Intervista Ginnaste - Vite parallele

Incontriamo a Roma i protagonisti della terza stagione di Ginnaste - Vite Parallele

intervista Ginnaste - Vite parallele
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Nonostante alcuni di loro dovrebbero ormai essere abituati alla presenza costante delle telecamere, i ragazzi protagonisti della terza stagione di Ginnaste - Vite parallele, i cui nuovi episodi torneranno in onda su MTV a partire dal 28 ottobre alle 16.00, si presentano al Roma Fiction Fest timidi e impacciati. Molto più a loro agio quando si tratta di complicatissimi esercizi, piuttosto che davanti alla felicità dei fan che affollano il pink carpet, ai quali però non negano nemmeno un autografo e un sorriso.
Di solito vengono nella Capitale per gli incontri di routine al CONI e non vestendo i panni delle star, anche perché divi non ci si sentono per niente. Atleti, prima di tutto. Ragazzi come tanti altri, certamente. Ma il loro mondo finisce tutto qui: come potrebbe essere altrimenti dopo 12 ore al giorno passate tra trave, anelli e parallele? Non stupisce quindi che, davanti alle domande di chi, curioso, vorrebbe indagare un po' di più sulle loro vite, rispondono quasi a monosillabi, un po' stupiti da tutto questo grande interesse che li circonda. Le telecamere li seguiranno anche per la maggior parte delle loro giornate, ma loro rimangono ragazzi semplici il cui unico obiettivo è quello di raggiungere le Olimpiadi.
Conosciamo meglio Nicola Bartolini, Alessia Praz, Filippo Landini, Elisa Meneghini e Marco Sarruggerio, protagonisti dei nuovi episodi di Ginnaste - Vite Parallele.

La ginnastica prima di tutto

Avete mai sentito la telecamera che vi seguiva come una presenza un po' indiscreta? Magari c'erano dei giorni in cui preferivate starvene per i fatti vostri a riflettere e vi sentivate un po' spiati dalla telecamera...
Nicola:
Ci sono i giorni in cui la telecamera non è ben accetta, è una presenza un po' opprimente, perché ti segue 24 ore su 24. Ma poi ci si fa l'abitudine.

Alessia ed Elisa, voi siete nuove del programma. Come lo guardavate prima di entrarvi a far parte e che impressione avevate dei vostri colleghi?
Alessia:
Non ci perdevamo una puntata, lo guardavamo sempre. Quando ci siamo trasferite a Milano insieme a loro e ci siamo abituate abbastanza subito alle telecamere.

Vi capita mai di rivedere gli episodi e magari usarli come spunto per migliorare le vostre performance?
Nicola:
No no. Non c'è nessun motivo particolare, solo non capita.

Fate una vita abbastanza faticosa. La presenza delle telecamere, per voi, è stato uno stimolo per fare di più o ha reso ancora più faticoso il vostro lavoro?
Nicola:
No, uno stimolo in più.

Come vi rapportate con le persone che vi riconoscono?
Nicola:
Ci si abitua. Con le persone che guardano il programma cerchi di essere gentile, di accontentarle, senza fare il viziato.

Spesso vi capita di affermare di non potercela fare. Come avete superato quei momenti e quanto l'aiuto dei vostri tutor è servito a superarli?
Nicola:
Si dice non ce la faccio in un momento di stanchezza, però sei lì per lavorare e alla fine si supera tutto.
Marco: Non sono andato agli Europei (quelli dello scorso anno per i quali non è stato convocato) per un piccolo infortunio al polso. Mi è dispiaciuto molto, perché era un incontro importante. È stata un'occasione mancata, ma alla fine ho superato anche questo.

Per quale motivo, secondo voi, la ginnastica come sport arriva ancora poco al grande pubblico?
Nicola:
La ginnastica non è sicuramente considerata allo stesso livello del calcio.

Qual è il ruolo della musica nella vostra vita? Come la vivete?
Marco:
La musica ci dà una carica in più prima delle esibizioni e infatti spesso la si ascolta prima di esibirsi. In più ci aiuta anche a concentrarci meglio.

Qual è il ricordo più bello e quello, invece, più infelice che avete di questa esperienza?
Nicola:
Quest'anno io e lui abbiamo vinto il terzo posto a squadre nell'Olimpiade giovanile. Per ora penso che questo sia il momento più bello nell'ambito ginnico. Il più brutto... i più brutti si dimenticano e li butti via.

Cosa rappresenta per voi la ginnastica artistica?
Marco:
La ginnastica per noi è una passione.

