Netflix

The Witcher 2: l'abbiamo visto in anteprima, ed è uno spettacolo

In largo anticipo rispetto alla release su Netflix possiamo già raccontarvi le nostre prime impressioni su The Witcher 2.

Articolo a cura di

Nella nostra recensione di The Witcher avevamo descritto un prodotto avvincente, ben scritto, interpretato con passione e strutturato con intelligenza creativa. Eppure acerbo e un po' ingenuo nella messinscena, con un reparto di effettistica a tratti un po' grossolano. Come avrà ottimizzato Netflix il successo strepitoso ottenuto dalla prima season in vista della seconda stagione?

Vi rispondiamo noi, seppur in via preliminare. Ebbene sì, abbiamo già visto in anteprima i primi due episodi di The Witcher 2. In largo anticipo rispetto alla release di dicembre, possiamo già raccontarvi le nostre impressioni preliminari sulle nuove avventure di Geralt di Rivia e della principessa Cirilla. E dunque, siamo in grado di fornirvi una risposta alla domanda iniziale: la serie con Henry Cavill è cresciuta, sembra finalmente matura e promette di regalare spettacolo vero.

Un briciolo di verità

La prima cosa da tenere a mente è che la nuova stagione di The Witcher sarà tratta in larga parte da Il sangue degli elfi, il primo vero romanzo della raccolta fantasy creata da Andrzej Sapkoswki.

A differenza della sua precedente iterazione, che ha messo alla prova il talento della sceneggiatrice Lauren Hissrich-Schmidt nell'assemblare i vari racconti tratti da Il guardiano degli innocenti e La spada del destino, la narrazione di questa season è del tutto lineare e riprende all'incirca dove si era fermato l'epilogo di The Witcher 1. In verità, la puntata 2x01 si concede una piccola licenza rispetto alla cronologia originale: è infatti tratta da "Un briciolo di verità", una storia inclusa ne Il guardiano degli innocenti. I fan dei romanzi incontreranno quindi Nivellen, il personaggio interpretato da Kristopher Hivju nonché protagonista assoluto di questa premiere. È infatti presso la sontuosa magione del nobile, affetto da una terribile maledizione, che lo strigo e Ciri si imbattono poco dopo essersi messi in viaggio.

Non sveleremo troppo, sia per motivi di embargo sia per non rovinare la sorpresa a chi non ha letto la saga letteraria: basti sapere che il racconto scelto per aprire la seconda stagione di The Witcher è uno dei più affascinanti e drammatici della raccolta di Sapkowski, e che il dramma dietro la condizione e i sentimenti di Nivellen sono stati ben trasposti in fase di sceneggiatura, oltre che ottimamente interpretati dall'attore che ha dato vita al Tormund di Game of Thrones. Tramite il doloroso vissuto di Nivellen, inoltre, la premiere inizia ad approfondire il legame tra Geralt e Cirilla: i due si ritroveranno a fare i conti con il destino che ha intrecciato le loro vite, ma anche a scoprirsi e a conoscerci meglio l'un l'altra.

L'esordio di Vesemir

Quello tra il witcher e Ciri è un rapporto padre-figlia profondo e sfaccettato, che si estende anche (e soprattutto) attraverso il secondo episodio. Questa volta la trama torna a concentrarsi su un punto più avanzato dei romanzi, mostrandoci l'arrivo dei due protagonisti alla colossale e spettrale fortezza di Kaer Morhen.

Qui avverrà il debutto di svariati strighi, ex compagni di addestramento di Geralt, tra cui l'esuberante Eskel. A spiccare su tutti è però il Vesemir di Kim Bodnia e il suo legame con gli ultimi witcher rimasti in circolazione dopo il famoso assedio di Kaer Morhen (un evento narrato nell'ottimo film animato, come vi abbiamo spiegato nella nostra recensione di The Witcher Nightmare of the Wolf). La seconda puntata offrirà non pochi spunti anche ai fan dei videogiochi, che riconosceranno nella fisionomia di quessto Vesemir e nella cornice artistica di tutto l'episodio un certo citazionismo a personaggi e scenari realizzati da CD Projekt RED nella saga videoludica. Non solo:in questa fase della storia la trama fornisce non pochi riecheggi nei confronti del film d'animazione, menzionando personaggi e avvenimenti che stuzzicheranno chi ha visto e apprezzato la pellicola anime distribuita su Netflix ad agosto 2021. Insomma, è tutto al proprio posto: dalla caratterizzazione dei protagonisti alle citazioni letterarie e videoludiche, sembra che questo nuovo adattamento di The Witcher urli a pieni polmoni amore incondizionato nei confronti del franchise. Ma è soprattutto sul versante tecnico che vogliamo comunicarvi le informazioni più importanti è piacevoli.

The Witcher è cresciuto e migliorato tantissimo. La stagione 2 ha infatti compiuto un poderoso salto in avanti per quanto concerne messinscena, fotografia e (soprattutto) effetti speciali. Già il primo episodio, durante i minuti iniziali, dà prova di come Netflix sia riuscita ad investire gran parte del successo ottenuto dalla prima season in quello che si era rivelato il comparto più carente della passata edizione.

Le creature, che non vi sveleremo per lasciarvi al piacere della scoperta, non ci hanno restituito quello stesso effetto plastico che affliggeva molte bestie della vecchia produzione, e anche l'utlilizzo della CGI ci è parso di gran lunga migliore rispetto al passato. Per fare un esempio concreto, non c'è assolutamente paragone (in positivo, questa volta) tra i mostri digitali di questa season e la claudicante computer grafica utilizzata nell'episodio 6 incentrato su Trettaccole.

A tutto questo, peraltro, si aggiunge un'interessante regia tendente all'horror, che soprattutto nell'episodio 1 dà sfoggio di inquadrature e sequenze davvero suggestive, molto vicine alle atmosfere assaporate nella puntata della strige, pur non raggiungendone la crudezza e l'inquietudine.

Per finire, non ci siamo dimenticati di Yennefer: l'affascinante maga interpretata da Anya Chalotra ha il suo spazio in questi primi episodi, ma la sua storyline ha ancora bisogno di tempo per essere sviluppata a dovere. L'impressione è che, durante l'addestramento di Ciri presso la fortezza dei witcher, Yen dovrà vagare per il Continente cercando di rimettere insieme i pezzi di se stessa dopo quanto accaduto nel finale della Stagione 1. Non possiamo raccontarvi altro, se non che il suo cammino si intreccerà con quello degli elfi, e in particolare con l'ex sovrano Filavandrel.

The Witcher - Stagione 2 La seconda stagione di The Witcher, dopo essersi mostrata in anteprima per un parere preliminare, promette spettacolo. La serie Netflix è adesso un prodotto più maturo e consapevole dei propri mezzi, che rispetto alla passata season compie un poderoso salto in avanti sul versante tecnico e della messinscena. Le nostre prime impressioni sulla Stagione 2, in attesa di visionare le restanti 6 puntate per dare un giudizio definitivo, sono assolutamente positive, certi che la produzione ha saputo far tesoro (oltre che delle critiche al comparto tecnico ed effettistico) anche e soprattutto degli eccellenti risultati riscossi dal prodotto. Un modo bellissimo, e a nostro modo di vedere giusto, per ripagare i fan che hanno accolto così calorosamente lo strigo interpretato da Henry Cavill, ormai due anni or sono.