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Tiger King 2 Prime Impressioni: un ritorno davvero necessario?

Era proprio necessario fare una seconda stagione di Tiger King? Stando alle nostre prime impressioni la risposta è assolutamente negativa.

Tiger King 2 Prime Impressioni: un ritorno davvero necessario?
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Nel 2020, in piena pandemia, una serie scosse il panorama mondiale. Un racconto documentario suddiviso in puntate che ripercorreva la figura estrosa e controversa di un personaggio pubblico come Joe Exotic. Showman, amante dei felini, intrattenitore e narcisista patentato. Al momento del rilascio del progetto Netflix anche accusato di tentato omicidio, quello nei confronti della sua rivale Carole Baskin, diventata lei stessa una dei protagonisti di questo show di cui si è rivelato il re assoluto.

E proprio Tiger King è il titolo di un lavoro laborioso e ricercato che ha portato l'ideatore Eric Goode a ricostruire la vicenda che ha condotto una personalità come quella di Joe a doversi confrontare con la legge, indagando l'oscuro eppure popolarissimo sottobosco degli amanti dei felini di grossa taglia nei territori americani. Un'indagine tra trattamenti indecenti, giri illeciti, vite da circo ed esistenze votate all'amore e alla (presunta) salvaguardia di questi maestosi animali, tutto in verità incentrato sui soldi e sulla notorietà ad ogni costo che ogni singolo individuo ha mostrato nel corso della serie, come vi raccontavamo nella nostra recensione di Tiger King.

Il ritorno del re delle tigri

A trarre beneficio da tutta questa risonanza mediatica è stato però soprattutto quel Joe Exotic la cui storia ha incuriosito e attratto un larghissimo numero di pubblico, che ha reso quell'uomo curioso, insolito e improbabile il centro del mondo dell'intrattenimento contemporaneo.

Personaggio diventato costume da vestire a carnevale, parodia di cui ridere in programmi televisivi nazionali e internazionali, filtro su Instagram, TikTok e social vari, la cui fama è cresciuta più di quanto anche il suo ego potesse solo immaginare e occasione Netflix di poter continuare a spremere la sua gallina dalle uova d'oro, anche quando non aveva più niente da raccontare. O almeno è questa la prima impressione che la seconda stagione di Tiger King restituisce allo spettatore e che abbiamo riscontrato nella visione della sua prima puntata, nonostante sulla carta rappresentasse una ghiotta aggiunta alle novità Netflix di novembre 2021. Un voler ricalcare un successo riconosciuto e condiviso, meritato e apprezzato, ma che proprio come il suo personaggio centrale ricerca più il far parlare di sé che la vera qualità. Quella che sembra già mancare all'inizio di questo nuovo percorso in cinque puntate, dove pare attenderci tutta una nuova storia, sempre legata al destino del re delle tigri.

Una fama fine a se stessa

A dimostrazione quasi di una volontà di allungare il progetto lì dove era stato inizialmente pensato solamente per una stagione, il primo episodio di Tiger King espone infatti la potenza mediale e l'enorme fruizione di cui la docuserie è stata portatrice, mostrando gli effetti che ha saputo suscitare infiammando un pubblico febbrile e infervorato.

È perciò chiaro che anche questo proseguimento della storia di Joe Exotic è frutto puramente della voglia di cavalcare un'onda che, almeno in Italia, non sappiamo bene quanto ancora potrà trasportare lontano il prodotto, vista la poca attenzione che sembra aver suscitato almeno nei suoi primi giorni di uscita, del tutto oscurata in terra nostrana da quel capolavoro di Zerocalcare descritto nella nostra recensione di Strappare Lungo i Bordi. Ed è proprio su una questione culturale e sociale che questa seconda stagione di Tiger King sembra voler andare a parare.

L'ingerenza con cui il titolo si è espanso nel cuore degli Stati Uniti e la reazione che la popolazione ha attivato di conseguenza - dal coinvolgimento di terzi nel caso di prigionia e di rivisitazione della vicenda legale di Joe Exotic, fino alla scomparsa ancora taciuta del primo marito di Carole Baskin, il miliardario Don Lewis. Una serie che aveva già detto tutto quello che doveva nella sua prima stagione, e che tratta il proprio materiale come i suoi protagonisti hanno trattato e continuano a trattare i loro animali; con ossessione e portando il racconto fino allo stremo.

Tiger King L'inizio di questa seconda stagione della docuserie Tiger King ha la medesima natura del suo protagonista e dei personaggi che vorticano intorno a questa personalità: la volontà di spremere una gallina inizialmente dalle uova d'oro, ma che nel tempo non ha più molto altro da dire. È evidente infatti che l'intenzione del progetto sia quella di allungare un racconto che si era concluso con soddisfazione nella sua prima stagione, mostrando di pensare solamente alla risonanza mediatica e alla fama, come tutti gli individui che si sono presentati nel corso dello show.