TF 2011

First look The Vampire Diaries - Stagione 2

Presentata al Telefilm Festival la seconda stagione di "Vampire Diaries"

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Kevin Williamson è uno che, in quanto a teen-ager, o meglio ancora, a teen-serial, sa il fatto suo. Durante la sua carriera è stato infatti ideatore e sceneggiatore di veri e propri punti di riferimento generazionali come “Dawson’s Creek”, la serie sugli adolescenti più celebre al mondo - insieme al cult “Beverly Hills 90210” - e la saga cinematografica di “Scream”, capostipite della gran parte dei teen-horror sbocciati tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio.
E, a proposito di horror, quando si parla di Kevin Williamson bisogna sì tenere un occhio di riguardo all’adolescenza e a tutto ciò che ne concerne, ma non va assolutamente dimenticata anche la sua straordinaria capacità di coniugare i turbamenti e le pulsioni tipici di quest’età con atmosfere di indubbia suggestione. Il caso, per esempio, del succitato “Scream”, ovviamente, ma anche di molte altre opere sfornate nei periodi successivi.
E' dunque un peccato che "Vampire Diaries", la sua ultima creazione, esuli alquanto da questo discorso...

STESSA SPIAGGIA, STESSO SANGUE

Giunta alla seconda stagione - presentataci in anteprima al Telefilm Festival - la serie vede di nuovo al centro di sé la storia d’amore tra Stefan, vampiro dai modi gentili, ed Elena. Ad ostacolare il loro legame sopraggiungono numerose insidie rappresentate dal fratello di Stefan, Damon, vampiro che si nutre di sangue umano e che si innamora di Elena, e Katherine, intenzionata a spezzare la maledizione che coinvolge vampiri e lupi mannari.
I riferimenti a “Twilight”, fenomeno cinematografico esploso nel 2008 e prepotentemente entrato nell’immaginario collettivo dell’odierna generazione di giovani, sono ovviamente più che accentuati, in primo luogo per quanto riguarda la componente romantica della storia, alla quale viene elargito un congruo spazio così da rendere gli archetipi del genere vampiresco accessibili ad un pubblico più ampio, con una ovvia predilezione verso gli under 16.
“Vampire Diaries” torna dunque ad adottare la stessa formula di intrattenimento della prima stagione, costruendo un impianto narrativo abbastanza blando e monocorde, in grado di intrattenere soltanto la fascia di spettatori meno esperta.
Non è tanto l’originalità ciò che interessa a Williamson, quanto la riproposizione di modelli già preconfezionati - “Twilight”, per l’appunto - così da poter soddisfare in pieno le aspettative del pubblico ed evitare di incorrere in clamorosi dissensi.
Complessivamente non ci troviamo di fronte a un risultato sgradevole, ma ciò che manca è proprio la voglia da parte dell’autore e dei realizzatori di stupire e sorprendere, di creare quel pathos che riesca a risollevare il morale e a convincerci che esistono ancora storie degne di essere raccontate.
Purtroppo, almeno per il momento, la seconda stagione della serie - pur non disprezzabile - non induce minimamente a pensare ciò.

GRANDE, GROSSO E COPIONE

Per quanto riguarda la trama, come abbiamo detto, non ci sono grossi difetti da ravvisare, poiché il risultato, malgrado non brilli per intuito e originalità, può anche essere piacevole. Ciò che invece teniamo a mettere in evidenza agli occhi di chi ci legge è l’impressionante somiglianza che intercorre tra i personaggi di questa serie e quelli della saga di “Twilight”, sia dal punto di vista fisiologico che emotivo.
Tutto ciò che scaturisce dai dialoghi, dalle azioni e persino dalle espressioni dei protagonisti non può nascondere un fastidioso senso di déjà vu, di riciclato, di riproposto. Tra il vampiro Stefan e l’Edward Cullen di “Twilight”, poi, si sfiora davvero la parentela non dichiarata, e spendere ulteriori parole in merito a questo fatto significherebbe cadere nella banalità più atroce. Preferiamo quindi non farlo.

The Vampire Diaries - Stagione 2 La seconda stagione di “Vampire Diaries” mette nuovamente in scena la storia d’amore impossibile tra un vampiro vegetariano ed una comune mortale, ostacolati dalle mille insidie che precludono ogni possibilità di vivere un futuro sereno. Non malvagio ma fin troppo adagiato su canoni già prestabiliti, “Vampire Diaries” si proietta a diventare il degno erede del fenomeno “Twilight” e il pubblico, per ora, sembra volergli dare ragione. La prova del 9 è infatti rappresentata dal sondaggio indetto dal settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni, nel quale "Vampire Diaries" risulta essere la serie più amata.