Half season The Vampire Diaries - Stagione 3

Vediamo come si è comportata la serie vampiresca della CW a seguito della premiere della sua terza stagione.

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THE VAMPIRE DIARIES - HALF SEASON

Diverse settimane fa vi avevamo proposto un first look sulla nuova stagione di The Vampire Diaries, oramai giunto al suo terzo anno. Ebbene ad oltre due mesi di distanza dalla premiere abbiamo deciso di offrirvi un half-season dopo aver avuto modo di analizzare più a fondo la situazione della serie, arrivata quasi a metà dei suoi episodi stagionali. Vediamo quindi di scoprire insieme come si sta muovendo il telefilm vampiresco(e non solo) della CW.

WHO THEY GONNA CALL?!

L'inizio di questa stagione non ci aveva granchè convinti, lasciandoci semplicemente troppi dubbi sul futuro della serie e sull'evoluzione del plot per cui erano state gettate le basi. Negli episodi successivi alla premiere qualche barlume non di speranza ma di vago interesse ci erano stati lanciati dalla presenza “villainifica” del sorprendente Joseph Morgan nel ruolo di Klaus, personaggio effettivamente approfondito e sempre apparentemente all'opera per architettare chissà quale contorto e malefico piano. Anche il fatto che finalmente Jeremy sembrava sul punto di diventare un personaggio a tutti gli effetti e non un mezzo-personaggio ci aveva convinti a tenere gli occhi aperti, dissuadendoci ancora per un po' dal “riposarli” con la testa sul cuscino. Questo flebile castello di carte però è crollato in fretta, visto che il sesto e il settimo episodio della stagione sono stati il festival del degenero e dello svarionamento dello script. Le dinamiche sono saltate completamente così come i fili logici che tenevano legati e rendevano seguibili i clichè e gli elementi ultra-commerciali della serie. I termini e le divisioni dei “Buoni” e dei “Cattivi” ormai non hanno più importanza, tutti sono amici e nemici di tutti, tutti chiaccherano con tutti e tutti convivono, letteralmente, con tutti. I fantasmi invadono Mystic Falls e tutto ciò sembra fatto solo per distruggere quel minimo di interesse che aveva suscitato il personaggio di Jeremy ultimamente, privandolo dell'unico elemento che, a questo punto, lo contraddistingueva, e riportandolo così a “babbione” di turno e donandogli un'importanza addirittura inferiore a quella del gomito di Alaric Saltzman. Oltre a tutto questo gli ultimi episodi andati in onda ci hanno anche privato della presenza di Klaus, senza alcun dubbio il personaggio più riuscito di tutti, questo perchè il super ibrido è partito per chissà dove per fare chissà cosa.

KEEEVIN!

No, questa volta Kevin non ha perso l'aereo e non è stato lasciato a casa da solo, anzi, è stato invece lui a lasciare tutti i suoi colleghi "Home Alone" per l'appunto. Stiamo parlando ovviamente di Kevin Williamson, creatore della serie insieme a Julie Plec e primo sceneggiatore ed executive producer del telefilm. Se vi state chiedendo come sia possibile che dopo i primi due-tre episodi di questa stagione la serie abbia avuto un calo, non proprio di qualità ma sicuramente di credibilità, di logica e soprattutto di compattezza, la riposta è molto semplice. Nelle ultime puntate il buon Kevin non è stato granchè presente e in realtà non ha proprio messo mano sugli script degli episodi in questione. Questo perchè il genio di Dawson's Creek e Scream è stato maggiormente coinvolto nella supervisione di The Secret Circle(da qui si spiega il miglioramento di questa serie nelle ultime settimane, miglioramenti dei quali potrete leggere nel nostro half-season del telefilm) ed anche perchè l'autore è attualmente al lavoro sul suo pilot per la FOX, annunciato diverse settimane fa. Oltre a lui però anche l'amica e collega Julie Plec non è stata "protagonista" della scrittura delle ultime puntate, scritte ed azzardate da altri sceneggiatori, probabilmente alla scoperta di nuove sostanze allucinogene. Tutto ciò spiegherebbe in modo del tutto calzante alcune delle situazioni verificatesi di recente, per esempio lo sgretolarsi di alcune delle relazioni tra diversi personaggi e l'assemblaggio di altre che hanno raggiunto livelli di improbabilità degni di almeno otto o nove anni di Beverly Hills 90210; per non parlare di chi riesce addirittura a flirtare con il fantasma di una vampira morta (roba non riuscita nemmeno ad Aaron Spelling).
Il problema è che non ci sono proprio punti di riferimento, anche quello che pensavamo potesse essere il centro della trama stagionale, ovvero la ricerca di Stefan nel tentativo di riportarlo a casa, è già saltato completamente, visto che Stefan il buono imprescindibile, ora diventato bad boy forzato, è già tornato a casa ed è alle prese con la sua umanità...o con la mancanza di essa. Gli schemi generali sono completamente saltati e sono completamente appiattiti. I non protagonisti ed i personaggi secondari vengono usati in modo del tutto marginale e solo quando non si sa bene cosa fare, si chiacchera tranquillamente con quelli che si suppone siano i nemici e si rivelano palesemente i propri piani e le proprie intenzioni perchè tanto probabilmente nemmeno gli sceneggiatori e i protagonisti hanno voglia di sbattersi per tenere tutto nascosto ed un po' più vivo.