Quanto è importante l'amicizia per fare una squadra vincente?
Marco:
Si, l'amicizia è importante. Ma in questo caso la ginnastica è sia uno sport di quadra che uno sport singolo. Nelle competizioni individuali non c'entra la squadra, sei tu da solo. Mentre in quelle di squadra serve l'aiuto dei tuoi compagni, che comunque ti sostengono anche negli errori.

Che spettatori siete di televisione?
Nicola:
Non abbiamo il tempo per seguire la televisione.

Ci sono altri programmi televisivi simili a Ginnaste, ma nessuno è riuscito a eguagliare il successo di questo programma. Secondo voi qual è il suo segreto?
Nicola:
La ginnastica non è così seguita come gli altri sport. Il calcio bene o male tutti lo seguono.
(Qualcuno dall'enturage suggerisce che probabilmente c'è sempre stato un pubblico appassionato di ginnastica ma che, la messa in onda da parte di MTV, abbia permesso che si abbattessero le barriere e che tutto questo pubblico venisse allo scoperto)

Tra sogni e passioni

La vostra carriera non dura relativamente tanto: che cosa vedete nel vostro futuro?
Nicola:
Per noi ragazzi si arriva fino a 30 anni, mente le ragazze a 20 anni sono già troppo grandi. Nel mio futuro vedo sicuramente almeno un'Olimpiade. Al di là dello sport dovei pensarci... è presto.

Capita che vi ritrovate in squadra con atleti di altre palestre, con i quali magari siete stati in competizione. Come riuscite a fare squadra?
Nicola:
Ci conosciamo con tutti e poi facciamo un mese di allenamento tutti insieme e si impara a conoscersi.

Avete mai pensato a voi stessi come a un modello?
Nicola:
Si, spero che sappiano che devono lavorare parecchio per arrivare ai nostri livelli.

È stata più dura la preparazione per una gara o per girare una puntata?
Tutti:
Una gara!

Che succede quando le telecamere si spengono?
Nicola:
Tutti a letto e poi ci rivediamo la mattina quando ci svegliamo!

Quale personaggio vorreste conoscere?
Marco:
Rihanna.
Elisa: Vabbè, io l'ho incontrato, Fedez.
Nicola: Io un DJ famoso, Skrillex.
Alessia: Non mi viene in mente nessuno...

Lo sport ti forma anche come persona e influenza il tuo carattere. Come vi ha cambiato la ginnastica?
Nicola:
In bene, sono più competitivo.

Come mantenete il rapporto con gli altri ragazzi?
Nicola:
Si cerca di mantenere un rapporto normale con tutti, come se non fosse successo nulla. Ma per la maggior parte del tempo stiamo tra di noi, sia in palestra che a scuola.

C'è qualcosa che invidiate ai vostri compagni?
Nicola:
La libertà: uscire tutti i giorni, stare con la mia famiglia, svegliarsi a casa...

Alessia, tu hai avuto qualche difficoltà con Paolo. Hai avuto un po' il trauma di arrivare lì e inserirsi?
Alessia:
Era una nuova esperienza. È stato difficile abituarsi, ma pian piano ci siamo adeguate ai loro ritmi.

I nuovi episodi

I nuovi episodi di Ginnaste - Vite parallele (la terza stagione ne comprende 40) andranno in onda su MTV a partire dal 28 ottobre alle 16.00. Al Roma Fiction Fest sono state mostrati le prime due delle nuove puntate, nelle quali viene messa in luce la situazione di Alessia. Il direttore tecnico della Nazionale di Ginnastica Artistica Enrico Casella, ha imposto alle ginnaste un nuovo regime di allenamento, che comprende nuovi elementi da imparare e ritmi di lavoro più serrati. Tra tutte è Alessia quella che sembra incontrare le difficoltà maggiori. Nel frattempo Betta, dopo la delusione della mancata convocazione ai Campionati Europei, viene convocata a Brescia da Enrico Casella per un test individuale: da questo momento è un'osservata speciale, in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo. Ma il test si rivela più duro del previsto. A sera, Alessia e Betta si incontrano come sempre nel loro appartamento, dove riescono ad accantonare per un po' i pensieri, prima di crollare a letto.
E mentre i Campionati Assoluti si avvicinano e Alessia sembra non riuscire a risollevarsi dalla sua crisi, l'unico che riesce a sprizzare energia e determinazione è Andrea, il nuovo acquisto della Nazionale maschile.

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