The Succession: prime impressioni sulla Stagione 2 della serie HBO

Al via su SKy Atlantic la nuova stagione di The Succession: abbiamo visto i primi due episodi in anteprima, ecco cosa aspettarsi.

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Arriva su Sky Atlantic dal 9 ottobre, in prima serata, la seconda stagione di The Succession, serie HBO che, partita in sordina, è cresciuta nella considerazione degli addetti ai lavori e del pubblico tanto da meritarsi cinque nomination agli Emmy. Riusciranno i nuovi episodi a confermare quanto di buono visto nella precedente tornata? È ancora presto per dirlo, certo, ma intanto possiamo condividere con voi le nostre prime sensazioni sul prodotto, dopo aver visionato le prime due puntate in italiano in anteprima.

Ritorno a casa

La premiere della stagione si apre con un frastornato Kendall (Jeremy Strong) prelevato e buttato in pasto alla stampa per tentare di fermare la scalata all'impero mediatico della famiglia Roy. L'uomo è visibilmente impreparato ad un evento simile, ma si presta comunque all'intervista per riconquistare il tanto agognato affetto paterno. Naturalmente le risposte che deve dare Kendall sono stabilite per dare forza al gruppo di famiglia: dovrà dimostrare che il progetto paterno è il migliore e che sostiene il padre e non il gruppo che sta scalando la Waystar Royco.

Nonostante Kendall assomigli ad una "candela non rasata" e che sia visibilmente non a suo agio, tutto va per il meglio. Eppure la situazione non è la migliore per Logan Roy (Brian Cox), che deve confrontarsi con la modernità e la tecnologia che stanno rivoluzionando il settore dei media. Si fa sempre più conveniente la vendita: questa prospettiva fa riunire la famiglia e, di nuovo, si pone il problema della successione.

Se Logan non venderà, dovrà dire al Consiglio di Amministrazione il nome di colui o colei che prenderà il suo posto. La lotta si fa serrata ed il gruppo che vuole scalare la Waystar Royco rappresenta una vera minaccia. Logan distribuisce incarichi a tutta la famiglia, ma tale scelta si dimostra solo l'occasione per nuovi scontri tra fratelli, in una gara a mostrarsi, dinanzi agli occhi di Logan, giusti per la salvezza della compagnia di famiglia e per prendere il suo posto.

Parenti Serpenti

Dopo un inizio frenetico la narrazione prende un ritmo più lento, iniziando nuovamente a raccontare gli intrighi del capofamiglia, Logan Roy (uno straordinario Brian Cox), intenzionato a mantenere saldo il potere della Waystar Royco, impresa sempre più difficile.

The Succession 2 sfodera subito le sue armi per attirare l'attenzione del pubblico: le sue dinamiche narrative scorrono sui binari delle relazioni ed interazioni tra i membri della famiglia Roy, parenti che nessuno augurerebbe nemmeno al peggior nemico.

Logan non ha alcuna stima nei suoi figli, ecco perché non ha ancora deciso il suo successore e le sue mosse sono dettate dall'opportunità e non dall'affetto.
In tal senso è emblematica la sequenza in cui chiede ad ognuno dei figli come fare per tenere in piedi la baracca. Nessuno ha idee coerenti e valide, che giovino davvero all'azienda, ma sono solo preoccupati del loro ruolo, dei loro privilegi, di fare sfoggio di sé con una figura paterna ingombrante ed anaffettiva.

I tre fratelli minori, Kendall, Shiv (Sarah Snook) e Roman (Kieran Culkin) sono talmente differenti da non sembrar legati da alcun vincolo di sangue, li unisce soltanto la voglia di sorpassare gli altri nelle attenzioni di Logan. Kendall lo fa con un'apparente sottomissione totale, Roman con la sua sfrontatezza, Shiv con risolutezza. Burattinaio di tutto è proprio il capofamiglia, il quale non disdegna, volta per volta, di caricare di responsabilità e poi demolire i suoi diletti pargoli.

Magnifiche sono le scene corali familiari in cui, dietro un'apparente unione parentale, si cela, neanche poi così segretamente, una ragnatela di gelosie, rancori, disprezzo. I dialoghi, sia dal punto di vista attoriale che dal punto di vista registico, rappresentano i momenti di maggior pathos degli episodi, i movimenti di macchina con frequenti scatti ne sottolineano la drammaticità, mentre gli attori sono tutti perfettamente a proprio agio con i loro personaggi.

Succession - stagione 2 I primi due episodi della seconda stagione di The Succession confermano i pregi della serie, che continua con coerenza il medesimo percorso che ne aveva decretato il successo nella precedente stagione. Gli autori raccontano con efficacia la storia di una famiglia di persone egoiste, opportuniste i cui unici legami sono l’esser casualmente capitati nel medesimo gruppo di consanguinei e continuare senza sosta a fare una gara a procacciarsi la stima di una persona che non ha alcuna intenzione di mostrare vero interesse nei loro confronti e che non li considera all’altezza. The Succession continua a descrivere con leggerezza cinica il lato peggiore del potere, quello che non si cura delle conseguenze delle proprie azioni, con personaggi in cui nessuno vorrebbe raffigurarsi, magistralmente messi in scena da attori di talento.