Willow, prime impressioni: la serie Disney+ è all'altezza del film cult?

Dalla pellicola del 1988 ad un'avventura tutta nuova, che crea un ponte tra l'opera di Ron Howard e la vicenda a puntate su Disney+.

Willow, prime impressioni: la serie Disney+ è all'altezza del film cult?
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Nella nostra recensione di Light and Magic abbiamo visto come l'arrivo di Willow al cinema nel 1988 sia stata una diretta conseguenza della nascita della Lucasfilm e un altro tassello chiave per la trasformazione degli effetti visivi e tutto ciò che girava attorno al mondo dei primi esperimenti col digitale. Un'intera sequenza della serie si concentra sull'incantesimo lanciato dal protagonista iconico interpretato da Warwick Davis al personaggio di Fin Raziel dell'attrice Patricia Hayes, in cui la donna attraversa varie fasi animali prima di riassumere sembianze antropomorfe, non staccando mai la camera da presa e concentrandosi su quella magia che arrivava diretta dal cinema.

Si può per questo affermare che, nel suo valore di cult, il film di Ron Howard ha assunto più gradi di importanza all'interno della storia dell'industria dell'intrattenimento, venendo rievocato tra le serie Disney+ di novembre 2022 dall'omonimo sequel a puntate, di cui abbiamo visto i primi episodi.

Il presagio di una nuova avventura

Willow è ideata da Jonathan Kasdan e Wendy Mericle per ampliare il mondo decritto sul finire degli anni Ottanta dalla penna di Bob Dolman, giunto fino a noi per riscoprine una bellezza antica e rurale, che nel tempo è avanzata ancor più dal punto di vista tecnico.

Fin dal principio il proseguo della pellicola originale ha mostrato una lontananza nella messinscena del proprio racconto, pur cercando di mantenere invariata l'atmosfera medievale che aveva caratterizzato l'opera e che cerca di ripresentarsi con zelo anche in questo inedito formato. L'investimento di Disney+ è ingente, così come l'intenzione della Lucasfilm di alimentare una corrispondenza tra i propri prodotti e quelli della finestra streaming, che oramai rappresentano la maggior parte del catalogo della piattaforma. Così, sapendo dell'alta attenzione che avrebbe suscitato, Willow non si lascia cogliere impreparata e fin dal principio dimostra di aver lavorato al meglio per la creazione delle proprie ambientazioni e per l'utilizzo di quei sortilegi che promettono di invadere il racconto. Come il fatto di instaurare un ponte che sia di collegamento diretto tra la narrazione del passato e quella contemporanea, volendo sia portare il pubblico in una nuova avventura quanto promettergli che ci saranno ancora personaggi e riferimenti al film di Ron Howard. Un compromesso a cui la storia sottostà riuscendo a non farsi schiacciare, fungendo da tappeto per tutta un'inedita vicenda che ci trasporta con tenacia nel proprio intreccio fin dalle nostre prime impressioni.

Personaggi inediti e graditi ritorni

Merito che va alla scrittura dei personaggi nati dalla fantasia di Kasdan e Mericle e dalle performance intrepide dei loro attori. Un cast che sembra abbracciare quel senso di immaginifico che ha avvolto l'opera del 1988 e che è ciò che ne ha decretato il successo e l'affetto dei fan nel corso degli anni.

Interpreti che sanno bene di dover conquistare uno zoccolo di affezionati e tentano di farlo con onore e benevolenza. Ponendosi con fare deciso, ma lasciando che siano gli spettatori a scoprirli gradualmente; ricoprendo ruoli canonici all'interno di quella che, come la precedente, ha già il sentore di una fiaba leggendaria, sapendo giocare con quel loro universo incantato. Un cambiamento sostanziale nella serie Willow, ossia una strada che magari era già stata tentata nella pellicola eppure assume tutt'altro peso nel prodotto su Disney+, sono gli incentivi horror con cui il racconto pungola ogni tanto le puntate, mostrandoli ben più paurosi e oscuri rispetto al film. Un'aggiunta più marcata e meno pupazzesca delle ombre dark del lungometraggio, che portano il progetto su toni tenebrosi, nell'attesa di far vincere la luce. Una sfilza di colpi di scena fin dai primi episodi e un'altra missione da portare a termine: affidatevi alla saggezza e al buon cuore di Willow, come ha saputo fare la produzione della sua versione seriale.

Willow La serie Willow è il proseguimento diretto del film del 1988 di Ron Howard. Il prodotto prende molto seriamente il proprio compito e lo dimostrano le ambientazioni rurali e immaginifiche, insieme all'ideazione di personaggi che cercano con onore e benevolenza di conquistare l'affetto del pubblico. Un'avventura su cui aleggiano già visioni e sortilegi per una storia che cerca, fin dalle prime impressioni, un alone da fiaba leggendaria. La stessa che potrebbe assumere la missione dei protagonisti.