Half season Lights Out - Stagione 1

Un ex campione di pugilato dopo diversi anni decide di tornare sul ring.

Articolo a cura di

Se questo articolo fosse un first look (come in principio doveva essere) vi trovereste dinnanzi all’ennesima brutale stroncatura, invece, la recensione che leggerete, pur non risparmiando le dovute e necessarie critiche, prende una piega leggermente differente. L’oggetto del nostro disquisire è Lights Out, ennesima nuova serie che ha fatto capolino ad inizio anno sulle tv americane e più precisamente su quel canale “super macho” noto anche come FX.

Casalingo disperato

Patrick “Lights” Leary è un ex campione di boxe che da ormai 5 anni ha appeso i guantoni per fare il “casalingo”. Tale opzione, come facilmente intuibile, più che frutto di una scelta spontanea è stata fortemente voluta dalla moglie Theresa, stanca di temere ogni volta per le condizioni di salute del marito e desiderosa di potersi dedicare con maggior dedizione alla sua agognata carriera ( è infatti specializzanda in medicina). Patrick, per amore della sua famiglia, rinuncia dunque allo sport che l’ha reso grande e passa ad occuparsi di consorte, casa e figlie. A distrarlo dalla quotidianità vi sono l’anziano padre, i fratelli e la palestra di boxe di cui è proprietario. Tutto sembra scorrere perfettamente nella vita del “champ” Leary che sembra l’incarnazione del sogno americano: felice, ricco, famoso, amato, stimato, splendida famiglia, invidiabile magione, macchine di lusso. Ma, come tutti abbiamo ormai imparato, non è tutt’oro quel che luccica. Infatti, uno ad uno iniziano a palesarsi gli innumerevoli problemi che andranno a cambiare la sua tranquilla vita. Patrick scopre ben presto di essere rimasto al verde, di avere problemi col fisco e di essere affetto dalla demenza del pugile (eh si, la cattive notizie non viaggiano mai sole). Come se non bastasse, per non far preoccupare i suoi cari decide di mentire loro tenendoli all’oscuro di tutto e, per evitare la bancarotta, si mette in affari con un tipo piuttosto losco e inaffidabile. Ovviamente le bugie vengono presto scoperte e così anche le sue relazioni familiari iniziano a vacillare. Insomma, al nostro protagonista non ne va più bene una e l’unica soluzione rimastagli sembra proprio quella di tornare sul ring, con sua somma gioia e col malcontento di moglie e figlie.

Chi va piano...

Che Patrick tornasse a combattere era lapalissiano e anche auspicabile (che serie sul pugilato sarebbe senza nessuno che fa a cazzotti?), quello che invece non ci è piaciuto e non ci spieghiamo è come mai impieghino tanto per farcelo vedere. Un tempo infinitamente, inspiegabilmente ed eccessivamente lungo. Quello che infatti noi vi abbiamo raccontato qui in poche righe, sullo schermo viene spalmato su circa 5/6 puntate, col rischio, tramutatosi in triste realtà, di annoiare lo spettatore e apparire inutilmente ridondante. Non si fa altro infatti che affastellare problemi, ostacoli su ostacoli, ribadendo sempre i medesimi concetti. Gli episodi utilizzati per condurci al primo “colpo di scena” (che vedrà poi Leary tornare sul ring) sono semplicemente troppi, il tempo perso per strutturare la premessa drammatica è stato eccessivo. Detto in parole povere ci si annoia un po’ prima che “accada qualcosa”. A dirla tutta persino i character fino a questo momento non sono stati gran cosa e questo di certo non è stato d’aiuto nell’alleviare il peso di tale lungo inizio (gli attori fanno però un buon lavoro).

Everybody loves a comeback

Tanta attesa viene però in parte ripagata quando si entra finalmente nel vivo dell’azione e Lights torna ad allenarsi e dunque a combattere. Ecco lo scossone che gli spettatori attendevano, eccoci finalmente catapultati nel cuore della trama che, a questo punto, pare farsi maggiormente interessante. Tutto ciò è anche merito dell’entrata in scena di un nuovo e più interessante personaggio che darà una svegliata alla serie.
Dunque armatevi di pazienza e cercate di andare oltre i primi, fastidiosi, episodi. Superato lo scoglio iniziale la serie si fa più interessante e anche i profili dei protagonisti sembrano andarsi a delineare con maggior spessore. Sarà stimolante vedere Leary tornare a vestire i panni del campione (ma sarà poi ancora tale?) e le conseguenze che tutto ciò avrà su di lui e sulla sua allargata famiglia. Seguire il protagonista sul ring o nel corso dei duri allenamenti ha inoltre il suo fascino se siete degli sportivi.

Lights Out - Stagione 1 Lights Out parte zoppicando, ma pare riprendersi dopo i “primi” episodi. È prematuro però esprimere un giudizio definitivo e certo su questa serie. Inizia infatti lenta e anche abbastanza apatica, ma poi si riprende e fa venir voglia di continuare a seguirla, lasciando ben promettere. Il suo futuro dipenderà perciò da che strada deciderà di percorrere: se tornerà sui suoi passi sarà l’ennesimo telefilm inutile di cui si potrà fare a meno senza rimpianti, se continuerà sulla strada che ha da poco inaugurato varrà la pena di seguirla fino alla fine.