Crisis on Infinite Earths: analizziamo le prime tre parti del crossover

La prima tornata di episodi del crossover Crisis on Infinite Earths è archiviata. Scopriamone insieme pregi e difetti nella nostra analisi a caldo.

half season Crisis on Infinite Earths: analizziamo le prime tre parti del crossover
Articolo a cura di

Dopo i primi due episodi "introduttivi", il crossover Crisis of Infinite Earths entra finalmente nel vivo. Il terzo ed ultimo episodio del 2019, che fa da mideason finale, in attesa degli ultimi due previsti per l'anno nuovo, riesce finalmente a dare un responso ad alcuni quesiti, avvolti ancora nel mistero al netto dell'avanzamento generale delle cose piuttosto spedito. Il destino di Barry Allen è stato finalmente svelato, così come quello di Oliver Queen, ma anche quello di buona parte degli altri protagonisti. Come un fulmine a ciel sereno, poi, arriva la sequenza finale, che ci "costringe" ad aspettare per conoscere la verità, per scoprire l'epilogo di uno show nato e cresciuto nel segno della disperazione.Quella di chi ha perso tutto, di chi si sente impotente, di chi sa di aver fallito, sensazioni diverse che cozzano continuamente, fino allo struggente finale che promette ancora lacrime - ma anche tanti colpi di scena - per il prossimo futuro.

We are The Champions

Il focus principale dei due episodi successivi a quello "introduttivo" si concentra in particolare sulla ricerca dei cosiddetti "Campioni", fondamentali secondo Novu per combattere la Crisi e, soprattutto, la sua nemesi: l'anti-Monitor. Se alcuni di essi sono già sotto gli occhi di tutti, come Kara (Melissa Benoist), il Campione della Speranza, o Barry (Grant Gustin), Campione dell'Amore, altri rappresentano una vera e propria sorpresa, e la loro ricerca non è esattamente semplice come potrebbe sembrare.

Per tal motivo, Harbinger/Lyla Micheals (Audrey Marie Anderson) e Mar Novu (LaMonica Garrett) chiedono ausilio anche al restante gruppo di eroi rimasti "a spasso", per far fronte comune ad una minaccia che, via via, si fa sempre più estesa. Grazie all'intelletto combinato di Cisco (Carlos Valdez), Iris (Candice Patton), Ray (Brandon Routh) e degli altri "cervelloni" del team, i difensori della pace riescono a trovare il modo per andare alla ricerca degli altri Campioni, tra cui spicca anche una figura totalmente nuova per l'Arrowverse, e non soltanto. Uno dei Campioni, infatti, è legato strettamente al personaggio di Kat Kane (Ruby Rose), la quale si incarica personalmente di andare alla sua ricerca.

E se non è un grande colpo di scena o un mistero che alla fine proprio lei, un personaggio tanto controverso, si ritrova nei panni di uno dei Campioni, l'individuazione e la ricerca di tali personaggi non riesce ad assottigliare il labile confine che separa le Terre Infinite da un collasso ormai inevitabile. L'incedere della minaccia portata dall'Anti-Monitor ha una portata spropositata.

Mentre gli eroi riescono ad unirsi e raccogliere le poche forze rimaste, il numero di Terre spazzate via dall'anti-materia diventa quasi inquantificabile, fino al raggiungimento di una catastrofe completa, terribile e senza appello. Ogni realtà viene infatti inghiottita, sparisce in un lampo, lasciando nell'anima dei pochi rimasti soltanto sensi di colpa e frustrazione.

Con uno sfondo tanto drammatico alle spalle, passa quasi in secondo piano la continua battaglia dei vari gruppi di eroi, ognuno di essi caricato di una diversa missione da portare a termine, ma che nella maggior parte dei casi, ancora una volta, è costretta a cozzare con la cruda realtà dei fatti. Comunque vada, anche Terra-1 sembra avere le ore contate, e ciò lo si capisce lentamente, attimo dopo attimo, ma in modo inesorabile.

La sequenza con la quale il crossover ci rimanda all'anno nuovo non è adatta ai più deboli di cuore. Lo stesso Mar Novu è costretto ad alzare bandiera bianca nei confronti del potente Anti-Monitor, finalmente palesatosi nella sua interezza. La comparsa della pericolosa entità ultraterrena si sposa con la distruzione dell'ultima Terra ancora rimasta in piedi che, di fatto, sancisce (ma non è detta l'ultima parola, no?) la disfatta del team di supereroi e, soprattutto, del genere umano.

