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Summertime, parla il cast: un'adolescenza diversa da 3 Metri Sopra il Cielo

Abbiamo intervistato i tre protagonisti di Summertime, nuova serie italiana Netflix liberamente ispirata a Tre Metri Sopra il Cielo.

intervista Summertime, parla il cast: un'adolescenza diversa da 3 Metri Sopra il Cielo
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Disponibile in streaming dal 29 aprile per tutti gli abbonati Netflix, Summertime vuole imporsi come la nuova frontiera del teen drama all'italiana, seguendo e perfezionando (ma anche modernizzando) la formula che il cinema e la serialità di genere hanno sperimentato nell'ultimo ventennio. A cominciare proprio da quel "Tre Metri Sopra il Cielo", romanzo (e poi film) di successo di Federico Moccia, a cui la serie prodotta da Cattleya e Netflix si ispira liberamente, raccogliendone l'eredità spirituale ma al contempo discostandosene per varietà tematica e profondità dei personaggi.

Il risultato, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Summertime, non è perfetto, ma può rappresentare un buon punto di partenza per un modo diverso di raccontare l'amore, l'amicizia e l'adolescenza. Per l'occasione abbiamo anche scambiato quattro chiacchiere con i tre protagonisti del cast: Coco Rebecca Edogahme, che nella serie interpreta la protagonista Summer; Ludovico Tersigni, volto del suo grande amore, Ale; e infine Amanda Campana, interprete della migliore amica di Summer, l'istrionica e sfaccettata Sofia. Un'intervista che chiarisce non soltanto le ambizioni del prodotto (disponibile su Netflix dal 29 aprile) ma che evidenzia il talento e la maturità di un cast molto giovane, ma con le idee davvero chiare.

Sulla scia dei teen drama

È indubbio come Summertime - rispondendo d'altronde al pedigree di Cattleya, e cioè dal respiro internazionale - voglia contaminare la narrazione all'italiana con uno stile fresco, smart e diretto verso una direzione tutta americana, nello stile dei grandi teen drama d'oltreoceano. D'altronde la patina vintage, i colori caldi e la splendida fotografia di Summertime (vero fiore all'occhiello della produzione) richiamano non poco le atmosfere sospese di Sex Education. Il cast ci ha raccontato quali grandi serie del passato li hanno influenzati nella loro formazione.

Ludovico Tersigni e Amanda Campana non hanno avuto dubbi:

"Per noi The O.C. è una pietra miliare del genere. Anche FRIENDS ha avuto un ruolo importante nella nostra formazione adolescente, l'impronta teen è più o meno quella anche se con Summertime c'entra davvero poco. Francamente pensiamo anche che Summertime sia un caso abbastanza unico, teen drama ambientati in uno scenario estivo non ne abbiamo mai visti personalmente. E non dimentichiamo neanche Skam, che in questi anni ha avuto un'influenza pazzesca".

Un po' più innocente, invece, il pregresso della bravissima Coco:

"Io sono cresciuta con le serie Disney Channel, essendo un po' più piccola dei miei colleghi. Nella componente musicale di Summertime ho ritrovato un collegamento con High School Musical: l'estate, la musica, gli amori. Devo dire che, in ogni caso, Summertime parla anche ad un pubblico adulto, perché parla non soltanto di amore ed amicizia, ma anche di rapporto tra genitori e figli".


Ci siamo anche chiesti quali siano state le scene più impegnative per un cast così giovane e, per certi versi, alle prime armi con una grande produzione.

Ludovico Tersigni: "Sicuramente alcune scene che coinvolgono Ale e Summer: quel giorno non ero davvero in forma, ma dovevo essere ugualmente al massimo. In particolare ricordo che, quando abbiamo girato la prima notte d'amore tra i due protagonisti, stavo morendo di freddo: era ottobre inoltrato, eravamo al centro di un lago in una barca, il tasso di umidità era notevole".

