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Curon, conosciamo il cast: intervista a Margherita Morchio e Federico Russo

Abbiamo intervistato i due gemelli protagonisti di Curon, la prima serie soprannaturale italiana di Netflix, per sapere di più sui loro personaggi.

Curon, conosciamo il cast: intervista a Margherita Morchio e Federico Russo
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Curon deve ancora sbarcare sui nostri schermi, ma in questi giorni che precedono la release ufficiale del 10 giugno cresce la curiosità per quella che è di fatto la prima serie mystery italiana targata Netflix. La misteriosa serie di eventi che si verifica nel surreale comune dell'Alto Adige, dominato dal campanile che emerge dalle acque del Lago di Resia, non è certo esente da difetti - come abbiamo già evidenziato nella nostra recensione di Curon - ma il concept della serie e il suo valore simbolico sono aspetti che non sono affatto da sottovalutare.

La storia riguarda il mistero e la tragedia che hanno costretto Anna a lasciare Curon da adolescente e che, ora che è ritornata con i figli gemelli Daria e Mauro, la perseguitano di nuovo. Anna infatti sparisce nel nulla e toccherà ai ragazzi cercare la madre, affrontando le leggende locali, che sembrano intrecciarsi al destino della loro famiglia. Abbiamo avuto l'occasione e il piacere di intervistare i due giovanissimi interpreti di Daria e Mauro per conoscere la loro sulla serie e sull'esperienza vissuta sul set. Vi lasciamo quindi alle parole di Margherita Morchio e Federico Russo, buona lettura!

I giovani volti di Curon

Everyeye.it: Ciao ragazzi! È un piacere conoscervi. Partiamo subito da Margherita. In conferenza stampa hai affermato che Daria è un po' una donna alpha; una cosa abbastanza insolita nel panorama italiano delle serie televisive italiane. Però allo stesso tempo abbiamo notato anche una sorta di osmosi col fratello, che non va a prevaricare sul suo personaggio.
Margherita: Ciao, il piacere è nostro. L'obiettivo di Daria non è quello di prevaricare su Mauro, ma è esclusivamente quello di proteggerlo. È una persona molto protettiva, soprattutto nei confronti del fratello e quindi, in situazioni nuove che entrambi non conoscono, l'istinto che prevale è quello di proteggerlo, anche se magari Mauro non ha bisogno di quella protezione. Daria sente il bisogno di fare da scudo al fratello e quindi adotta un atteggiamento molto aggressivo, molto prepotente, ma sotto la corazza è molto affettuosa, molto premurosa.

Federico: I due gemelli sono veramente complementari; si aiutano a vicenda nei diversi momenti. Delle volte cade Daria e la rialza Mauro e viceversa. È un po' questo, un aiuto reciproco che non porta mai nessuno dei due personaggi a prevalere sull'altro. C'è questa forza complementare che è molto bella.

Everyeye.it: A chi vi siete ispirati per interpretare i personaggi di Mauro e Daria?
Federico: Per quanto riguarda il carattere dimesso, ma coraggioso, di Mauro, il punto di riferimento è stato il personaggio Joaquin Phoenix in The Village.
Margherita: Non volevamo che il personaggio di Daria diventasse una macchietta e che risultasse esclusivamente antipatica, ma non ricordo di aver fatto riferimento ad un personaggio in particolare.

Il grande salto

Everyeye.it: Come è stato per i giovanissimi come voi lavorare con il resto del cast e quali sono stato gli insegnamenti che vi ha lasciato?
Federico: Quando hai la possibilità di lavorare con dei professionisti di un certo calibro, con un certo livello di recitazione - come Anna Ferzetti, Alessandro Tedeschi, Luca Lionello, Valeria Bilello e Max Malatesta -, devo dire la verità, si impara molto. È stato impressionante, perché tante volte io e Margherita rimanevamo là, fissi, e li guardavamo recitare, poi ci guardavamo e dicevamo: "Porca miseria!". E da loro prendi la professionalità e anche lo stile di recitazione. Recitare è un po' rubare con gli occhi e questa esperienza è servita tanto. È stata una palestra di quattro mesi e mezzo e io credo che il sogno di ognuno di noi sia avere un'evoluzione, sia per i personaggi, che per noi stessi.

Everyeye.it: Così, a bruciapelo, tre aggettivi per definire Curon.
Margherita: Misteriosa, avvincente e stupefacente!

Everyeye.it: Pensate che Curon possa essere una sorta di apripista per la serialità di genere in Italia?
Federico: Lo speriamo. Speriamo che, con il lavoro fatto, possiamo far vedere che anche noi in Italia possiamo fare altro.

Everyeye.it: Che consiglio vi sentite di dare ai giovani aspiranti attori?
Federico: Non fatevi scoraggiare dai no. Quando partecipate ai provini e non venite scelti non è necessariamente colpa vostra. Lì entrano in gioco moltissimi fattori, come la fisicità e l'accento. Quindi non mollate, che prima o poi arriverà quell'occasione che vi metterà alla prova.
Margherita: E non abbiate paura di esplorare voi stessi, la vostra fisicità e la vostra vocalità.

Everyeye.it: Oggi Netflix, domani?
Federico: Prime Video! No, scherzo, che altrimenti mi licenziano! Viva Netflix!