The Terror: prime impressioni sulla serie horror disponibile su Amazon

È disponibile su Amazon Prime Video il nuovo serial di genere targato AMC, basato sul romanzo di Dan Simmons.

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"Nel 1845 due navi della Marina Reale partirono dall'Inghilterra nel tentativo di scoprire un passaggio navigabile attraverso l'Artide. Erano le due navi più tecnologicamente avanzate dell'epoca. Furono viste per l'ultima volta da balenieri europei mentre aspettavano le condizioni ottimali per entrare nel labirinto artico, dopodiché entrambe le navi sparirono". Inizia con questa premessa The Terror, una delle serie più attese del 2018, presentata in anteprima mondiale al Festival di Berlino e ora in onda in America su AMC, mentre in Italia è disponibile, a cadenza settimanale, su Amazon Prime Video. Il programma, prodotto - fra gli altri - da Ridley Scott e sviluppato per il piccolo schermo da David Kajganich e Soo Hugh, è basato sull'omonimo romanzo dell'autore di fantascienza Dan Simmons (uscito in Italia con il titolo La scomparsa dell'Erebus), che a sua volta rielabora con elementi paranormali la vera scomparsa di due navi inglesi, l'Erebus e la Terror, il cui destino dopo l'ultimo avvistamento rimane un mistero per lo più irrisolto (i relitti sono stati rinvenuti rispettivamente nel 2014 e nel 2016). In altre parole, un terreno fertile per raccontare storie a base di avventura, esplorazione e paura (con il nome della seconda nave che riassume anche l'atmosfera generale del romanzo di Simmons e, dai due episodi che abbiamo visto finora, della serie TV), e le premesse giuste per una nuova incursione nella narrativa seriale di genere per la AMC, dopo il successo di The Walking Dead.

Il mare del mistero

La serie, girata tra Croazia e Ungheria (sia per gli esterni che per le scene create in teatri di posa), si apre quattro anni dopo la sparizione delle due navi, con una missione di salvataggio che porta un nuovo equipaggio britannico in contatto con il popolo eschimese e un avvertimento lasciato da un membro dell'equipaggio originale: "Dite a quelli che verranno dopo di non restare qui. Le navi sono sparite. Noi siamo spariti". Da lì, complice la prima allusione a un'entità nota come Tuunbaq, si va doppiamente a ritroso, seguendo sia le vicende dell'Erebus e della Terror che le esperienze dei loro rispettivi comandanti prima della missione, ricostruendo le tensioni fra Sir John Franklin (Ciarán Hinds), capitano della prima nave, e Francis Crozier (Jared Harris), a capo della seconda. Non sono infatti solo le intemperie e altri elementi esterni a minacciare la spedizione, ma anche i rapporti complicati tra i membri dell'equipaggio: Crozier è stato ripetutamente respinto dalla nipote di Franklin ed è oggetto di commenti poco educati in quanto irlandese. Tra i due si insinua anche James Fitzjames (Tobias Menzies), un opportunista che si vanta costantemente di successi passati.

Paure acquatiche

I primi due episodi puntano più sull'atmosfera che sull'intreccio, suggerendo un numero sufficiente di elementi intriganti per giustificare la visione delle otto puntate che restano nella prima stagione. La componente drammatica è quindi affidata in toto al cast e in particolare a Harris (di nuovo alla corte di AMC dopo essere stato Lane Pryce in Mad Men), mentre attorno agli attori si crea un clima gelido e inquietante, portato sullo schermo con grande raffinatezza tecnica: la fotografia e l'apparato sonoro segnalano sottilmente la graduale incursione degli elementi di genere, ponendo le basi per quello che promette di diventare un horror a pieno titolo nelle settimane a venire. Per gli appassionati, ma anche per chi apprezza le storie d'avventura di altri tempi, si prospetta un viaggio coinvolgente e terrificante nelle acque della grande televisione americana, sempre più disposta a spingersi in territori nuovi.