Veronica Mars 4: l'ultima stagione della serie su Premium Crime

Veronica Mars torna sui teleschermi italiani con la sua quarta stagione. Su Premium Crime, ogni martedì, il sequel della serie culto.

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C'era una volta Neptune, c'era una volta una liceale dai capelli biondi, carina di aspetto e di acume intellettuale, la quale, riusciva, tra un'interrogazione ed un test, a risolvere complessi casi di omicidio. Il suo nome era ed è, Veronica Mars e dopo tanti anni, tre stagioni ed un film, è tornata sui piccoli schermi italiani con la quarta tornata di episodi della serie a lei dedicata, su Premium Crime, ogni martedì in Prime Time. Il sequel revival soddisferà il palato di fan vecchi e nuovi? Abbiamo visto le premiere e questo è il risultato.

Ritorno a casa

A dieci anni dalla sua partenza da Neptune, Veronica Mars torna nel suo paese d'origine. Qui un bombarolo sta seminando il caos ed il terrore con i suoi attentati, il primo proprio all'alba dello Spring Break. Due giorni prima dell'evento, però, la vita di Veronica e del padre, che portano avanti assieme un'agenzia di investigazioni, non è certo rose e fiori tra mogli controllate dai mariti con ogni genere di mezzo tecnologico e topi che vengono sguinzagliati a comando in un supermercato scomodo.

Veronica passerà lo Spring Break con Pony, il suo cane, mentre viene rivelato che Logan è in Somalia. Al ritorno a casa, però, la ragazza vede la borsa del suo compagno per terra, va in spiaggia a cercarlo e si scopre che è proprio il suo ex, Logan. L'uomo è ufficiale dell'intelligence della Marina e gira per il mondo in missione.

La sera stessa l'uomo chiede a Veronica di sposarlo, ma lei non ne vuole sapere: ha visto troppe coppie sposate scoppiare. Per trarsi fuori, raggiunge il padre ad una riunione cittadina, in cui un gruppo di abitanti di Neptune protestano contro le pazzie da Spring Break e vogliono far tornare la cittadina ai vecchi fasti.

In verità sembra che la manovra voglia solo colpire alcune attività locali. I festeggiamenti dei ragazzi in vacanza vanno avanti e d'improvviso, mentre i giovani si divertono, scoppia una bomba al Sea Sprite Hotel, in concomitanza con la consegna di pizze, richieste dai clienti e dal proprietario dell'Hotel. Quest'ultimo è uno delle quattro vittime, tra esse, anche Gabriel, un parente del boss del cartello messicano chiamato El Despiadado. Alex Maloof, fratello di un'altra vittima, ingaggia Veronica e Keith per risolvere il caso.

Un ritorno atteso

Veronica Mars, creata da Rob Thomas, è una serie che si è saputa guadagnare tra il 2004 ed il 2007 un ottimo riscontro di critica, tale da ricevere alcuni premi ed il favore di una nicchia di pubblico La terza stagione, però, mandata in onda su The CW, non ebbe il successo sperato e la serie fu chiusa. Da allora in tanti hanno sperato in un ritorno di Veronica sugli schermi: prima il film di Veronica Mars, disponibile su Netflix e poi, finalmente, una quarta stagione, hanno premiato le speranze dei fan. Sono però passati ben dodici anni, la serie nuova è del 2019, ed il modo di far narrazione serial è molto cambiato, soprattutto sono cresciuti gli attori che interpretavano i personaggi tanto amati all'epoca e non era proponibile un corso simile a quello di un tempo.

Pertanto la quarta stagione di Veronica Mars si presenta in larga parte differente dalle precedenti, riportando la protagonista in un contesto spaziale simile, ma in uno temporale ben differente. Superato l'effetto nostalgia con l'apparizione di vecchie glorie, quali Logan e Wallace, si passa alla nuova linea narrativa ed alle nuove vite dei personaggi che vivono problemi molto differenti da quelli di un tempo. Logan chiede a Veronica di sposarlo e deve affrontare il rifiuto di lei, che, intanto, messa da parte la laurea in giurisprudenza, affronta problemi più pratici quali la ricerca dei soldi per arrivare alla fine del mese.
Tutto quindi molto differente dall'ambientazione liceale e "coming of age" delle vecchie stagioni.

Il senso di un revival

Per quanto, fino a qualche anno fa, si respirava vento di revival, non tutti sono riusciti a resuscitare il mood che aveva nutrito il successo delle serie originali: basti pensare a quello che è successo con Beverly Hills 90210. Veronica Mars sceglie un approccio più classico, ma, il tempo passa, e si è perso l'elemento originale delle stagioni passate. La serie era caratterizzata da elementi coming of age, affiancati da una trama principale crime, comunque inserita in un contesto teen.

Ora ci si trova di fronte, almeno a quanto può intravedersi nella premiere, ad una serie che è in tutto e per tutto un crime drama, senza alcuna caratterizzazione che può farla distinguere dalle miriadi di altre produzione del medesimo genere. Ci si trova quindi in difficoltà quando si va a ricercare il motivo di questo riproposizione, risultando forzata e priva di un senso ben preciso.

L'effetto nostalgia viene presto superato ed accantonato e la trama principale, per quanto dalle premesse sembra varia e ben costruita, potrebbe non bastare a garantire una base di pubblico. Al di là di queste considerazioni, i dialoghi non hanno perso la brillantezza di un tempo, sono sempre ironici, gradatamente critici del conformismo sociale in cui Veronica e Keith vivono e soprattutto il linguaggio usato non ha paura di mostrarsi sboccato e politicamente scorretto, rendendo la visione facile e mai noiosa.

Anche la regia mostra freschezza con la presenza di ottimi piani sequenza, specie la scena precedente allo scoppio della bomba o l'arrivo dell'avvocato in ospedale, che velocizzano il ritmo della narrazione, usando le immagini in luogo della parola per raccontare le situazioni. Una menzione va sicuramente a Kristen Bell, che veste con naturalezza i panni di Veronica Mars, addossando su di sé il peso di una serie che riesce a portare con serenità e bravura. Non possono passare inosservati i dialoghi e quindi il rapporto tra Veronica e Keith, vero cuore della serie.

Veronica Mars Alcuni revival arrivano al momento giusto, vedi Twin Peaks, altri sarebbe stato meglio non farli, come Beverly Hills. Altri, invece, giungono fuori tempo massimo, ed è il caso di Veronica Mars. Ovviamente il giudizio si basa esclusivamente sula visione della premiere, tuttavia non si può più parlare di sequel della serie originale, bensì di una nuova produzione che utilizza vecchi personaggi. Ciò inserisce lo show in un contesto in cui viene spogliata del fattore novità, ma risulta solo l’ennesima serie crime che, per quanto ben confezionata, non emerge dal mare magnum del genere di appartenenza. La speranza è che, nelle prossime puntate, qualche guizzo di Rob Thomas e del suo team riesca a portare in auge una serie ed un personaggio che, a modo proprio, hanno segnato il mondo delle serie televisive.