First look The Newsroom - Stagione 2

Sorkin ritorna in televisione con The Newsroom: non pochi i cambiamenti

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La seconda stagione di The Newsroom è tornata sugli schermi HBO il 14 luglio. Lo show, una delle rivelazioni dell'anno passato, creato dal premio Oscar Aaron Sorkin, cerca di raccontare, attraverso il lavoro della redazione di News Night, fatti ed eventi che hanno caratterizzato e segnato gli ultimi anni della storia americana e mondiale.

Un nuovo inizio

Il primo episodio, intitolato First thing we do, Let's kill all the lawyers, si apre con un flashback che sarà chiaramente il filo conduttore che porterà al finale di stagione. Will è sottoposto ad una sorta di interrogatorio dall'avvocato della rete ACN, Rebecca Halliday (Marcia Gay Harden): l'uomo e l'intera redazione sarebbero colpevoli di aver usato informazioni riservate per uno dei programmi. Si tratta de "l'operazione Genoa", in cui le forze americane avrebbero usato del gas nervino in guerra. Colui che ha suggerito la notizia è Jerry Dantana, sostituto di Jim Harper volato ad assistere alla campagna elettorale di Romney.
Intervengono poi le storyline secondarie, come quella di Maggie e Don che sono ormai al capolinea, o quella di Neal che insegue l'ennesimo scoop ricercando informazioni sul neonato movimento di Occupy Wall Street.

Le cose cambiano

Dopo aver fatto fuori il team di autori ed essersi preso l'intero peso della narrazione, Sorkin si è approcciato a questa seconda stagione con il chiaro intento di liberarsi di alcuni dei problemi che avevano afflitto la prima serie. A cambiare, prima di tutto, è la sigla di questa nuova stagione: non più Will paragonato ai grandi anchorman della storia del telegiornalismo, bensì vita quotidiana da raccontare e gesti compiuti da presunti giornalisti senza volto. Con "L'Operazione Genoa", inoltre, Sorkin conferma un cambio strutturale alla serie: non ci troviamo più di fronte a puntate che ruotano ognuna attorno alla "notizia della settimana"; ci ritroviamo di fronte a un discorso più organico e sviluppato in tutto l'arco stagionale. E questo accade assegnando più o meno a ogni personaggio la copertura di un determinato evento giornalistico. Scelta decisamente intelligente visto che in questo modo lo spettatore, oltre che a riconoscersi in notizie storicamente collocabili vicino a lui, può identificarsi col personaggio che si occupa della rispettiva news.
Che l'autore sia sempre stato interessato al "dietro le quinte" non è un mistero, grazie anche a serie televisive quali The west wing o Studio 60 on the Sunset Strip. Con The Newsroom, Sorkin vuole chiaramente mettere in risalto non tanto i fatti raccontati, quanto piuttosto chi sono i protagonisti indiretti: che effetti hanno determinate notizie per i giornalisti che poi le comunicheranno al mondo? Ma una delle pecche della serie, è proprio il poco spessore di alcuni personaggi. Eccezion fatta per Will McAvoy che nel bene e nel male è il Re Lear della situazione - anche se lui ama definirsi "Don Chisciotte" - gli altri personaggi risultano essere non tanto delle macchiette quanto delle piacevoli comparsate. Uno dei protagonisti che sembra possa riservarci delle piacevoli sorprese in questa stagione potrebbe essere Neal, al seguito dello scoop Occupy Wall Strett..

The Newsroom - Stagione 2 L'effetto Newsroom è tale perché raccoglie in sé il giusto mix di personaggi e storie. Una serie di qualità e di attualità, capace di raccontare vicende appartenenti al nostro passato più recente che, nonostante l'esito, sono ancora in grado di emozionarci. Nonostante i personaggi non abbiano un grande spessore - eccenzion fatta per il protagonista, Will, interpretato da uno straordinario Jeff Daniels - il punto forte della serie è sicuramente l'ironia e spesso proprio la retorica di alcuni dialoghi e di alcune situazioni.