Netflix

Trollhunters: un primo sguardo alla seconda stagione

La serie animata di Guillermo del Toro torna per un nuovo ciclo di avventure, che deve fare i conti con la fine drammatica della prima stagione.

first look Trollhunters: un primo sguardo alla seconda stagione
Articolo a cura di

Tra le sorprese più gradite su Netflix lo scorso anno ci fu Trollhunters, serie animata prodotta in collaborazione con la DreamWorks Animation e creata da Guillermo del Toro, già autore del libro su cui si basa lo show. Mentre le altre offerte seriali DreamWorks sulla piattaforma di streaming, quasi esclusivamente basate sui film dello studio, tendono ad essere riproposizioni in piccolo e prive di idee di quanto già visto al cinema (l'eccezione è lo spin-off di Dragon Trainer), Trollhunters si è fatto notare per una cura invidiabile a livello di scrittura che sfrutta in toto l'elemento seriale e un apparato visivo da capogiro. Ad aiutare ulteriormente c'è una galleria di personaggi ben definiti e, nella versione originale, un gruppo di doppiatori d'eccezione tra cui il compianto Anton Yelchin nel ruolo del protagonista Jim Lake, umano scelto per sconfiggere i troll malvagi che vogliono seminare caos e distruzione ovunque. La seconda delle tre stagioni previste contiene ancora la voce del giovane attore prematuramente scomparso, e le doti drammatiche di Yelchin entrano in gioco subito, essendo necessario continuare la storia da dove era stata interrotta: per salvare il fratello minore dell'amata Claire, Jim ha deciso di avventurarsi da solo nella dimensione oscura dove è imprigionato Gunmar, il leader dei troll cattivi.

Salvataggio in vista

Nel momento in cui ritroviamo i personaggi è passato un po' di tempo dalla scomparsa di Jim, con Claire e Tobias costretti a usare la magia per far credere a tutti che il giovane sia ancora presente. Mentre loro cercano di trovare un modo per risolvere la situazione, Jim continua a cercare il piccolo Enrique, ma il tempo a disposizione è ormai limitato: per evitare che lo usino le creature sbagliate, le autorità di Troll Market vogliono che il portale tra i due mondi venga distrutto.

Tutto questo solo nei primi venti minuti della stagione, che promette di approfondire la mitologia della serie guardando non solo al futuro ma anche al passato (sappiamo che ci sarà spazio per Merlino, il creatore dell'amuleto che trasforma Jim in un guerriero valoroso). A differenza della prima stagione, che aveva 26 episodi, questa ne ha solo 13, il che impone anche un ritmo più serrato ma senza effetti negativi sull'andamento generale della serie. Il tocco del regista messicano rimane visibile per l'intera durata di ciascun episodio, e c'è anche pane per i denti dei fan di una certa saga fantascientifica: uno dei nuovi avversari di Jim, introdotto già nel primo episodio, ha la voce di nientemeno che Mark Hamill, attualmente in sala con Star Wars: Gli ultimi Jedi. Una delle tante chicche nel secondo ciclo di episodi di una serie imprescindibile per gli appassionati di fantasy.