Half season Arrow - Stagione 2

L'introduzione di nuovi personaggi sostiene con successo i nuovi episodi della serie tratta dai fumetti della DC

half season Arrow - Stagione 2
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La seconda stagione di Arrow sta riservando non poche sorprese, introducendo nuovi personaggi e dando spazio a eventi sempre più ricchi di azione che stanno progressivamente portando il protagonista a trasformarsi da vigilante a eroe, dopo i tragici eventi che hanno causato la distruzione di molti quartieri di Starling City e la morte di Tommy (Colin Donnell).
Lo show ha saputo trovare una propria personalità e sembra sia sulla buona strada per creare, passo dopo passo, una struttura molto solida su cui costruire delle dinamiche interessanti e mai noiose.

Una situazione complessa, tra passato e presente

Dopo il ritorno di Oliver Queen (Stephen Amell) in città, il giovane miliardario dalla doppia vita si convince che sia necessario trasformare la vendetta iniziata in onore del padre in una battaglia per il bene di Starling City, provando, per quanto possibile, a non uccidere i propri nemici ma assicurarli alla giustizia.
La situazione non è però delle migliori: il processo a sua madre Moira (Susanna Thompson) rischia di far emergere dei dettagli sul suo passato che riguardano molto da vicino Thea (Willa Holland), Laurel (Katie Cassidy) affoga i suoi pensieri nell'alcol, Diggle (David Ramsay) deve affrontare una delicata missione di salvataggio in Russia, Isabel Rochev (Summer Glau) è sempre più determinata a acquisire il controllo della Queen Consolidated, e Arrow si imbatte in una vecchia conoscenza del suo passato, conosciuta con l'identità di Black Canary (Caity Lotz), ritornata in città per motivi personali.
Oliver viene aiutato, come sempre, da Diggle e da Felicity (Emily Bett Rickards), con cui il giovane ha un rapporto sentimentale un po' confuso, reso ancora più complesso dall'arrivo di Barry Allen (Grant Gustin).

Nuovi arrivi a Starling City

Gli episodi della prima parte della seconda stagione di Arrow hanno mantenuto, se non innalzato, il livello a cui lo show di The CW ha abituato il suo pubblico. Gli sceneggiatori hanno saputo costruire bene le premesse degli eventi su cui hanno innalzato una struttura a incastri, tra presente e passato, che si sostiene senza difficoltà e soddisfa per il buon equilibrio di drammaticità e leggerezza proposto.
I flashback sull'isola hanno aggiunto nuovi capitoli importanti alla storia di Oliver mostrando il legame stabilito con Shado (Celina Jade) e Slade Wilson (Manu Bennett), che si rivelerà essenziale per le puntate future, ma non solo. La storia di Black Canary è stata portata sullo schermo in modo affascinante e sorprendente, senza nemmeno tralasciare l'impatto emotivo delle rivelazioni che accompagnano l'entrata in scena del personaggio. Un po' più frettoloso, invece, il modo con cui si è svolto il processo a Moira, nonostante la sua importanza per la trama, e la presenza di Isabel Rochev è troppo discontinua per assumere il giusto peso all'interno degli eventi.
Gli sceneggiatori sembrano inoltre intenzionati, di tanto in tanto, a inserire degli episodi più incentrati su uno dei protagonisti, ma non tutti si integrano in modo coerente e omogeneo all'interno dell'insieme creato dallo show. La puntata ambientata in Russia, ad esempio, sembra quasi una parentesi, pur sempre interessante, ma a parte rispetto al contesto generale.
Con così tanti elementi e spunti a cui trovare una collocazione all'altezza delle aspettative, alcuni personaggi sono stati un po' sacrificati: se di Laurel non si sente eccessivamente la mancanza, dispiace invece un po' non vedere più spesso Oliver e Thea insieme, ma la collaborazione tra Roy (Colton Haynes) e Arrow potrebbe far ben sperare in un'interazione tra i personaggi più continua.

Il futuro Flash

Uno dei momenti più attesi era però l'introduzione di Barry Allen, il futuro Flash, e gli autori hanno dimostrato ancora una volta di saper attingere dai fumetti gli aspetti più importanti e di saperli poi rielaborare adattandoli all'universo creato per il piccolo schermo. Grant Gustin è stata una presenza piacevole, divertente e ben costruita caratterialmente e fisicamente in opposizione con il vigilante-eroe.
L'attore possiede il giusto feeling con Emily Bett Rickards e ha saputo attirare senza difficoltà la simpatia del pubblico, mostrando con i fatti i motivi che hanno spinto i produttori a sceglierlo e ad affidargli il futuro spin-off.
Gli ultimi due episodi prima della pausa invernale, inoltre, hanno fatto compiere un ulteriore passo in avanti a Felicity: il personaggio è sempre meno in ombra nella serie e la sua spontaneità e ironia rendono l'assistente di Oliver una delle ragioni del successo di Arrow.
Il cast al completo è, tuttavia, ormai totalmente a proprio agio con i rispettivi ruoli e anche i nuovi arrivati sembrano aver trovato senza problemi, e in modo naturale, il proprio posto all'interno delle dinamiche di Starling City.

Arrow - Stagione 2 Lo show tratto dai fumetti della DC Comics sembra destinato a mantenere viva l'attenzione del pubblico ancora a lungo, grazie a una formula in continua evoluzione e all'introduzione di nuovi nemici per Arrow, temibili e determinati, i cui legami con il protagonista aggiungeranno la giusta dose di emozioni alle tante scene d'azione che animano ogni puntata.