Stephen Amell si racconta con noi: "da Arrow a Heels il mio nuovo viaggio"

Abbiamo intervistato Stephen Amell, l'iconico interprete di Oliver Queen in Arrow, ora impegnato in una nuova serie su Starzplay: Heels.

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Ho avuto il grande piacere di conoscere e intervistare Stephen Amell, il protagonista di una nuova serie su Starzplay, Heels, nella quale interpreta un wrestler di nome Jack Spade, diviso tra il suo amore per il ring e le vicissitudini famigliari. Ma Stephen è noto al pubblico soprattutto per aver vestito il cappuccio verde di Green Arrow, incarnando sul piccolo schermo una delle versioni più memorabili e amate di Oliver Queen (la prossima riga scoccherà per voi il link verso la nostra recensione di Arrow 8). In attesa del finale di stagione di Heels, ho quindi chiacchierato con Amell, parlando del suo passato e del suo presente nel panorama televisivo pop.

Dall'Arrowverse a Heels

Everyeye.it: Hai trascorso degli anni davvero intensi. Hai chiuso un capitolo molto importante per la tua carriera, l'Arrowverse, e altri progetti interessanti sono iniziati, come Heels. Tu come stai? Come ti senti?
Stephen Amell: Io sto bene, molto bene. È un processo interessante e catartico lavorare duramente su qualcosa, in questo caso Heels, e vederlo uscire e vedere come reagisce la gente è molto soddisfacente e, ancora, catartico allo stesso tempo, lavorare a qualcosa e vederlo diventare parte dello zeitgeist culturale. Mi ha permesso di superare e allontanarmi dal mio lavoro con Arrow.

Everyeye.it: So che sei un grande appassionato di wrestling e sei anche stato sul ring. Com'è stato passare dal wrestling live ad una storia come Heels?
Stephen Amell: Beh, sicuramente è diverso per via di tutti i meccanismi con cui si fa una serie tv, ma quando giriamo le scene di wrestling non c'è poi tutta questa differenza dall'essere ad un evento AEW, Ring of Honor o WWE, e ho partecipato a tutti e tre. E, sai, entrare in azione con la folla esaltata... non è così diverso!

Everyeye.it: Com'è stato il tuo allenamento per Heels? Molto intenso, immagino!
Stephen Amell: Oh sì, è stato molto intenso. Hanno svolto davvero un buon lavoro. Hanno rimesso tutti in forma, e dico proprio tutti. Alice, per esempio, che interpreta Carol Spade, attenzione spoiler, non entra mai sul ring, eppure era con noi ad allenarsi quattro volte a settimana! C'erano proprio tutti, come una sorta di sofferenza comune!

Le sfide e le soddisfazioni di Heels

Everyeye.it: Sappiamo già come è nata la tua passione peri l wrestling. Ma il progetto Heels com'è iniziato per te?
Stephen Amell: Stavo finendo l'ultima stagione di Arrow quando il mio manager mi ha chiamato e mi ha detto che mi sarebbe stata offerta da Starz una parte in Heels, scritto da Michael Waldron e Mike O'Malley, e io non conoscevo nessuno dei due, però conoscevo Starz perché ci sono abbonato. Ho chiesto di cosa si trattasse, loro mi hanno detto che parlava di wrestling e allora ho detto: "beh, fatemi dare un'occhiata". E insomma, era scritto talmente bene che avrei accettato anche se avesse parlato di tutt'altro, di qualsiasi cosa. Il modo in cui i personaggi erano sviluppati, il fatto che trattasse proprio di qualcosa di cui sono appassionato... Sono fortunato, non saprei che altro dire!

Everyeye.it: Quali sono state le sfide di questa serie rispetto ad altri film o serie TV in cui hai lavorato in passato?
Stephen Amell: Beh, una risposta facile sarebbe quella di girare durante una pandemia. È una cosa completamente nuova. Siamo stati tra i primi show a tornare, eravamo davanti alla telecamera già a settembre 2020. C'erano tanti fattori esterni al set da tenere in conto, per esempio per girare dovevamo essere assicurati, ma per essere assicurati avevamo bisogno dell'ok di una compagna esterna, e per avere l'ok la compagnia doveva venire e mettere in atto tutta una serie di meccanismi per tenere la gente più al sicuro possibile.

Ovviamente non potevano impedire del tutto il contagio da COVID e chiudere tutti in una stanza, ma attuare delle forti misure in modo da evitare un focolaio sul set. Il problema è che queste compagnie esterne non sono mai state su un set. Sono abituati a ripulire navi da crociera, e quindi hanno dovuto in qualche modo imparare tutte le dinamiche di un set e, insomma, c'erano veramente tante cose diverse a cui stare dietro.

Everyeye.it: Vorrei parlare del tuo passato, perché tutti abbiamo amato il tuo Oliver Queen. Ti piacerebbe interpretarlo di nuovo, oppure pensi che sia un capitolo chiuso per sempre?
Stephen Amell: Penso che sia un capitolo della mia vita ormai chiuso, ma questo non vuol dire che non lo interpreterò mai più. Un libro è finito, ma di solito ci sono tanti libri in una saga! Mi spiego?

Everyeye.it: Beh, sì, direi che ho capito cosa intendi! E ora, un'ultima domanda: c'è un ruolo in particolare che voresti interpretare, un desiderio che vuoi realizzare, oppure un attore con cui vorresti lavorare?
Stephen Amell: Ah, mi scuso perché sarò molto vago, dato che ho depennato dalla lista anche i più impensabili traguardi con Oliver Queen e Jack Spade, ovvero un supereroe e un wrestler professionista. Quindi, diciamo che adesso vorrei interpretare un personaggio realmente esistito, tipo in un film biografico. E mi piacerebbe lavorare con Julia Roberts.

Everyeye.it: Alla grande! Permettimi un'ultimissima domanda ancora. La prima stagione di Heels sta per finire, cosa puoi dirci sul futuro?
Stephen Amell: Siamo solo alla fine della prima stagione, lo show sta ancora prendendo forma come il viaggio della famiglia Spade. Jack, Ace e Stacey tra gli altri. La DWL, la FWD, tutto il mondo del wrestling professionale, sarebbe un peccato se si fermasse qui, perché questo è davvero solo il primo capitolo di una grande storia.