Amanda Campana: "Sicuramente quando Sofia prende coraggio e decide di confessare i suoi sentimenti a Summer. In quella scena c'è di tutto: amore, amicizia, confusione. C'è tanto da mettere in uno sguardo, in una frase, in un'intonazione. È stata dura, anche perché mi pare fosse una delle prime scene che abbiamo girato, non ero ancora entrata bene nel personaggio. C'è anche un'altra scena, un dialogo tra Sofia e Dario sulle emoji: era uno dei primi giorni d'estate, tirava un vento fortissimo e l'acqua era ghiacciata!".

Coco Rebecca Edogahme: "Quando sei sul set sei comunque umano. Stai interpretando un'altra persona, la vita del personaggio e la tua vita privata rischiano di intrecciarsi e non è sempre un bene. Ho avuto un po' di difficoltà nei ritratti di famiglia o nella scena dell'ospedale in cui Summer e sua madre attendono di avere notizie di Blue. È stato difficile vivere il dolore del mio personaggio in certe condizioni".

Cosa ci lascia Summertime

Summertime racconta il lato più innocente dell'adolescenza: gli amori, le amicizie, i genitori distratti, le turbe del cuore. Basta, almeno per ora, con la criminalità, la droga e la violenza, che in ogni caso rimangono realtà drammatiche. Per Ludovico Tersigni, Summertime ha un valore che va ben oltre quello artistico:

"Ci ricordiamo dei giovani solo quando li vediamo in un film o in una serie, o ancora peggio dopo un caso di cronaca. Non è un bene. Dobbiamo pensare alle generazioni future con più coinvolgimento e pensare sia ai ragazzi che stanno male sia a quelli che cercano di stare bene. Dovremmo ascoltare gli aspiranti sportivi, attori, scrittori, musicisti. Non dobbiamo dimenticarli, piuttosto dobbiamo aiutarli ad emergere piuttosto che lasciarli abbandonati a loro stessi e, come accade troppo spesso, a sguazzare nella criminalità. Ho passato l'adolescenza in un ambiente fatto di droga, alcol e risse. Per fortuna ne sono uscito, ma gli altri? Credo che Summertime offra gli spunti per riflettere su queste tematiche, ma non dobbiamo limitarci a questo: dobbiamo propagare questo messaggio positivo, così che venga facile anche agli altri".

Amanda Campana: "Summertime ci insegna che l'adolescenza è normale. Che un adolescente può viverla senza necessariamente incontrare i drammi come droga, conflitti e altro. È giusto parlarne, è vero, ma è anche giusto raccontare la quotidianità. Io ho vissuto un'infanzia perfettamente serena, una storia come questa mi ha fatto sentire vicina ai personaggi. E così può essere per il pubblico".

La protagonista, Coco, è invece molto affezionata alle sue origini straniere, e crede che la rappresentanza di queste storie nel mondo del cinema debba essere più presente:

"Credo che serva più spazio per attori di colore. L'Italia ormai è anche questa, ci sono tanti ragazzi che hanno origini 'diverse', ma non hanno la possibilità di farsi raccontare. Spero che la storia di Summer rappresenti solo l'inizio di un nuovo filone".

Il dubbio da un milione di dollari, per molti detrattori del cinema espresso dai diversi congeneri del passato, è quanto di Tre Metri Sopra il Cielo (e di Moccia) ci sia in Summertime. Ve lo abbiamo già racconato noi: molto poco. La serie Netflix presenta diverse ingenuità di scrittura e alcuni momenti stucchevoli, è vero, ma cerca anche di imporsi come un ponte generazionale superando la staticità tematica del suo padre spirituale.

"Conosciamo l'importanza sia del film sia del romanzo di Moccia, ma abbiamo preferito non guardarli e leggerli per non farci influenzare troppo da quella storias e quei personaggi. Crediamo che Summertime sia certamente l'erede spirituale di Tre Metri Sopra il Cielo, ma al tempo stesso i due prodotti raccontano due generazioni completamente diverse. Ci risulta un po' difficile trovare dei punti in comune, ma sicuramente Summertime è una versione moderna delle classiche storie d'amore. In più vi ritroverete altri temi preziosi, è insomma una serie ricca di sfumature".