Undone: ecco cosa dovreste sapere sulla nuova serie Amazon

Abbiamo visto in anteprima i primi tre episodi di questa serie che è già un piccolo gioiello, co-creata dall'ideatore di BoJack Horseman

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Amazon continua con sempre più convinzione a sfidare Netflix per il controllo del mercato incentrato sullo streaming di prodotti - originali e non - e questa volta lo fa con una misteriosa e particolare serie animata, Undone. Due aggettivi scelti assolutamente non a caso: misteriosa perché fin dalle prime puntate Undone decide di affrontare con una rara schiettezza tematiche delicate e complesse come la vita, la morte, il lutto, la ciclicità dell'esistenza e la noia della routine, in un mix strano ma ben riuscito di scene a tratti surreali e oniriche e altre molto reali e quotidiane; particolare per il suo eccezionale comparto estetico, realizzato totalmente con la tecnica del rotoscopio, uno stile di animazione peculiare usato qui per dare vita a figure e ambienti quanto più realistici possibile. Il risultato è meraviglioso, seppur richieda un minimo di abitudine.
Ma d'altronde stiamo parlando di una serie ideata da Raphael Bob-Waksberg e Kate Purdy, due delle menti creative dietro un cult attuale come BoJack Horseman, che già di suo propone dei tratti estetici molto singolari. E, a giudicare dalle tre puntate che abbiamo visto in anteprima, Undone è un prodotto dagli altissimi standard qualitativi sia sul versante stilistico che su quello della scrittura, un nuova potenziale perla per un 2019 straordinario per Amazon Prime Video, su cui arriva il 13 settembre.

È questa la vita?

Non è così facile, con soli tre episodi, spiegare di cosa tratti Undone, perché è una di quelle serie che con naturalezza ispira numerose congetture. Ciò che sappiamo con certezza è che la protagonista assoluta è Alma (Rosa Salazar), in apparenza una persona normalissima: ha un lavoro, una relazione stabile, un buon rapporto con la sorella minore in procinto di sposarsi, insomma una vita come tante altre. Ed è proprio questo il problema. Alma, infatti, sta attraversando una sorta di crisi, chiedendosi se davvero la vita sia soltanto questo, una routine ai suoi occhi ormai stantia e piuttosto insignificante - solo le ultime tra le inquietudini che la seguono fin dalla morte del padre (Bob Odenkirk) quando era piccola. A un certo punto, però, viene coinvolta in un incidente stradale che quasi la uccide e, quando si risveglia in ospedale, inizia ad avere visioni proprio di suo padre e ad essere intrappolata in bizzarri loop temporali o a vivere degli eventi in modi non lineari, quasi saltando continuamente tra passato e futuro. In tutto ciò, il "defunto" padre ha anche un incarico importante per lei, che però richiede la sua totale accettazione di questa nuova condizione.

Ma in cosa consiste il rotoscopio?

Il primo aspetto che colpisce è, giocoforza, il comparto estetico di Undone, vero fiore all'occhiello della produzione Amazon. È stato realizzato con la tecnica del rotoscopio, ovvero la stessa usata dalla nostrana Adrian, per fare un paragone piuttosto infelice e che non rende assolutamente giustizia delle bellezza che pervade ogni scena - anzi ogni dipinto in movimento - di Undone. La tecnica del rotoscopio, inventata da dei veri e propri guru nel campo dell'animazione come i fratelli Fleischer, consiste nel ricalcare fotogramma per fotogramma un filmato, precedentemente registrato su pellicola, proiettato su una lastra di vetro traslucida che fungeva da supporto, compito che ora è affidato a un computer.

Tutto il successo di una simile operazione ovviamente ricade sulle abilità del disegnatore, poiché infatti il rotoscopio è una tecnica piuttosto costosa e non sempre perfetta. Spesso si ha la sensazione che i personaggi, specialmente in movimento, vibrino in maniera confusa e innaturale. Un disegnatore attento lavorerà duramente sui contorni per mitigare questo effetto, un grande disegnatore troverà il modo di renderlo sensato all'interno del suo prodotto fino a renderlo una riconoscibile cifra stilistica. E basta guardare una sola scena di Undone per comprendere le potenzialità enormi di una tale tecnica e persino di un tale riverbero, semplicemente incantevole. Ma non scambiamolo per una sublime opera d'arte senza contenuto.

Scrivere personaggi, lezione 1

Con una trama di questo genere il rischio costante è sempre quello di puntare quasi totalmente sull'astratto e lasciare agli spettatori poco o nulla di concreto, eppure Undone almeno nelle prime battute aggira con astuzia ed eleganza la trappola grazie ai suoi meravigliosi protagonisti: è al pari di una magia come gli sceneggiatori siano riusciti a caratterizzare adeguatamente i personaggi in scena attraverso pochissime linee di dialogo o al massimo qualche timido siparietto comico.

Ci si affeziona a tutti perché, sia che si tratti di Alma o della sorella Becca (Angelique Cabral) o del fidanzato Sam (Siddharth Dhananjay), l'intero cast è dipinto con una tale umanità che è quasi impossibile non empatizzare con loro per una situazione o per un'altra. Semplice ed efficace, con pochissimi tocchi. A cui poi ovviamente va aggiunta la figura intrigante e ambivalente del padre che aleggia su tutti. C'è tanta carne al fuoco e tanti aspetti si devono ancora comprendere, quindi è possibile che negli episodi successivi questo delicato equilibrio collassi su se stesso. Ma se dovessimo puntare il dito verso la potenziale ed ennesima sorpresa di quest'anno, sarebbe senz'ombra di dubbia puntato verso Undone.