuoco ce n'è, tra possibili incroci e conflitti di interessi. In generale, le interpretazioni del cast ci hanno ben convinto e se proprio dobbiamo lamentarci di qualcosa è per la presenza di un personaggio secondario che ha diverse battute in italiano, pronunciate però in modo claudicante e a tratti ridicolo, insomma un piccolo passo falso per una produzione eccellente come quella HBO.

Visivamente impeccabile

E infatti l'emittente americana sembra averci preso gusto con la creazione di serie ad alto budget con elementi fantasy, dopo Game of Thrones (più gli spin-off in lavorazione) e His Dark Materials. The Nevers non sfigura rispetto a quest'ultime e mette in scena una Londra tardo-vittoriana davvero splendida, dalle architetture affascinanti e dalle strade gremite. I costumi, inoltre, faranno la felicità di chi apprezza l'estetica vittoriana, con qualche venatura di steampunk fornita soprattutto dalle invenzioni di Penance e dai gadget che la vediamo utilizzare.

La storia di The Nevers parte a ritmo sostenuto e garantisce diverse scene d'azione ben girate, che sono in grado anche di proporre degli scontri originali. Per il resto, si procede iniziando a capire pian piano le motivazioni che animano i vari personaggi e a intuire il quadro generale in cui si muovono. Ogni episodio ha la sua dose di rivelazioni e accumularsi di informazioni, cui viene dato il tempo di essere assimilate dagli spettatori grazie anche alla programmazione settimanale, che in questo caso è decisamente ben apprezzata. Nel corso delle prime quattro puntate non abbiamo trovato punti morti o lungaggini, bensì abbiamo visto come ogni scena porti a scoprire qualcosa di più e contribuisca a portare avanti una trama che si sta dimostrando piena di colpi di scena e che è sorretta da una scrittura abile nell'alternare momenti più leggeri a quelli drammatici.

La premessa di The Nevers potrebbe ricordare quella degli X-Men - o comunque di tutte quelle opere in cui un gruppo dotato di poteri viene marginalizzato -, ma immersa in un contesto ben vivo nell'immaginario collettivo, come quello vittoriano, la combinazione di questa sorta di supereroi con quel periodo storico risulta un'idea fresca, grazie anche alla scelta di un'ottima eroina come personaggio principale, tratteggiata con cura e resa ancor più accattivante dalla performance di Laura Donnely, capace di rubare la scena in diverse occasioni.

Poiché mancano solo due episodi al midseason, rispetto a quelli che abbiamo potuto vedere, dubitiamo che la qualità vista finora andrà incontro ad un brusco calo e, sebbene sia presto per dare dei giudizi definitivi, ci sentiamo di lodare questa prima parte di stagione. Insomma, non vediamo l'ora di saperne di più sulla verità che si nasconde dietro la "nascita" dei Toccati, così come sulle sorti dei nostri protagonisti.

The Nevers Ambiziosa e dagli ottimi valori produttivi, in pieno stile HBO, The Nevers è una serie dal grande potenziale. I primi quattro episodi bilanciano ottimamente le scene d’azione con le varie rivelazioni e colpi di scena. La Londra tardo-vittoriana è un’ambientazione che difficilmente delude e che si presta bene al racconto delle peripezie dei Toccati, i quali rappresentano un elemento di scombussolamento ulteriore in un’epoca già stravolta dai numerosi cambiamenti in atto. Insomma, di qualità ce n’è, a partire dall’ampio e talentuoso cast e passando per un buon ritmo che ci aiuta a familiarizzare con il mondo, i personaggi e i loro interessi. La lotta contro i pregiudizi, mentre sullo sfondo incombe un’oscura minaccia, ci ha genuinamente incuriosito e, alla luce di questa prima manciata di episodi, non possiamo che consigliarvi di dare un'occasione a The Nevers quando debutterà in Italia.