Fortunatamente, arriva quel piccolo barlume di speranza che in tanta negatività quasi sembra essere fuori luogo. Il misterioso Pariah/Nash Wells (Tom Cavanagh) riesce a spedire in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio i Campioni rimasti, lasciando così accesa una piccola luce. Il morale dei sopravvissuti è però ai minimi storici. Come superare tutto questo? Purtroppo, bisogna aspettare gennaio per scoprirlo!

Arrow e The Flash: gemelli diversi

Non è un mistero che, al netto di tutta l'importanza narrativa e delle conseguenze sui vari personaggi in campo, gli eventi narrati nel corso del tanto chiacchierato crossover suscitavano e suscitano grande interesse in particolare per quel che concerne il destino di due figure in particolare: Oliver Queen e Barry Allen, rispettivamente Arrow e The Flash. Gli eroi, che rappresentano un po' i pionieri del'Arrowverse, sono destinati a scomparire durante la Crisi e, di fatto, è andata proprio così. Durante il primo episodio Oliver è andato incontro al proprio destino. Ciò però non ha fatto arrendere i suoi amici e colleghi che, capeggiati dall'amico fraterno John Diggle (David Ramsay) e Sarah Lance (Caty Lotz), hanno tentato ogni strada per riportare in vita il proprio amico, compresa quella di un viaggio all'Inferno o, per meglio dire, nel Purgatorio.

Insieme a Mia (Katherine McNamara) e al buon vecchio John Constantine (Matt Ryan) e con l'aiuto di una guest star di cui non vogliamo assolutamente svelarvi l'identità (spoiler: è un tipo caldo e fa del desiderio il proprio marchio di fabbrica), proveranno in tutti i modi a riportare indietro l'anima di Oliver, con un epilogo però tutt'altro che scontato. Senza dilungarci troppo, vi basti sapere che il buon signor Queen non è più esattamente in sé, ma il suo ruolo nella Crisi è ancora tutt'altro che concluso.

Discorso molto simile per il velocista scarlatto. Abbiamo già visto quanto, durante la stagione corrente del suo show di appartenenza, Barry Allen (al secolo The Flash) abbia preparato la strada ad una dipartita ormai inevitabile. E, fino all'ultimo istante, tutto sembrava virare in quella direzione. La realtà è però ben diversa e, grazie al sacrificio del Barry Allen di Terra-90 (John Wesley Shipp), egli sopravvive alla Crisi, rimanendo invero uno dei pochi baluardi per tutta la razza umana.

Una galassia di... emozioni?

Lo ammettiamo: al di là della grande attenzione riservata ai due "protagonisti" principali, gli eventi narrati nella Crisi, finora, hanno preso una piega piuttosto scontata e poco appetibile, sin dalle prime battute. Sia chiaro, nulla di clamoroso o di inaspettato, ma siamo rimasti un po' delusi dalla mancanza di colpi di scena veramente tali che, un po' come nell'ormai noto DNA delle serie tv dell'Arrowverse, continuano a latitare pericolosamente. Al netto di un ritmo generale che, dopo il primo episodio piuttosto fiacco, ha iniziato a salire sempre di più ed a un cast sempre più rimpinzato di supereroi provenienti da ognuno degli show targati The CW, il tanto atteso crossover ha faticato e fatica ancora ad ingranare la marcia giusta.

Nonostante le molteplici storie nella storia e le tante voci narranti, Crisis on Infinite Earths non è, almeno per ora, ciò che i fan dell'universo DC avrebbero sperato. Ciò è in gran parte colpa dell'assenza di un villain degno di questo nome che, nonostante il grande potere di cui gode, non appare quasi mai veramente carismatico né tantomeno ben caratterizzato. In vista degli ultimi due episodi ci auguriamo di assistere ad un cambio di rotta sensibile, considerando anche l'ottimo potenziale lasciato in dote dal cliffhanger che anticipa senza mezzi termini una resa dei conti memorabile.

Arrowverse La prima parte del crossover Crisi sulle Terre Infinite continua a convincerci soltanto a metà. Se da un lato è impossibile non apprezzare il sontuoso lavoro in termini di casting e di idee potenzialmente valide, è innegabile quanto queste non siano state sfruttate pienamente. Il focus su Oliver e Barry ha rubato la scena al resto degli eventi, che hanno finalmente raggiunto una fase cruciale, che scopriremo soltanto nei restanti due episodi previsti per l'anno nuovo. In attesa di essi, ci aspettiamo un cambio di rotta significativo, che possa portare a un finale convincente.