First look The Vampire Diaries - Stagione 4

Quel che è successo ad Elena potrebbe rappresentare una svolta definitiva per i vampiri di Mystic Falls...

first look The Vampire Diaries - Stagione 4
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La quarta stagione di The vampire diaries ha preso il via; tra vampiri (neonati e centenari), streghe, licantropi, ibridi, morti e resuscitati per magia, cacciatori di esseri sovrannaturali e quarterback non certo fortunati nella vita e in amore, il serial della CW cercherà di mantenere alta l'attenzione su uno dei suoi show di punta. Il compito non sarà molto facile e gli sceneggiatori dovranno essere molto attenti a non esagerare con i colpi di scena sempre meno plausibili e a gestire il triangolo Stefan-Elena-Damon senza che la situazione risulti troppo indigesta. E' infatti quasi certo che l'eterno dilemma sentimentale di Elena non avrà fine, e difficilmente si troverà un filo logico a ciò che accade a Mystic Falls, ma non si può sapere fino a quando gli spettatori chiuderanno un occhio (o anche due) sulle troppe incongruenze e buchi narrativi.

Situazione complicata

La terza stagione si era interrotta con Klaus nel corpo di Tyler grazie ad un incantesimo di Bonnie, Alaric morto tra le braccia di Damon dopo aver rivelato tutti i segreti sovrannaturali di Mystic Falls al Consiglio, e Rebekah, in piena fase vendicativa, impegnata a sfogare la sua rabbia su Matt ed Elena, facendoli cadere nel fiume mentre sono a bordo dell'auto del ragazzo con destinazione Stefan, scelta, forse finale, dell'indecisa doppelganger. Stefan, accorso sul luogo dell'incidente, estrae dalla macchina prima Matt, per volontà di Elena, lasciando annegare la sua amata, che si risveglia in fase di transizione perché ha in circolo il sangue di vampiro iniettatole, a sua insaputa, da Meredith in mattinata.
La prima puntata della quarta stagione riprende la storia da dove si era interrotta: Elena si sveglia nel suo letto e scopre di essere morta. La ragazza non vuole trasformarsi in vampiro e i due fratelli Salvatore discutono perché Damon vorrebbe che si nutra il prima possibile, mentre Stefan cerca una possibile soluzione con l'aiuto di Bonnie. Il consiglio di Mystic Falls licenzia sindaco e capo della polizia, entrambe con prole sovrannaturale, ed inizia la sua caccia agli abitanti non umani. La fase di transizione fa inoltre ricordare ad Elena tutto quello che era stata costretta a dimenticare, sopratutto il primo incontro con Damon e la dichiarazione d'amore che le aveva fatto.

Tanti colpi di scena

Se si supera la voglia di avere una risposta alle tante domande irrisolte (come ad esempio perché un vampiro non abbia la forza di portare in superficie due persone in contemporanea), e si accetta che i futuri episodi ne susciteranno molte altre, l'esordio autunnale di The vampire diaries mantiene le promesse, regalando quaranta minuti di colpi di scena, momenti drammatici e romantici. La trama? E' al limite dell'assurdo, per non dire a tratti ridicola, ma The vampire diaries ha abituato da tempo il suo pubblico a dover mettere da parte ogni pretesa di plausibilità narrativa.
La tendenza a presentare molte novità in una puntata, per poi svilupparne i vari aspetti nel corso della stagione, sembra inoltre essere confermata. Non c'era alcun dubbio, invece, sulla presenza degli immancabili problemi di cuore di tutti i personaggi che abitano a Mystic Falls, a cui si aggiungono quelli esistenziali di Elena Gilbert, assoluta protagonista della prima puntata. Dopo tre anni in cui chiunque si è sacrificato per metterla in salvo, è ora più che auspicabile un cambio di rotta da parte degli sceneggiatori, finalmente liberi dall'obbligo di farla sopravvivere ad ogni nemico e situazione possibile. Si è ormai perso il conto dei drammi dovuti subire dal personaggio interpretato da Nina Dobrev, sarà quindi interessante vedere come verrà affrontato un nuovo scenario in cui la vittima, ormai impossibilitata dall'avere il suo perfetto lieto fine, rischia di diventare a sua volta carnefice.

