The Purge 2: la nuova stagione ispirata a La Notte del Giudizio

Torna la serie tratta dalla celebre trilogia cinematografica di James DeMonaco: The Purge 2 sbarca su Amazon Prime Video dal 18 ottobre.

first look The Purge 2: la nuova stagione ispirata a La Notte del Giudizio
Articolo a cura di

Tutto nasce da un'idea, se questa è poi una buona idea, si passa a costruirci sopra qualcosa, se il prodotto diventa valido ed ha successo, ci si costruisce sopra un brand, sfruttandolo ad ogni occasione possibile fino alla saturazione. Questo è più o meno il destino di The Purge, in Italia "La Notte del Giudizio", nato come film poi esteso per altre tre pellicole, fino a diventare una serie la cui seconda stagione è appena iniziata in America. La domanda è sempre la stessa che si usa i questi casi: quando si deve stoppare lo sfruttamento di una buona idea?

James DeMonaco, creatore del franchise, sembra non essere intenzionato a farlo: The Purge è, infatti, la serie TV ispirata all'omonima trilogia cinematografica de La Notte del Giudizio. Dopo la prima stagione di The Purge, su Amazon Prime Video sbarca la Season 2, dal 18 ottobre 2019. Abbiamo visto i primi episodi, ecco un giudizio preliminare.

La Notte del Giudizio...

In un futuro prossimo distopico i Padri Fondatori, partito politico a sfondo religioso, hanno preso le redini degli Stati Uniti d'America e, secondo deliranti studi criminologici, hanno indetto la notte dello sfogo o, per l'appunto, La Notte del giudizio. Per dodici ore, nella notte del 21 marzo di ogni anno, tuti i crimini sono consentiti, questo dovrebbe far diminuire il crimine i restanti 364 giorni.

La premiere della seconda stagione di The Purge inizia a due ore dalla fine dell'annuale Notte del Giudizio, Esme (Paola Nunez) è una delle sorveglianti governative che monitorano gli eventuali abusi, in una notte che fa di essi il proprio piatto principale. La donna sta istruendo al lavoro una nuova ragazza, alla quale rivela che la chiave è il distacco dai fatti di sangue cui assistono.

Peccato che proprio Esme contraddirà quanto appena insegnato, giacchè noterà che una persona a lei molto cara rischia di morire.
Intanto Ben (Joel Allen) e Turner (Matt Shively), due studenti di un College, per entrare in una confraternita, dovranno procurarsi la foto di un cadavere sul "ponte dei suicidi".

In una casa, apparentemente ben difesa, Michelle (Rochelle Aytes) e suo marito, Marcus (Derek Luke) parlano di avere nuovi figli, ma potrebbero non avere mai l'occasione di concepirli....Un uomo è entrato in casa loro e non certo per augurar loro una futura genitorialità
Infine, che c'è di meglio di una bella rapina in Banca per passare la notte dello sfogo? A questo interrogativo rispondono Ryan (Max Martini) e la sua banda, peccato che i soldi non facciano gola solo a loro.

... al contrario

Secondo quanto annunciato, la seconda stagione di The Purge avrebbe dovuto raccontare quello che succede oltre lo Sfogo, cioè come gli Americani vivono i 364 giorni che separano due notti in cui tutto è legale. Per sfortuna la premier, intitolata "This is not a test" non parla di tutto questo, ma riproduce, per l'ennesima volta, il medesimo schema che ha visto la fortuna dei film del brand, nonché della prima stagione della serie.

Narrazione corale, varie storie raccontate in parallelo con persone minacciate da pazzi, che cercano di sopravvivere.
Questo non può che tradursi in un'ennesima ripetizione che non porta nulla di nuovo: lo schema è diventato troppo prevedibile per creare pathos nello spettatore. Resta comunque una puntata adrenalinica e ricca di azione, ma tutto ha il sapore del già visto, del già digerito.

Naturalmente si tratta solo della premiere e gli autori hanno preferito un inizio "rassicurante" per lo spettatore che si è ritrovato, a proprio agio, calato in un universo terrorizzante e familiare con ritmi e cadenze usuali.
Magari si tratta solo di un antefatto prima di dare il vero inizio alla stagione con il secondo episodio, che dovrebbe davvero raccontare la vita oltre lo sfogo.

Le avvisaglie in fondo ci sono, sul finale dell'episodio si intravede luce alla fine del tunnel, i protagonisti dovranno sopportare le conseguenze delle loro azioni e dovranno chiedersi i motivi per cui ne abbiano subite altre, questo potrebbe essere un buon punto di partenza per dare a The Purge e al brand in generale, quella pennellata di novità che serve.

Ci sono elementi che approfondiscono la tematica, senza intaccare però il cuore del problema, come la verifica dei crimini avvenuti durante lo squillo della sirena, che sancisce la fine dello sfogo, una sorta di moviola "da fuorigioco" degna delle miglior trasmissioni calcistiche.
Inoltre una scena di grande impatto è la visione che hanno Marcus e Michelle delle persone che hanno partecipato allo sfogo e tornano a casa serene, come se fossero tornate da una gita al lago, invece che ad una mattanza di cui sono stati fieri attori.

The Purge - Stagione 2 Sarebbe meglio sollevare ogni giudizio sulla premier della seconda stagione di The Purge. Questa non fa altro che gettare le basi per gli altri episodi e pone le fondamenta per quella che dovrebbe rappresentare una novità per l’universo narrativo di cui fa parte. Altrimenti dovrebbe soltanto dire che nulla è cambiato rispetto al passato, con la stessa minestra che ormai è andata scotta all’ennesimo riscaldamento. Ovviamente è meglio restare in attesa del vero colpo di scena che dovrebbe arrivare nel secondo episodio, cioè assistere alle conseguenze dello sfogo, alle persone che faranno i conti con quello che hanno fatto e quello che hanno subito. Solo così si potrà fare la conoscenza di una società distopica che il pubblico è abituato a frequentare solo nel suo periodo di tempo più delirante. Allora prepariamoci a vivere una vita in un’America che va oltre lo sfogo.