Half season South Park - Stagione 15

I primi sette episodi e l'evento al Comic-Con di San Diego

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La prima parte della stagione 15 di South Park si è conclusa con un episodio intitolato You're getting old, un'espressione apparsa a molti come emblematica circa lo stato della serie. Stan compie dieci anni e smarrisce gran parte dello stupore infantile dei suoi coetanei; lo stesso pare essere accaduto anche a Trey Parker e Matt Stone i quali hanno trascorso gran parte della Primavera a raccogliere consensi in quel di Broadway grazie al musical The book of Mormon.
Le ultime stagioni dello show comico hanno visto la qualità generale scadere vistosamente, intere puntate sceneggiate attorno a facezie volgari senza alcun risvolto interessante: se la quattordicesima era riuscita a risollevare la situazione grazie a cicli narrativi molto ampi (vedi 200 e 201 o la trilogia di Coon and Friends), i primi 7 episodi della quindicesima sono talmente poveri di spunti satirici da spingere diverse voci della critica a stelle e strisce a domandarsi se e quando South Park dovrebbe avere termine. Quindici stagioni per una serie tv sono davvero molte, non è che forse gli autori dovrebbero iniziare a meditare una adeguata conclusione nel corso delle prossime due stagioni (Comedy Central ha appena rinnovato lo show sino al 2013)?

Dolori senili

E dire che gli spettatori erano assolutamente galvanizzati dal primo episodio HumancentiPad, in cui un sadico Steve Jobs accorpava tre clienti Apple per farne un centipede umano, parte organico parte digitale. Di pari invettiva è Royal Pudding, una ravvicinatissima parodia del "matrimonio del secolo" tra William e Kate: al posto dei principi inglesi vi è la (fittizia) casata reale del Canada, mentre la promessa sposa viene rapita da un losco figuro. "Questa non è per niente la tradizione"!
Ike, il fratellino di Kyle, ritorna in Canada per arruolarsi nelle Forze Armate Canadesi, dove incontra anche un vecchio personaggio di South Park, il Brutto Bob.
L'ottima sceneggiatura di queste due puntate riconferma il fatto che la serie di Parker e Stone offre il proprio meglio quando trae spunto dai fatti d'attualità, combinando scenari fittizi, situazioni parodiate e celebrità globali. Questa regola non scritta spiega anche il perchè le restanti puntate siano assolutamente zoppicanti: Funnybot fa leva su un luogo comune totalmente inesistente secondo cui i tedeschi non possiedono il senso dell'umorismo e ne fa una piccola controversia tra Stati Uniti e Germania, al cui interno ci sono anche dei pretestuosi richiami alla morte di Osama Bin laden avvenuta tre giorni prima della messa in onda dell'episodio. Crack Baby Athletic Association dal canto suo costruisce attorno a bambini dipendenti dal crack (tali perchè le madri incinte assumevano droghe) una disciplina sportiva, con tanto di videogioco ufficiale promosso da Peter Moore, presidente di EA Sports. L'argomento viene trattato non solo in maniera riprovevole, ma anche forzando una vena comica praticamente inesistente.
Tacciamo deliberatamente sulla gratuita volgarità di T.M.I., la cui trama ruota intorno alle misure dei peni dei ragazzi della scuola di South Park.
Questi tre ultimi esempi forniscono una lapalissiana cifra di quanto la serie animata sia scaduta nel corso del tempo, incapace di mantenere costante il livello qualitativo e la varietà tra un episodio e l'altro. Forse perchè Parker e Stone sono stati assiduamente impegnati con il loro musical The book of Mormon, autentica rivelazione della stagione teatrale di Broadway, con ben 9 Tony Awards conquistati tra cui Best Musical? O forse perchè lo show, il pubblico, gli autori, i personaggi stanno diventando vecchi? L'episodio conclusivo You're getting old parla proprio di questo e dipinge uno Stan amareggiato: amorfo dinnanzi alle passioni musicali dei propri amici di sempre, considera pura merda il mondo intero, le persone, i videogiochi, le band musicali. Il riferimento agli escrementi non è casuale dato che ogni cosa nella mente di Stan assume tale maleodorante e disgustosa forma. E noi con lui, ogni cosa ci sembra merda, dal gelato al fiore, dai Pinguini di Mr. Popper a L.A. Noire: lo spettatore filtra i contenuti della puntata dagli occhi del ragazzino e finisce per immedesimarsi con lui, con la sua maturità, con le sue delusioni. Il finale è struggente: nemmeno una battuta, né una risata amara ad incensare la conclusione, ma solo una melodia acustica triste e malinconica. Una autentica novità per il repertorio della serie, tale da sollevare non pochi interrogativi circa il futuro prossimo (il 5 Ottobre si riparte con altri 7 episodi) e anche quello anteriore.

San Diego Comic-con

Le 15 stagioni sono un traguardo che lo staff di South Park ha deciso di festeggiare a braccetto con i moltissimi fan. Per questo motivo il 2011 è stato rinominato Year of fan: un DVD con i migliori episodi scelti tramite un sondaggio su South Park Studios.com uscirà in tempo per le vacanze natalizie. Tale cofanetto sarà inoltre farcito di gustosissimi extra, tra cui il resoconto del curioso evento tenutosi in concomitanza con il San Diego Comic-con.
L'emittente Comedy Central ha affittato un parcheggio da 5000 metri quadrati a pochi passi dal Convention Center, ricostruendo anzitutto la via principale di South Park. Gli appassionati potevano provare un sacco di attività connesse allo show come ad esempio un karaoke, un palco destinato ai cosplay, una replica del bus scolastico, sessioni di face painting. Mentre sul retro sfrecciavano all'interno di un ovale i tricicli visti nelle primissime stagioni, all'interno del chirurgo estetico Tom's Rhinoplasty è stata allestita una esposizione di memorabilia, inclusi gli storyboard di alcuni episodi, un assortimento di quadri e sculture omaggi di artisti contemporanei e anche l'abito da sera femminile indossato dallo stravagante Matt Stone agli Oscar del 2000. In serata è stato anche proiettato il film South Park: Bigger, Longer and Uncut, seguito da una informale chiacchierata con alcuni membri dello staff: l'intera area era gremita da una moltitudine di fan, stretti stretti attorno al proiettore come nelle serate del campeggio alle elementari. Già, si diventa vecchi...

South Park - Stagione 15 Dopo l'ottimo avvio con HumancentiPad, la quindicesima stagione è incapace di decollare e si rivela avara di momenti significativi. La puntata che chiude la prima tranche di episodi suona come una risentita consapevolezza che qualcosa sta cambiando e South Park invecchia vistosamente. “People grow older. People go apart” sintetizza una saggia Sharon. Che sia giunto il momento di pensare a una sua conclusione? O forse Parker e Stone dovrebbero impegnarsi maggiormente nella realizzazione dei prossimi sette episodi, a Ottobre negli Stati Uniti. Non vorranno trasformare l'anno dedicato ai fan nell'ultimo anno di messa in onda della miglior serie animata comica di sempre?