Titans: primo sguardo alla Stagione 2 della serie DC Universe

Dopo una prima, buona stagione, Titans debutta negli Stati Uniti con nuovi episodi sulle avventure di Robin e dei suoi compagni.

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Mentre le serie Marvel si apprestano a fare la loro comparsa su Disney+ e l'Arrowverse si prepara al crossover più ambizioso della storia della televisione, inizia negli Stati Uniti la seconda stagione di Titans, serie supereroistica che aveva ben figurato durante l'anno appena trascorso, con un'edizione italiana targata Netflix. La Season 2 sarà pubblicata sulla piattaforma streaming, probabilmente, al termine di tutti gli episodi in patria. Nell'attesa che anche questa nuova tornata di puntate arrivi in Italia, diamo un primo sguardo alla produzione che sta andando in onda sull'etere americano.

Un inizio che è già un finale

Titans inizia dove era finita la passata stagione, anzi va a chiudere la trama che il cliffhanger finale aveva creato. Dick, a causa di Trigon, ha svelato tutta la sua parte oscura e sta agli altri giovani titani riuscire a farlo ragionare. I primi minuti della serie rappresentano un'occasione per vedere tutti i Titans vecchi e nuovi, uniti per eliminare la minaccia di Trigon.

La vera novità di questa seconda stagione arriva però col debutto di un personaggio molto atteso: il Bruce Wayne di Iain Glen. Si tratta di una versione matura di Batman, che fungerà in qualche modo da guida tanto per Dick Grayson quanto per Jason Todd. È lui a chiedere al vecchio di Robin (Dick) di far maturare quello nuovo (Jason), proprio nei Titans.

Inutile dire che, per il giovane Grayson, tenere a bada un carattere irruento come quello di Todd non sarà impresa facile. Solo con il secondo episodio può dirsi, però, che prenda avvio la nuova stagione del supergruppo DC, con una trama orizzontale nuova di zecca e nuovi equilibri nel gruppo, che poi tanto gruppo non sembra.

Sebbene, infatti, le nuove reclute vivano tutte nella Titan Tower, i decani girano per il mondo o tentano, come Hawk e Dove, di vivere una parvenza di vita normale.
Gli autori iniziano così a tessere le prime trame con l'apparizione di una ragazza tanto selvaggia quanto letale, che si scopre essere la figlia del probabile villain della stagione: Slade Wilson, Deathstroke.

Supereroi superclassici

Titans, in questo inizio di stagione, conferma i pregi che aveva rivelato nella passata stagione con una buona alternanza di momenti di riflessione e di approfondimento dei personaggi, e momenti di pura azione, fondamentali in una serie di supereroi.
Per quanto la narrazione risulti corale, si intende chiaramente che Titans è prima di tutto il percorso di maturazione di Dick Grayson, nonché di allontanamento definitivo dalla lunga ala da pipistrello sotto cui ha vissuto per gran parte della sua vita.

In tal senso si deve dare atto che l'attore che interpreta il primo Robin (Brenton Thwaites) è ottimo a rendere evidente tale maturazione. Dalla rabbia iniziale della prima stagione, è chiaro che ha sviluppato una calma dettata da una maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Emblematico è il confronto con Bruce Wayne, interpretato dal veterano Iain Glen (Il Trono di Spade), affrontato da Dick da pari e non da subalterno, tanto da meritarsi lui il ruolo di mentore per un nuovo e giovane Robin, che ancora non è pronto per vestire i panni del ragazzo meraviglia ed affiancare il cavaliere oscuro nella sua lotta al crimine.

L'unico difetto che Titans ha, sin dall'inizio della sua vita, è un'impostazione che può ormai definirsi "classica" per le serie supereroistiche. Basta fare un timido paragone con le serie dell'Arrowverse, con cui, tra l'altro condivide l'universo fumettistico, per trovare gli stessi ingredienti che hanno decretato il successo della formula, ma che, da un po' di tempo sta scricchiolando sotto il peso del tempo. La serie si basa sull'incontro e scontro di personalità differenti che superano i contrasti di fronte ad una minaccia, diventando sempre più uniti dopo ogni vittoria.
Titans ha comunque degli elementi che la distinguono dalle altre serie del medesimo genere, ha un'impostazione sicuramente più dark, data anche dalla presenza di Bruce Wayne e quindi di Batman, che aleggia, nonché dalla fotografia che predilige toni meno vivi e più scuri, che veleggiano sul blu.

Infine è da elogiare la scelta degli autori di non raccontare il vero inizio dei Titans, ma di aver dato già un passato ad alcuni dei personaggi ed alle loro relazioni interpersonali e di aver già inserito nuovi character, di modo che hanno dato respiro e spessore alla narrazione.

Titans - Stagione 2 Al di là dell'impostazione, canonica per il genere di appartenenza, Titans resta comunque una serie molto godibile fatta di dialoghi brillanti e ben ritmati e di trame che, al di là di una prevedibilità di fondo accettabile per il genere di appartenenza, resta divertente ed interessante. La seconda stagione di Titans è, almeno nelle premesse, da seguire per i fan della prima season ed anche per quelli che di supereroi non si stancano mai, ma che vogliono comunque prendere una boccata di fumo differente rispetto all'Arrowverse.