Una sceneggiatura troppo fragile

E' però proprio la sceneggiatura il problema principale di The vampire diaries: un serial non può sostenersi su degli eventi di volta in volta sempre più eclatanti, inseriti nei momenti strategici della stagione e poi risolti in modo troppo frettoloso, non sostenuti inoltre da una progressiva crescita e metamorfosi dei suoi tre protagonisti, che invece sembrano compiere un percorso circolare. Elementi importanti come la creazione degli ibridi e il loro scopo, o i genitori degli Originals, sono stati trattati in passato in maniera approssimativa e confusa. Mikael è l'esempio più chiaro di questo problema ricorrente: fonte di terrore per centinaia di anni e temuto da tutti, il cacciatore di vampiri è stato ucciso in pochi secondi, non giustificando in nessun modo tutto quello che era stato detto di lui. Lo stesso potrebbe ora accadere con il Concilio di Mystic Falls, elemento ricorrente in passato, ma mai veramente mostrato nella sua interezza, o con l'avvicinamento alla magia nera di Bonnie di cui si vorrebbe vedere qualcosa in più. Julie Plec e Kevin Williamson non dovranno inoltre sprecare l'occasione di costruire una minaccia finalmente durevole nel tempo e, sopratutto, all'altezza dei propri avversari.
Gli Originals sembrano però tuttora gli unici personaggi in grado di offrire qualche sviluppo interessante ed inedito rispetto al passato di The vampire diaries, grazie anche ad un personaggio dall'ottimo potenziale come Rebekah (una convincente Claire Holt), la figura femminile più carismatica ed interessante del serial. In questa prima puntata è sempre lei a regalare gli attimi più intensi e ricchi di sfumature. Bonnie, per ora, sembra infatti rimanere uno strumento da sfruttare in base alle situazioni, ma la sua storia non è mai stata sviluppata con la giusta considerazione: dal ritorno della madre all'avvicinamento al suo lato oscuro, tutto sembra ancora troppo poco curato per riuscire a cogliere veramente l'attenzione degli spettatori. Caroline, al contrario, ha a suo favore un carattere deciso e molto accattivante e, grazie alla buona interpretazione di Candice Accola, è da sempre una beniamina del pubblico. La sua è una presenza piacevole e gradita, e i suoi battibecchi con Klaus sono persino più brillanti di quelli che ormai Damon scambia con Elena.

Personaggi da sviluppare

Per quanto riguarda i personaggi maschili, la parentesi dark di Stefan ha finalmente permesso a Paul Wesley di allontanarsi dall'immagine dell'irreprensibile "bravo ragazzo diventato vampiro" conosciuto nella prima stagione. Chiusa la parentesi "ripper", il suo amore incondizionato per Elena lo ha però condotto di nuovo ad essere la naturale contrapposizione del fratello. Di Damon, al contrario, è stato mostrato progressivamente il lato più vulnerabile, ma la morte del suo migliore amico Alaric e la scelta di Elena potrebbe far riemergere quel carattere ribelle e sopra le righe che lo hanno fatto tanto apprezzare nella prima stagione, come dimostrato dal suo comportamento nei confronti di Matt. Una scelta che si spera possa far tornare in primo piano il carisma di Ian Somerhalder, di cui è stato sfruttato eccessivamente il fascino, ma poche volte la bravura come attore.
Joseph Morgan è sicuramente stata una delle sorprese di The vampire diaries: Klaus è carismatico ed affascinante, dal passato pieno di ferite e dal presente molto cinico. Tra famigliari conservati in bare e un debole per la bella Caroline, il vampiro è ormai essenziale per la buona riuscita degli episodi. La sua imprevedibilità e la lunga vita sono delle carte vincenti in mano agli autori e materiale potenzialmente in grado di dare vita ad un interessante spin-off.
Michael Trevino, in questo esordio stagionale, ha convinto quasi a sorpresa nell'inedita versione Klaus e un po' dispiace non vederlo proseguire questa doppia personalità, almeno per un paio di episodi.
Non è invece ancora chiaro che ruolo riusciranno ad avere i personaggi di Matt e Jeremy in questa stagione, ma sarebbe quasi assurdo relegare gli ultimi esseri umani del gruppo (escludendo Meredith di cui non si capisce bene la funzione) in posizioni di contorno. Sono infatti gli unici a poter bilanciare una situazione in prevalenza sovrannaturale, in cui inevitabilmente sono stati messi recentemente in secondo piano gli aspetti più quotidiani della vita da teenager che invece risultavano essenziali per rendere i personaggi più credibili. Le chiacchierate tra amiche, gli allenamenti delle cheerleader, le feste scolastiche ad alto tasso di rischio mortalità, o i più banali momenti di pausa davanti agli armadietti potrebbero sembrare superflui, ma in tre stagioni hanno avuto molta importanza nel delineare agli occhi dello spettatore i caratteri dei diversi protagonisti.
In un quadro simile diventano quindi essenziali nuovi arrivi a Mystic Falls. Gli spoilers hanno già rivelato che ce ne saranno più di uno; si può quindi sperare che si tratti di ruoli significativi ed importanti per gettare le basi del futuro del serial, e non solo un pretesto per riempire i buchi tra una scelta e l'altra di Elena.

The Vampire Diaries - Stagione 4 The vampire diaries è ritornato sugli schermi cercando una puntata di grande effetto, scivolando però in momenti al limite del ridicolo. Sarà forse anche a causa di una recitazione non certo impeccabile di Nina Dobrev, ma l'esordio stagionale lascia spazio a non pochi dubbi sulla sua possibile durata nel tempo. Le basi per dei possibili, ed auspicabili, miglioramenti ci sono. Rimane invece un'incognita l'eventuale capacità degli sceneggiatori di saperli cogliere e scegliere la giusta direzione per rinnovare il serial. Dopo il primo episodio non si può che sperare che la trasformazione della protagonista sia veramente il punto di svolta necessario a ridare nuova forza al serial.