This Is Us: la terza stagione ci fa sentire di nuovo a casa

La serie è stata acclamata dalla critica, ed il primo episodio della terza stagione rassicura il suo pubblico di essere ancora un valido prodotto

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Lunedì 25 Settembre, il network americano NBC ha mandato in onda la première della terza stagione di This Is Us. Non c'è alcun dubbio che la serie abbia portato una ventata di aria fresca in televisione, dimostrando che le piattaforme di streaming non sono le sole ad avvalersi di grandi produzioni, e che c'è ancora speranza per i network più tradizionali. This Is Us, infatti, ha toccato gli animi di tutti sin dal primo episodio grazie alla sua capacità di emozionare. Con Dan Fogelman alle redini, scrittore di Rapunzel, Crazy Stupid Love e Me and Earl and the Dying Girl (in italiano tradotto con l'improponibile "Quel fantastico peggior anno della mia vita"), This Is Us ha dimostrato da subito di saper gestire una storia dalla timeline non lineare, e di saperlo fare egregiamente. Ai personaggi è dedicata un'attenzione minuziosa, creando così dei protagonisti credibili nelle loro relazioni e dinamiche, e in effetti gran parte della riuscita di questa serie è dovuta proprio all'eccezionale cast, che vede il ritorno sul piccolo schermo di Milo Ventimiglia nel ruolo di Jack Pearson, e un'inaspettata Mandy Moore nel personaggio di Rebecca Pearson. This Is Us ha ricevuto molta attenzione anche da parte dell'Academy, portando a casa molti premi e nomination negli ultimi due anni, incluso il Golden Globe nel 2018 come Miglior Attore in una serie televisiva drama per Sterling K. Brown.

La storia


È difficile non parlare di This Is Us senza rovinare la grande sorpresa che il pilot riserva ai suoi spettatori. Per questo, un'avvertenza spoiler è necessaria per chi ancora non conosce la trama della serie. This Is Us racconta la storia della famiglia Pearson, e lo fa con ingegnosità: la narrazione decide arbitrariamente quali pezzi della storia raccontarti, e come. Questo vuol dire che non sempre ciò che vediamo è cronologicamente piazzato. E se nelle prime due stagioni il pubblico percepiva la storyline di Kate (Chrissy Metz), Randall (Sterling K. Brown) e Kevin (Justin Hartely) come quella principale (poiché l'unica ambientata nel presente), l'ultimo episodio della seconda stagione ha ribaltato le dinamiche, mostrando alcuni flashforward e lasciando gli spettatori a chiedersi come gli sceneggiatori riusciranno a gestire i diversi passaggi temporali.

La bravura sta nei particolari

Un particolare di questo primo episodio evidenzia esattamente l'attenzione che i creatori e la produzione mettono nel raccontare la storia della famiglia Pearson. In una scena, Randall versa del caffè in una tazza da viaggio prima di uscire. Poco dopo, ritorna a casa e la prima cosa che fa è sciacquare la suddetta tazza. Seppur un dettaglio minimo e quasi impercettibile, il gesto di sciacquare la tazza è un esempio calzante di quanto realismo ci sia nell'elaborazione di ogni episodio e dei suoi personaggi. Ed è proprio questo realismo, che si traduce anche nella creazione di dinamiche verosimili, ad attrarre il pubblico. This Is Us parla ai suoi spettatori con il cuore, senza bisogno di grandi scene d'azione, segreti sconcertanti o effetti speciali.

Dan Fogelman ha tutto sotto controllo

Un altro elemento presente in questa première sembra essere posto per riaffermare ciò che rende questa serie diversa dalle altre: la bravura di Fogelman nell'intrecciare storie apparentemente dissociate tra loro. L'episodio, infatti, si apre mostrando un personaggio sconosciuto, che purtroppo perde di significato per chi non ha una cultura americana alle spalle. Tuttavia, chiunque sarà in grado di apprezzare la sua validità nella narrazione dell'episodio, e sembra essere un messaggio rassicurante per chi abbia dubitato della abilità di Fogelman di gestire una storia.

Cosa aspettarsi

In questa terza stagione, il primo episodio ci fa sentire di essere tornati a casa. I toni, le scene e le dinamiche tra i personaggi sono quelli a cui This Is Us ci ha abituati da subito. Come promesso nelle interviste al cast e ai creatori, la serie ha ancora tanto da dire su Jack e Rebecca, sul loro passato insieme e da soli. Questa stagione ci promette ancora tante emozioni, ed è ancora in completo controllo della sua narrazione, nonostante il portare sul tavolo una terza dimensione temporale che ancora rimane incerta e che probabilmente rivelerà un futuro difficile per i nostri protagonisti.