Half season Once Upon a Time - Stagione 2

La seconda stagione del serial conferma tutte le sue qualità migliori, mantenendo viva l'attenzione del pubblico

half season Once Upon a Time - Stagione 2
Articolo a cura di

L'inizio della seconda stagione di Once Upon A Time è riuscito a superare con scioltezza la sfida più difficile: mantenere alta l'attenzione puntata dopo puntata, offrendo allo spettatore nuovi motivi e spunti per continuare a seguire con interesse il serial targato ABC. Gli autori hanno saputo, fino a questo momento, gestire al meglio le varie dimensioni e il gran numero di personaggi a loro disposizione: dopo l'alternarsi di passato e presente, l'introduzione degli eventi nel mondo magico ha aggiunto un ulteriore strato alla già complessa trama, senza però appesantirne la struttura.

L'evoluzione dei protagonisti

In questi primi episodi, dei protagonisti principali, da Emma a Regina, senza dimenticare la coppia Snow White-Charming o Rumpelstiltskin, sono state mostrate nuove sfumature, facendo compiere loro una nuova evoluzione.
Emma ha dovuto affrontare le conseguenze di aver perso definitivamente tutti i suoi punti fermi: dalla pragmatica convinzione della non esistenza della magia fino all'idea negativa che si era creata, nel corso degli anni, sui suoi genitori, colpevoli di averla abbandonata ad una vita difficile. Il nuovo ruolo di madre per il piccolo Henry ne aveva già fatto emergere dolcezza e sensibilità, ma è vivendo a stretto contatto con Snow che la ragazza deve trovare un nuovo equilibrio. La ricerca di un modo per tornare a Storybrooke ha evidenziato tutte le sue insicurezze e, sopratutto, assistendo all'incontro e agli sviluppi della sua storia d'amore con il padre di Henry, si sono svelati alcuni segreti essenziali per comprenderne i comportamenti.
Di Snow White e Charming si è approfondito il senso di protezione che provano nei confronti delle persone amate, sentimento che li ha spinti anche a mettere a rischio le proprie vite in più di un'occasione.
Più interessante, invece, l'evoluzione di Gold e Regina. Chi si aspettava uno scontro senza scrupoli tra i due, dopo essere ritornati in possesso della magia, per ora non è stato accontentato. Entrambi sono infatti impegnati nel cercare di recuperare e non distruggere per sempre i rispettivi legami affettivi: il rapporto con Belle, vero amore di Rumpelstiltskin, potrà essere sicuro solo nel costruire una fiducia duratura, così come Regina deve dimostrare al figlio adottivo di essere cambiata. L'amore è la più grande delle loro debolezze ed è più che prevedibile che sarà anche la causa dei problemi e scontri che non mancheranno nel proseguimento della stagione. Molto interessanti, inoltre, i flashback che hanno riguardato i due villain e hanno rivelato l'inizio del loro rapporto, lasciando però ancora spazio a domande sul tipo di legame realmente esistente tra i due e i motivi per cui sono diventati acerrimi nemici. Assolutamente brillante, infine, il ruolo giocato da Rumpelstiltskin e Jefferson nella versione rivisitata di Frankenstein. L'uso originale di elementi della letteratura e cultura popolare, in quell'episodio, è stato enfatizzato al meglio, facendo riaffiorare una delle tematiche cardine del serial, eredità in parte lostiana, del conflitto tra scienza e fede, in questo caso nella magia. Poco incisivo, invece, l'episodio dedicato a Ruby e sua madre, troppo poco convincente per risultare emozionante.

Nuovi arrivi ricchi di fascino

Con Gold e Regina impegnati a mettere temporaneamente da parte il lato oscuro, per la buona riuscita della storia era necessario introdurre qualcuno in grado di non far rimpiangere i loro momenti dark.
Gli sceneggiatori, ma soprautto i responsabili casting, hanno quindi mostrato ottime capacità intuitive plasmando la nuova versione di Hook, mantenendola ben distante dalla figura conosciuta grazie a romanzi e film, ed affidando il ruolo chiave della stagione all'irlandese Colin O'Donoghue. Nel parallelo quasi spontaneo tra Lost e la creatura firmata Kitsis e Horowitz, quello che veramente mancava era un personaggio maschile in stile Sawyer e, per la gioia degli spettatori (e sopratutto spettatrici), Hook ha colmato questo vuoto. Ironico, affascinante, in cerca di vendetta, ma in fondo non così spietato e cinico come vorrebbe far apparire, il pirata rimasto ferito nel fisico e nell'animo, ruba la scena a tutti con facilità, gettando le basi per una sua presenza fissa nel serial. L'attore, passato fino ad ora quasi inosservato sul piccolo e grande schermo, è riuscito in poco tempo a raccogliere con merito l'approvazione di pubblico e critica.
Più prevedibile nelle sue azioni, invece, il personaggio di Cora, la madre di Regina di cui avevamo già fatto conoscenza nella prima stagione, nonostante la svolta narrativa nel winter finale che ha sollevato nuovi dubbi sulle motivazioni che la spingono a riunirsi con la figlia a Storybrooke: sarà una temibile nemica o una preziosa alleata?
Meno incisive, ma utili alla trama, le figure di Aurora e Mulan che, involontariamente unite dal loro amore per il compianto principe Phillip, potrebbero essere utilizzate per mantenere aperta la dimensione esclusivamente magica dello show, alternandola con quanto accade in città.

Once Upon a Time - Stagione 2 Dagli episodi post pausa invernale ci si può aspettare ancora molte sorprese. Famiglie e amori, fonti indiscusse di ogni tipo di problema e dei pochi momenti di vera felicità di tutti gli abitanti di Storybrooke, saranno i due elementi maggiormente esplorati. Le prime avvisaglie del nuovo conflitto tra Emma e Regina si sono già intraviste e, inevitabilmente, l'entrata in scena di Cora e Hook farà saltare nuovamente ogni sicurezza raggiunta. Tra i punti rimasti ancora in sospeso, inoltre, molto interesse lo suscita il personaggio di Neal e il destino che è stato riservato a Baelfire dopo la sua separazione del padre. Once Upon A Time, arrivato al giro di boa di metà stagione, mantiene intatti originalità e talento nel portare in scena un intrattenimento di qualità, pur non brillando ancora nel reparto effetti speciali e in alcuni dettagli tecnici.