First look The Walking Dead - Stagione 2

Rick Grimes ed i suoi compagni viaggiano verso Fort Benning tra orde di zombie affamati!

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La prima stagione di The Walking Dead, dopo un inizio scoppiettante, è stata afflitta da innumerevoli alti e bassi. Se poi a questo aggiungiamo il numero esiguo di puntate (solo sei), si può immaginare facilmente come sia rimasto un retrogusto amaro in bocca dopo la conclusione. Nonostante questo The Walking Dead è riuscito comunque a colpire milioni di fan in tutto il mondo. Le potenzialità per un capolavoro c'erano tutte e AMC ha fatto subito intendere di voler cavalcare l'onda del successo dando molta più fiducia al progetto.
Così adesso oltre ad un gioco di società, delle action-figures ed un talk-show, ecco finalmente arrivare la seconda, attesissima, stagione. Questa volta ci aspettano ben tredici episodi, più del doppio rispetto alla prima stagione.
Se riusciranno a sfruttarli al meglio potremo saperlo solamente seguendo The Walking Dead e la marcia di Rick Grimes e soci verso la salvezza.

Il punto della situazione

Avevamo lasciato il gruppo in partenza verso Fort Benning, dopo aver scoperto che il CDC era ormai caduto e non c'era nessun governo in grado di aiutarli. Questo ulteriore colpo ha portato alcuni di loro a scegliere di arrendersi, una morte rapida e pulita. Dale però è riuscito a convincere (apparentemente) Andrea, sconvolta dalla morte della sorella, portandola in salvo all'ultimo secondo. Il suo comportamento all'interno delle meccaniche del gruppo sembra però ormai incrinato e questo l'avvicinerà a Shane, anche lui eterno “terzo incomodo” dopo che il ritorno di Rick l'ha allontanato dalla moglie dell'amico e da suo figlio.
Come se non bastassero questi problemi, il gruppo si trova a dover interrompere il viaggio su un interstatale completamente ingombra di macchine e cadaveri abbandonati. Tra questi potranno trovare viveri, benzina ed altri oggetti utili, ma i problemi non tarderanno ad arrivare...problemi claudicanti ed affamati...

Un inizio carico di tensione

Questa prima puntata di The Walking Dead non poteva cominciare meglio. La tensione è costante e palpabile durante tutta la durata della visione. Una tensione da “grandi maestri del brivido” che ricorda, irrimediabilmente, il Romero dei primi zombie-movie. La puntata a tratti potrà sembrare lenta, ma la tensione non la si costruisce con scene d'azione adrenaliniche. Non a caso The Walking Dead non fa uso degli ultimi, moderni, zombie centometristi. Creature che corrono e saltano come Usain Bolt, comparendo all'improvviso da un angolo buio e facendo balzare lo spettatore dalla poltrona. In The Walking Dead gli zombie sono quelli classici, quelli amati e portati alla gloria da Romero. Creature lente e claudicanti che bisogna saper gestire, registicamente parlando, per poter creare la giusta tensione nello spettatore.
In questo la prima puntata è stata esemplare con la scena sull'interstatale; interminabili minuti di pura angoscia dove non è stato sparato un solo colpo di fucile e nessuno si è lasciato andare a mirabolanti mosse d'arti marziali. Solo pura e semplice suspense.
Non mancheranno inoltre profondi momenti di riflessione, religiosi e prettamente umani, che aiuteranno a delineare ed approfondire ulteriormente i diversi personaggi, Rick tra tutti. Per questo non si può fare a meno di citare la prova attoriale di Andrew Lincoln, l'attore che interpreta Rick Grimes. In un paio di scene il suo viso, sconvolto e disgustato, colpirà lo spettatore più del mostrare direttamente budella e frattaglie varie, riuscendo a trasmettere sensazioni vive e sentite.
Nonostante questo anche i fan dello splatter avranno, giustamente, pane per i loro denti, potendo assistere a scene molto più crude della prima stagione, con sangue, budella ed i soliti zombie truccati egregiamente da Greg Nicotero.
Quest'ultimo, responsabile del make-up FX (il trucco cinematografico atto a creare effetti particolari), si è dilettato a creare altri zombie semplicemente fantastici. Non è stata utilizzata una sola oncia di computer grafica per realizzare quei visi in putrefazione con denti marci, labbra distrutte e varie ferite esposte. Un lavoro veramente meraviglioso che, in questo momento in cui tutto è concentrato verso la computer grafica estrema, ci sta mostrando come le mani di uomini capaci sia in grado di raggiungere livelli inimmaginabili.

Un Cervo

Non è un caso che la scena finale della puntata (non leggete oltre se non volete rovinarvi la visione) abbia come protagonista un cervo. Rick Grimes chiede con fervore, di fronte al Cristo crocefisso, un segno della sua presenza. Il loro obiettivo è ritrovare un compagno scomparso e farlo assumerebbe per il gruppo un significato molto profondo. Una dose infusa di speranza per il futuro.
Rick si incammina con speranza e trova sulla sua strada un cervo. Non la persona scomparsa, ma un semplice cervo. Nonostante questo sia lui che Shane sembrano essere risollevati da questo incontro. Ma perchè proprio un cervo? Il cervo è sempre stato un animale dal simbolismo profondamente significativo. Diverse religioni l'hanno usato come simbolo di vita, rinascita e speranza. Nel nostro caso, la religione cristana ha spesso collegato il cervo a Cristo che combatte il diavolo. Immagine più che adatta per un gruppo di sopravvissuti che chiede solo un po' di speranza per il futuro, inseguiti da gruppi di morti a dir poco demoniaci. Anche la scena finale sembra nascondere ulteriori significati. Forse che lo stesso uomo ha ucciso la speranza (colpendo nello stesso momento il futuro della nostra razza, i bambini). O forse che anche la speranza, nonostante dovesse essere l'ultima secondo tradizione, è ormai morta...

The Walking Dead - Stagione 2 La seconda stagione di The Walking Dead comincia nel migliore dei modi. E' difficile non pensare a come anche la scorsa stagione sia partita alla grande per poi perdere pezzi (mai termine fu più adatto) per strada, ma sperare non ci costa nulla. Il teaser a fine puntata ci ha mostrato che di carne sul fuoco ce n'è molta, non ci resta quindi che continuare la visione augurandoci che la qualità resti immutata.