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Falcon and The Winter Soldier: intervista a Erin Kellyman, volto di Karli

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l'attrice di Solo: A Star Wars Story e The Falcon and The Winter Soldier.

Falcon and The Winter Soldier: intervista a Erin Kellyman, volto di Karli
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L'abbiamo conosciuta nei primi episodi di The Falcon and The Winter Soldier (qui la nostra recensione dell'episodio 3 di The Falcon and The Winter Soldier) come Karli Morgenthau, la leader del gruppo terrorista dei Flag Smashers. Erin Kellyman, giovanissima attrice 22 britannica, si era già fatta conoscere dal grande pubblico nei panni di Enfys Nest in Solo: A Star Wars Story in un ruolo che in qualche modo fa eco a quello di Karli: una combattente per la libertà, che declinata nel racconto dello show Marvel assume sfumature più complesse e controverse. Grazie a Disney abbiamo avuto modo di scambiare qualche chiacchiera con Erin, intervista che vi riportiamo di seguito. Buona lettura!

Un supersoldato donna

Prima di tutto Erin ci ha parlato del rapporto che ha con Karli e di cosa il pubblico dovrebbe aspettarsi dal suo personaggio:

"Credo ci siano molte sfumature di Karli che il pubblico avrà modo di vedere nel corso della serie. Non è assolutamente un personaggio monodimensionale. C'è ancora molto da raccontare su di lei e credo che il pubblico sarà contento di conoscere meglio la sua storia".

Un debutto esplosivo, quello della Morgenthau: al suo primo ingresso nello show sfodera un poderoso gancio niente meno che al Bucky di Sebastian Stan, mettendo poi in difficoltà sia Falcon sia Captain America e Battlestar.

"La mia entrata in scena è stata piuttosto poderosa, in effetti! Ma credo ci farete l'abitudine, visto che il mio personaggio adora così tanto combattere! D'altronde nello show c'è tanta azione e tanta violenza, quindi avrete modo di vedere altre scene come quella del secondo episodio. Devo dire che non ci ho messo troppo ad abituarmi allo stare sul set tra tutti questi 'superuomini'. Tutti sono stati molto amichevoli con me e non ci ho messo troppo ad adattarmi senza sentirmi fuori luogo".

Ma cosa significa essere una giovane donna in un mondo pieno di superuomini? Ecco cosa ne pensa la Kellyman: "Penso che interpretare personaggi di questo tipo sia un'esperienza magnifica. Credo anche che per il pubblico sia interessante vedere un personaggio così complesso interpretato da una giovane ragazza e che, in generale, sia una donna a ricoprire il ruolo di Karli, perché il più delle volte - lo sappiamo - queste parti spettano agli uomini. È bello che Disney abbia deciso che Karli fosse una ragazza già negli script originali, perché - come credo saprete - il mio personaggio nei fumetti originali è un uomo. La trovo una scelta coraggiosa, e ovviamente sono grata a Disney per questa scelta autoriale, perché mi ha permesso di essere dove sono oggi!".

Tra Star Wars e Marvel

Erin non è certo rimasta sola nel percorso di creazione e di modellazione del suo personaggio:

"Credo di essere stata fortunata. Ho avuto del tempo per discutere con scrittori e registi a proposito del mio personaggio e della sua storia pregressa. Ho potuto avvicinarmi di più a Karli man mano che la conoscevo, e durante le riprese dello show mi sentivo ormai ben informata su tutto ciò che la riguarda e sulle motivazioni per cui combatte".

Un esordio nel mondo della cultura pop a dir poco perfetto: dal ruolo in Solo: A Star Wars Story fino alla parte di Karli in un prodotto di punta del Marvel Cinematic Universe. Per la Kellyman, tuttavia, in entrambe le produzioni si respirava pienamente il "marchio Disney" anche sul set:

"Si avvertiva anche sul set che entrambe le produzioni portassero la firma di Disney, dunque le sensazioni che ho ricevuto durante i lavori su The Falcon and The Winter Soldier sono le stesse che ho avvertito durante le riprese di Solo: A Star Wars Story. Ci si sente a proprio agio, protetti e amati da tutta la produzione. Quindi sì, le esperienze sono state molto simili".

Karli Morgenthau e la Enfys di Solo sono due ribelli che lottano per un obiettivo simile, ma con metodi molto diversi: "Tra i due personaggi ci sono sicuramente delle affinità, ma andando avanti noterete sempre di più che sono anche molto diverse. Almeno a me è capitato di fare questo paragone e sono sicura che anche il pubblico lo penserà. E sì, per me è importantissimo interpretare personaggi del genere. Mi sento come se non uscissi mai dalla parte e di incanalare dentro di me tutti i loro valori più positivi, nella speranza di essere una persona così forte per il resto dei miei giorni".

Da fan a protagonista. Come gran parte dei giovani della sua generazione, Erin ha vissuto il MCU da spettatrice e appassionata, e ci ha raccontato le emozioni provate dopo esser stata scritturata per un'opera a stampo Marvel:

"Sono sempre stata una grande fan del Marvel Cinematic Universe! Ho visto tutti i film sin da piccola, e ora che mi ci trovo coinvolta è davvero strano! Aver seguito le gesta di Anthony Mackie e Sebastian Stan sul grande schermo, e ora ritrovarsi a girare delle scene con loro, è un'esperienza incredibile!".

Come ci ha spiegato, per la Kellyman interpretare Karli è stata una doppia sfida, soprattutto considerato che ha dovuto confrontarsi con il materiale originale. Il suo personaggio, nei fumetti Marvel, è infatti un uomo. Abbiamo quindi chiesto a Erin come ha lavorato sulla Morgenthau sapendo che il canone fumettistico è molto prezioso per alcuni fan del MCU.

"Non ho letto fumetti specifici ma ho fatto ricerche approfondite sul mio personaggio prima di lavorarci su, ma ti confesso che non avevo mai sentito parlare di lui prima di leggere i copioni della serie! Ne sono rimasta affascinata, l'ho trovato molto interessante, e nell'interpretarlo credo di essermi avvicinata di più a lui".