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Trollhunters: un primo sguardo alla nuova stagione

La serie fantasy creata da Guillermo del Toro inaugura il ciclo finale con un tono avventuroso ed apocalittico.

first look Trollhunters: un primo sguardo alla nuova stagione
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Abbiamo lasciato Jim Lake e i suoi amici alle prese con una minaccia di non poco conto: il ritorno di Gunmar (doppiato in originale da Clancy Brown) e la sua conquista di Troll Market, cosa che ha costretto i troll buoni a rifugiarsi altrove, mentre il folle guerriero pianifica la conquista del mondo in superficie per riaffermare la supremazia della sua razza dopo secoli di esilio in località sotterranee o dimensioni parallele. Inizia così la parte finale della guerra tra umani e troll, e con essa la conclusione della prima parte di quella che ora è una trilogia, Tales of Arcadia, a base di tre serie diverse prodotte da DreamWorks Animation e Netflix: dopo la fine di Trollhunters arriverà il fantascientifico 3 Below, su due principi alieni costretti a fuggire dal loro pianeta natale, e successivamente Wizards, che approfondirà l'aspetto mistico del mondo di Arcadia e unirà i vari eroi in vista di un epico scontro conclusivo. Scontro di cui dovremmo vedere un qualche tipo di preludio in questi tredici episodi di commiato di Trollhunters, un capitolo finale dal sapore agrodolce a priori, soprattutto per quanto riguarda il cast: in originale Jim non ha più la sola voce di Anton Yelchin, morto prima di aver potuto registrare tutti i dialoghi per la terza stagione, ma anche quella di Emile Hirsch, la cui performance si alternerà a quella del collega per l'intera durata del ciclo (sebbene nella premiere Yelchin sia l'unico doppiatore accreditato e udibile).

La notte eterna


L'aspetto intimo e quello epico continuano ad alternarsi e incrociarsi in questo inizio della fine, talvolta in modo sorprendente: particolarmente simpatica è l'intuizione di usare i cartelli elettorali della madre di Claire come repellente per i troll cattivi, così come quella dell'attività pittorica di Barbara che suggerisce evoluzioni potenzialmente sinistre. Apertamente apocalittico è invece il piano di Gunmar, che intende avvolgere il mondo in un'oscurità eterna per consentire ai troll di muoversi liberamente in superficie, con l'aggiunta dell'annunciato ritorno in scena della perfida strega Morgana (voce di Lena Headey in inglese). Insomma, tutti gli elementi sono stati mescolati nel modo giusto per nutrire un'intera stagione di battaglie, incantesimi e tutte le altre ossessioni del creatore Guillermo del Toro, raramente più a suo agio che in un contesto animato dove la sua immaginazione è libera di scorrere senza costrizioni legate a budget o censura (per quanto Trollhunters sia minimamente calibrato per un pubblico un po' più giovane, dai sette anni in su). E in fin dei conti è forse giusto che la voce di Jim non sia più esattamente la stessa, perché anche per lui si prospetta una trasformazione notevole per poter difendere al meglio Arcadia.