GOTTA CATCH'EM ALL!

A: "Io ho Damon che spacca".
B: "Si ma quello è vecchio ormai, io ho Bonnie che è una strega ed è la più forte".
C: "Ma che Bonnie io ho Klaus che è uno dei vampiri originali".
A: "Si ma Klaus è già vecchio, adesso c'è Klaus ibrido che è il migliore in assoluto".
B: "C'è anche Tyler che ora è diventato il primo ibrido riuscito decentemente".
C: "Beh se la vogliamo mettere così io ho Mikael, il Vampire Hunter!"

Questa digressione infantile era assolutamente doverosa, visto che il "roster" di mostri di ogni stagione di The Vampire Diaries sembra essere paragonabile ad una generazione di Pokèmon, nella quale ne vengono aggiunti sempre circa centocinquanta nuovi esemplari. Insomma da una serie sui vampiri ci si poteva aspettare di avere a che fare con qualche razza in più rispetto ai sempre più semplici e scontati succhiasangue e ci si poteva aspettare diversi clichè del caso. Qua però si sta forse esagerando sempre di più. Dai vampiri si è passati alle streghe, dalle streghe ai vampiri originali, da loro ai lupi mannari, dai mannari agli ibridi, dagli ibridi ad altri ibridi, da quest'ultimi ai fantasmi e dai fantasmi ai vampiri cacciatori di vampiri e chi più ne ha più ne metta. Tutte queste razze insieme alla fine potrebbero anche risultare digeribili se solo non fosse che vengono incollate una sopra l'altra come una cozzaglia di non-sense piuttosto fastidiosi e deludenti. L'inserimento dell'ovvietà definitiva, ovvero il cacciatore di vampiri, potrebbe in realtà risultare potenzialmente e vagamente interessante, soprattutto nell'ottica di un super scontro con Klaus, che ci auguriamo torni presto dal suo viaggetto misterioso alla ricerca di qualche trovata che sarà sicuramente incredibile.

The Vampire Diaries - Stagione 3 La terza stagione di The Vampire Diaries procede zoppicando a causa principalmente dell'assenza, della pausa, almeno momentanea, dei suoi due creatori. Non esiste una vera e propria trama centrale e quel tentare di uccidere Klaus ad ogni costo è ormai diventata una mera abitudine. Le dinamiche tra i personaggi sono completamente saltate, così come le relazioni che intercorrevano tra loro. Alcuni vengono lasciati costantemente da parte ed altri vengono utilizzati solo marginalmente, fatto sta che i personaggi non sono assolutamente sfruttati a dovere. Troppi elementi inseriti dal nulla tendono a rendere alcuni episodi leggermente confusionari ed hanno il solo merito di riuscire a strappare qualche risata allo spettatore che si ritrova così a rimpiangere il buon livello d'intrattenimento che aveva offerto la seconda stagione. Forse la serie avrebbe bisogno di un incantesimo di Bonnie, atto a far ritornare immediatamente al comando almeno Julie Plec, ma soprattutto Kevin Williamson. Noi però, sapendo che lui è al lavoro sul suo nuovo ed interessante progetto firmato FOX, speriamo che si trasformi in Rorschach e ci auguriamo che quando i fans di The Vampire Diaries, dal basso, gli urleranno: "salvaci!", lui sussurrerà: "no!".